I saldi di fine stagione nella Lega: FdI ne approfitta

Cosa c'è dietro alla migrazione dalla Lega verso Fratelli d'Italia. Il doppio obiettivo di Pasquale Cardillo Cupo: interno all'amministrazione ed in chiave Regionali.

Qualcuno lo considera un assalto. Altri invece un regolamento di conti. Con molta probabilità sono solo i saldi di fine stagione politica. Quella della Lega a Formia. Nata con poca sintonia sulla frequenza di Pontida e molta invece sul centrismo dell’Udc del senatore Michele Forte: buona parte dei neoleghisti formiani venivano da lì, dagli orfani della corazzata che per anni aveva dominato sulle acque politiche del Golfo.

Assalto, regolamento o saldi che siano: la migrazione dalla Lega a Fratelli d’Italia è iniziata nelle settimane scorse. Lenta, graduale, costante.

Ad aprire la strada è stata la mancata elezione a sindaco dell’infettivologo Amato La Mura, schierato a capo del cartello civico che aveva messo insieme leghisti e metà del Pd che fa riferimento allo storico sindaco Sandro Bartolomeo. A vincere è stato il candidato di Forza Italia e FdI Gianluca Taddeo. Poco conta che il risultato sia maturato per appena 35 voti di differenza, meno ancora conta che ci sia un ricorso al Tar per il riconteggio. Il risultato delle elezioni ha messo in evidenza in maniera plastica una realtà: Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno una leadership ed una struttura, la Lega non ancora. 

La manovra dell’avvocato

Pasquale Cardillo Cupo (Foto Pietro Zangrillo)

L’ha capito subito Fratelli d’Italia  e il suo principale rappresentante politico su Formia, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo.

Prima ha sistemato l’aspetto amministrativo. Ha incamerato la presidenza del Consiglio Comunale affidandola a sé stesso, ha ottenuto la delega a vice sindaco per l’avvocato Giovanni Valerio; ha aggiunto la pesantissima delega al Turismo. A quel punto ha iniziato a sistemare la questione politica: è passato al contrattacco nei confronti dei cugini leghisti.

Primo risultato. La capolista di “Prima Formia” la civica allestita dalla Lega, a poco meno di due mesi dalla conclusione della campagna elettorale ha deciso di trasferirsi con armi e bagagli in Fratelli d’Italia. Valentina Amicucci è la nipote del ristoratore Lamberto: sinora tutti i briefing culinari con i vertici provinciali e regionali, della Lega si sono sempre svolti nel suo ristorante all’ombra della torre di Mola nell’omonimo rione marinaro di Formia. 

D’ora innanzi non sarà più così. L’avvocato Pasquale Cardillo Cupo ha deciso di cominciare a regolare i suoi conti con gli ex alleati leghisti: li considera i responsabili della Waterloo elettorale del 24 giugno 2018 quando il penalista venne battuto alle Comunali dalla professoressa Paola Villa: né di destra, né di sinistra, né grillina, durata poco più di due anni nella carica di sindaco.

La migrazione dalla Lega

Valentina Amicucci

In quest’ottica ha deciso di approfittare della fase di disorientamento della Lega formiana. Cardillo Cupo ha formalizzato il “naturale ritorno a casa di Valentina e Lamberto Amicucci . Si tratta di amici – ha reso noto il portavoce di Fdi e vice sindaco Giovanni Valerio con i quali abbiamo condiviso negli anni numerose battaglie politiche, programmi, progetti idee per la promozione e lo sviluppo della nostra città. La politica non ci ha mai divisi dal punto di vista personale e con grande soddisfazione, a nome di tutto il direttivo sono felice di dare loro il benvenuto in Fratelli di Italia“. 

L’adesione di Valentina Amicucci riveste una significativa valenza politica. In occasione del primo turno delle Comunali il 3 e 4 ottobre scorsi ha dimostrato di essere un’interessante bocca di fuoco elettorale. Infatti, nonostante i suoi 29 anni, ha conquistato 208 preferenze personali al suo debutto in una consultazione amministrativa . Niente male.

La sera del 18 ottobre scorso Amicucci jr aveva postato un commento al vetriolo nei confronti della coalizione vincitrice delle elezioni amministrative. “Stavamo aspettando le macchine asfaltatrici che a quanto pare non sono arrivate. Trentotto voti sono il nulla. Avete vinto con pochi numeri, ma continuate a perdere di educazione e di rispetto per gli stessi che dovete rappresentare”. Il tempo dirà che è stata normale amarezza posto elettorale.

Lo ha capito subito Pasquale Cardillo Cupo: questione di esperienza, appena tre anni quell’amarezza l’aveva provata lui. Ha decifrato quelle parole per ciò che erano: uno sfogo. E si è messo in moto.

