I tre No di Amedeo Mariani

I No di Amedeo Mariani. Soprattutto quello che sbarra la strada ad un possibile ritorno di Piergianni Fiorletta come sindaco di Ferentino. "I fatti di vita valgono più di ogni cosa, anche delle poltrone”

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

No ad una candidatura imposta senza concertazione, No a decisioni prese senza condivisione con i Partiti e con le liste civiche, No al ritorno di Piergianni Fiorletta come invece vorrebbe la civica Ferentino nel Cuore dell’attuale vicesindaco Luigi Vittori. A pronunciare quei tre No è Amedeo Mariani, ex assessore ed ex consigliere comunale, ad oggi detentore del record di 747 preferenze personali alle Comunali, fondatore dell’associazione politica Fare Futuro che a Ferentino conta in giunta l’assessore Angelica Schietroma ed in consiglio Alessandro Cellitti Zunda.

Un candidato condiviso

Antonio Pompeo

Amedeo Mariani è uno dei grandi elettori di Ferentino. Le sue preferenze e quelle che raccolgono i candidati nella sua civica spostano l’ago della bilancia.

Guarda al dopo Antonio Pompeo: l’attuale sindaco e presidente della Provincia nel 2023 terminerà i due mandati consecutivi e non sarà ricandidabile. Si é già aperta la corsa alla successione. Mariani mette subito le cose in chiaro. E pronuncia quei tre No tracciando la rotta alla coalizione che si andrà a formare per sostenere il nuovo sindaco. (Leggi qui Cinque liste si alleano per scegliere il sindaco dopo Pompeo).

Per il fondatore di Fare FuturoÈ questo il momento della chiarezza e della concretezza. Le dicerie e le illazioni non fanno parte del DNA della nostra associazione. Con la diplomazia dell’incontro, non con l’arroganza dello scontro, noi diciamo che il nome del successore di Antonio Pompeo deve essere il risultato di una scelta condivisa. Non accettiamo ritorni al passato: ogni stagione ha i suoi frutti e noi dobbiamo puntare su quelli del futuro assicurandogli l’appoggio della nostra esperienza che viene dal passato. Non altro”.

Nel solco di Antonio

Fiorletta e Vittori

Un percorso c’è. Quello che individua Amedeo Mariani passa nel solco tracciato dall’attuale sindaco e presidente della Provincia. “Noi condividiamo il buon operato del sindaco Pompeo. Non accettiamo invece il concetto della partecipazione passiva alla cosa pubblica. I fatti di vita valgono più di ogni cosa, anche delle poltrone. Voglio ricordare a me stesso che accogliere significa aprire le porte della casa e permettere a chi bussa di entrare ma sempre in punta di piedi, affinché chi entra possa sentirsi a suo agio, non in soggezione ma libero”.

È un No all’ipotesi di un ritorno di Piergianni Fiorletta, sindaco del centrosinistra nei dieci anni che hanno preceduto l’avvento di Pompeo. Fiorletta aveva dato la sua disponibilità al ritorno ma l’aveva condizionata ad una serie di elementi: la scelta condivisa, il ricorso alle Primarie per legittimare eventualmente quella designazione. (Leggi qui “Piacere Piergianni e mi piace fare il sindaco”).

Ad Amedeo Mariani l’ipotesi non piace. “La nostra è una realtà che ha sempre guardato ai giovani ed in avanti. Stiamo lavorando per questo, affinché tanti insieme a noi, diano una seria occasione. Ferentino non può tornare indietro, non ha bisogno di ritorni al passato”.

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