I tre mesi che non cambiarono nulla nella politica locale

Foto © Stefano Strani

Se a livello nazionale e regionale il Governo Conte e la giunta Zingaretti sono saldamente al loro posto, sul piano locale la pandemia ha rafforzato i sindaci Nicola Ottaviani, Antonio Pompeo, Enzo Salera, Daniele Natalia, Roberto De Donatis, Anselmo Rotondo e chi più ne ha, più ne metta.

A quasi tre mesi dall’inizio della pandemia cosa è davvero cambiato nella politica italiana ma anche locale? Sulla carta tutto. Nella pratica nulla.

Il Governo nazionale è sorretto da una maggioranza che più frantumata non si può. Pd e Cinque Stelle parlano lingue diverse, Italia Viva minaccia una crisi al giorno, ma poi scopre di avere la pistola scarica. Giuseppe Conte non sa come affrontare l’emergenza economica, ma sa che in Parlamento non ci sono i numeri per ribaltarlo. Nel centrodestra sono cambiate le proporzioni, ma lo schema è rimasto invariato: Lega primo partito, poi Fratelli d’Italia e quindi Forza Italia. Ma la solidità dell’alleanza non c’è. Risultato: non cambia nulla.

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte

Alla Regione Lazio Nicola Zingaretti ha gestito benissimo l’emergenza Coronavirus. Anche grazie ad una squadra forte, guidata da Daniele Leodori e Alessio D’Amato. I Cinque Stelle sono sempre frantumati, nel frattempo hanno perfino espulso Davide Barillari. Il centrodestra non dà mai la sensazione di poter ribaltare la situazione, perlomeno non in consiglio regionale. Ergo, Zingaretti si è rafforzato.

A livello locale stessa situazione. L’emergenza ha rafforzato la posizione dei sindaci: da Nicola Ottaviani (Frosinone) ad Antonio Pompeo (Ferentino), da Enzo Salera (Cassino) a Daniele Natalia (Anagni), da Roberto De Donatis (Sora) a Giuseppe Morini (Alatri). Le elezioni comunali negli 8 centri interessati sono state spostate in autunno.

Antonio Pompeo

Alla Provincia Antonio Pompeo non ha problemi, anche perché il centrodestra (che pure avrebbe la maggioranza numerica) è spaccato.

Non è cambiato nulla neppure per quanto riguarda i Partiti. Non c’è altro leader all’infuori di Francesco De Angelis nel Pd, i Cinque Stelle non si vedono, nella Lega comanda Francesco Zicchieri, in Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini. In Forza Italia c’è un equilibrio tra Antonio Tajani e Claudio Fazzone sulla gestione del territorio. Italia Viva c’è, ma fatica a farsi notare. Per il resto, niente da segnalare.

Sono passati quasi tre mesi dall’inizio della pandemia. Nulla di nuovo sotto il sole della politica.

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