Un ruolo per tutti

Pasquale Cardillo Cupo

Cardillo Cupo ha convinto l’ex capolista avversaria usando un argomento molto efficace: la promessa di un suo ruolo in Fratelli d’Italia. Assicurando che c’è spazio, considerando che sia lui che Giovanni Valerio ora hanno molto da fare in amministrazione.

C’è un doppio progetto politico dietro all’operazione. Pasquale Cardillo Cupo vuole creare un forte contrappeso all’asse Forza Italia-lista Taddeo nella nuova maggioranza di centrodestra al Comune di Formia. E poi vuole allestire una forte squadra elettorale che il neo presidente del Consiglio Comunale vuole mettere in campo per partecipare in prima persona alle Regionali del 2023. 

Si spiega così la grande visibilità che Cardillo Cupo si è ritagliato in amministrazione. Da giorni sta curando la comunicazione al neo sindaco di Formia: se arriva un maxi finanziamento o si riaccende un lampione è stato riacceso, l’onere di comunicarlo sui principali canali social è del presidente Cardillo Cupo.

Lo scontro alle Provinciali

Il sindaco Gianluca Taddeo

Nel frattempo l’avvocato vuole fare una tappa in Provincia, tornando a sedere nel consiglio Provinciale di cui è stato delegato ai Lavori Pubblici e Viabilità nel primo governo Medici. Il 18 dicembre sarà protagonista di una conta fratricida che dividerà l’amministrazione comunale di Formia. Perché fratricida? Anche il sindaco Gianluca Taddeo è candidato al Consiglio Provinciale: sta nella lista di Forza Italia che sosterrà la corsa verso la Presidenza del collega renziano di Minturno Gerardo Stefanelli. (Leggi qui Pd e Forza Italia, gli insoliti alleati alle Provinciali).

Pasquale Cardillo sarà sul fronte opposto: appoggia l’elezione a presidente del neo sindaco di Itri Giovanni Agresti. I numeri parlano chiaro: 12 dei 15 componenti della maggioranza consiliare di Formia voteranno in blocco il sindaco Taddeo; gli altri 3 voti sono quelli di FdI.

Gli altri reclutamenti

Si spiega così l’azione di scouting avviata da Fratelli d’Italia. E’ la stessa compiuta a Roma prima delle elezioni: Giorgia Meloni vuole che il Partito si allarghi, diventando una Destra sempre meno nostalgica dell’orbace e sempre più di proposta alternativa.

Alberto D’Angiò

In questo ambito è finito nel mirino di FdI anche un autorevole dirigente della Lega formiana: Alberto D’Angiò. Militare in servizio nell’Esercito, è originario nella frazione collinare di Trivio laddove il sindaco Taddeo ha vincento le amministrative.

D’Angiò non ha digerito alcune critiche legate a quel risultato: nel fronte di Amato La Mura gli hanno rimproverato di non aver creato una trincea elettorale con cui resistere all’assalto portato in maniera vincente da Gianluca Taddeo.

In quella spaccatura si è infilato Pasquale Cardillo Cupo creando un filo diretto con Alberto D’Angiò. Che ha una enorme forza elettorale: è il secondo dei non eletti nella lista di “Prima Formia”(presente in Consiglio con il capogruppo Antonio Di Rocco, Caterina Merenna e Nicola Riccardelli). Alle Comunali ha contato 263 voti, quattro in meno rispetto alla prima degli esclusi, l’avvocato Tina Di Russo.

È stato lo stesso D’Angiò ad informare i vertici del gruppo consiliare e del suo coordinamento comunale della Lega che intende beneficiare di “una pausa di rifessione”.

L’assedio alla Lega

Carlo Ferraro

In attesa che la riflessione porti a maturare la decisione, Fratelli d’Italia ha già accolto uno strettissimo collaboratore di D’Angiò. Si tratta di  Carlo Ferraro, ex militare nell’Esercito, che non ha partecipato in prima persona al voto amministrativo di ottobre ma il suo peso elettorale a D’Angiò l’ha garantito. 

Da assedio a Fort Apache il commento del presidente del Consiglio Comunale di Formia: “La decisione di Ferraro di aderire a Fdi è la conclusione di un percorso comune che ci vede da sempre disponibili al dialogo ed alla condivisione di idee e percorsi di crescita con forze sane della città. Ferraro – ha aggiunto Cardillo Cupoè una risorsa preziosa e darà ulteriore linfa alla crescita del partito. Sono sicuro che con il suo gruppo e con gli amici e tesserati di Trivio sapranno essere attori protagonisti dello sviluppo del territorio e Carlo sarà il nostro costante punto di riferimento, con entusiasmo e competenza”. 

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