I piani segreti di Renzi e la controffensiva di Zingaretti

Secondo autorevoli ricostruzioni l’ex rottamatore vorrebbe riprendersi il Pd. E’ per questo che il presidente della Regione Lazio ha deciso di blindare ancora una volta il Governo Conte. Nell’attesa di una definitiva resa dei conti.

Negli ambienti politici romani, come riporta anche il quotidiano La Stampa, c’è chi ritiene che l’insistenza di Matteo Renzi affinché Nicola Zingaretti valuti la possibilità di fare il vicepremier nasconda in realtà un obiettivo clamoroso: quello di provare a riprendersi il Pd.

Ad avvalorare questa tesi c’è il fatto che nelle ultime settimane Matteo Renzi ha spesso citato le posizioni dei Democrat per cercare di dimostrare che anche loro vorrebbero un cambio a Palazzo Chigi.

Il niet di Zingaretti

È anche per questo che Nicola Zingaretti ha deciso di dire in maniera chiara quello che pensa sul tema. E infatti Zingaretti ha detto: «L’obiettivo era ed è quello di un rafforzamento della maggioranza attorno al Presidente Conte e, come avevamo deciso insieme, il varo di un “patto di legislatura” per dare alla maggioranza una visione definita ed unitaria del cambiamento necessario all’Italia».

Già questo basterebbe. Ma Zingaretti ha aggiunto. «La parola d’ordine  è costruire, contribuire ad aprire una fase nuova insieme. Rimaniamo contrari a posizioni politiche che risultano incomprensibili ai cittadini e rischiano di aggravare il distacco tra società e istituzioni e che nel nome del rilancio rischiano di destabilizzare la maggioranza di governo».

«Siamo convinti che affrontare con efficienza la pandemia, aprire una stagione di rinascita e investimenti per il lavoro e l’economia sia doveroso e possibile con un impegno collegiale e senza rotture all’interno della maggioranza, che inevitabilmente ritarderebbero l’attuazione di politiche utili al Paese. Contribuiremo a questo sforzo e sosteniamo in tutte le sedi queste posizioni, convinti che al Paese vada evitata una crisi dagli sviluppi davvero imprevedibili».

La piattaforma Gualtieri

Il ministro Roberto Gualtieri

Adesso rimane da vedere quali saranno gli sviluppi, se la bozza alla quale sta lavorando il ministro dell’economia Roberto Gualtieri possa o meno rappresentare una piattaforma sulla quale discutere.

Ma resta comunque il tema dei rapporti a sinistra, mai risolto completamente. Nel Pd c’è la componente Base Riformista, composta dagli ex renziani che hanno scelto però di rimanere nel Partito. E c’è AreaDem di Dario Franceschini, il vero centro di gravità del partito. Nicola Zingaretti è proiettato alle politiche (e alle regionali) del 2023. Se in quell’occasione deciderà di concorrere per altri ruoli, a quel punto la strada maestra all’interno del Partito resterebbe quella del congresso.

Ma indipendentemente dalle ricostruzioni e dai retroscena, per Zingaretti l’ipotesi di un rientro di Renzi e dei renziani nel Pd semplicemente non esiste.

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