Iannarilli shock: “E se mi candido io a sindaco?”

L'ex presidente della Provincia offeso da una frase del candidato sindaco designato dal centrodestra. Ieri sera ha contattato gli amici chiedendo: "Se mi candido io a sindaco?” Aria di rottura

Una frase di troppo, pronunciata con tono fermo dal candidato sindaco di Alatri per il centrodestra Maurizio Cianfrocca: «Chi mi vuole incontrare viene alla sede». Sette parole che ora rischiano di mandare all’aria mesi di diplomazie, trattative, mediazioni. E spaccare il fronte elettorale.

Perché quella frase era destinata ad un ex deputato, ex consigliere ed assessore regionale, ex presidente della Provincia, ex Segretario di Partito. E Antonello Iannarilli, tolte tutte le medagliette da ex, resta sempre uno dei grandi elettori nelle votazioni che passano per le urne di Alatri. Non l’ha presa bene e ieri sera ha fatto un po’ di telefonate per sondare il terreno: “Senti un po’: ma che ne pensi se mi candidassi io a sindaco?

Gli ambasciatori respinti

Antonello Iannarilli e Maurizio Cianfrocca

Tutto nasce dall’analisi pubblicata da Alessioporcu.it con la quale si metteva in evidenza il quadro nel centrodestra cittadino. Una serie di evidenze dimostra che il vero obiettivo politico delle Comunali di Alatri non è quello di eleggere un sindaco di centrodestra ma limitare e contenere la dimensione elettorale di Antonello Iannarilli in vista delle prossime Regionali. (Leggi qui Lo Iannarilli tradotto: “Faciate n’ po’ come vi pare”).

C’è chi ha cercato allora di favorire il dialogo, superare le incomprensioni. E costruire così un fronte compatto da schierare contro il centrosinistra uscente e rinnovato dalla candidatura di Fabio Di Fabio.

È stato proposto uno scambio di idee tra Maurizio Cianfrocca ed Antonello Iannarilli. L’ex ex ex ex, di fronte alla proposta ha risposto “Io parlo con tutti, organizzate e vediamoci qui da me”. La risposta del candidato sindaco, così come è stata riferita è: «Chi mi vuole incontrare viene alla sede». Davvero troppo per l’orgoglio di Antonello Iannarilli, paragonabile a quella data da George Bush Sr. quando mandò a dire a Saddam Hussein che l’avrebbe preso a calci: non era una caduta di stile, nemmeno era mancanza di diplomazia, voleva essere un gesto di rottura.

E se mi candido io?

Il palazzo comunale di Alatri

La reazione è stata immediata. Iannarilli ha preso il telefono a chiamato gli amici più stretti: lo fa ogni volta che deve fare un gesto dirompente; spesso lo fermano, in questo caso nessuno lo ha fatto. Ha chiesto: «E se mi candidassi io».

La risposta è evidente: non è detto che vinca e lo eleggano sindaco, i numeri dicono che con certezza però non avrebbe possibilità di essere eletto Maurizio Cianfrocca.

Contattato per un commento, Iannarilli non conferma. Ma nemmeno smentisce. Significa che lo ha detto: il suo codice di comunicazione è chiaro. Come è chiaro che il centrodestra è ad un passo dalla rottura se il senatore Massimo Ruspandini ora non scende in campo e sana subito la situazione.

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