Il balzo di Zingaretti: ora è al 43%

I dati del sondaggio de Il Sole 24 Ore sul gradimento degli amministratori. Balzo di Nicola Zingaretti. Tonfo di Virginia Raggi. Trionfo di Coletta. Sale Ottaviani

Nicola Zingaretti compie un balzo in avanti capace di far impallidire Javier Sotomayor, il saltatore cubano detentore da 28 anni del record mondiale. In un colpo solo il Governatore del Lazio ha recuperato 11 punti nella graduatoria annuale sul Gradimento degli Amministratori Pubblici elaborata dal quotidiano Il Sole 24 Ore. Alle sue spalle non è da meno il sindaco di Latina Damiano Coletta: tredicesimo assoluto in Italia per gradimento e primo sindaco nel Lazio. Il secondo è il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani che in Italia è il 33mo assoluto. Tonfo per Virginia Raggi: ultima nel Lazio e 94ma in Italia.

Il balzo di Nicola

Nicola Zingaretti vota alle scorse Primarie

Il risultato che colpisce di più è quello ottenuto da Nicola Zingaretti. Non è più il Segretario Nazionale del Pd, non ha più l’esposizione ai riflettori che quel ruolo gli garantiva; è uscito dal Nazareno tuonando contro il Partito che pensava solo alle poltrone. Ai suoi elettori tutto questo è piaciuto: tanto. Così tanto che gli hanno fatto compiere un balzo in avanti del 12% rispetto al 2020, con l’attuale 43% di gradimento.

Ad elaborare il dato è stato l’istituto Noto Sondaggi per la nuova edizione della tradizionale indagine annuale ‘Governance Poll‘, effettuata per Il Sole 24 Ore. È una rilevazione particolare. Perché registra i trend degli amministratori locali a 16 mesi dallo scoppio della pandemia: è la cartina di Tornasole per capire come la loro azione sia stata recepita dagli elettori. È anche il segnale delle speranze che i cittadini rimettono nei loro governanti chiamati ora a gestire una fase che non è più dominata dai contagi e dalla crisi economica, ma dalle prospettive di ripresa.

Nicola Zingaretti è al 14esimo posto. Luca Zaia si conferma anche nel 2021 il presidente di Regione con il più elevato indice di gradimento in Italia, con il 74% dei consensi. Dietro di lui si segnala lo scatto del Dem Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) che, con una crescita del 6%, raggiunge quota 60% e scalza dal secondo posto il leghista Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), il quale tra l’altro deve condividere il terzo gradino del podio con il campano Vincenzo De Luca (Pd); entrambi sono al 59%. Da registrare la profonda differenza nel modello di governo dei tre Presidenti ai primi posti: asciutto e di sostanza Zaia, solare e pragmatico Bonaccini, pittoresco ma diretto De Luca.

Top Five e confronti

Giovanni Toti (Foto: Paolo Cerroni / Imagoeconomica)

Allargando ai primi cinque troviamo in quarta posizione il governatore della Liguria Giovanni Toti (Cambiamo) al 56% ed al quinto posto il piemontese Alberto Cirio (centrodestra) al 52,5%.

La classifica assume un valore differente nel momento in cui viene confrontata con i dati registrati il giorno di elezione. Spiccano ancora le performance proprio di Nicola Zingaretti che guadagna 10 punti sul consenso che aveva nel 2018 quando fu l’unico Dem a vincere le elezioni mentre il Pd franava in tutta l’Italia. Da notare anche la performance del siciliano Nello Musumeci (+9,2) e dello stesso Bonaccini (+8,6).

I sindaci

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha il 43% di gradimento da parte dei cittadini della Capitale.È al 94esimo posto della classifica. Non è un problema solo della sindaca. Il termometro della popolarità dei sindaci evidenzia due gruppi di situazioni critiche nel confronto tra il 2021 e il giorno delle elezioni.

Virginia Raggi (Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica)

La prima criticità. È quella dei sindaci delle grandi città del Sud alle prese con conti in dissesto e paralisi amministrative. Infatti agli ultimi tre posti della graduatoria delle 105 città capoluogo ci sono infatti Salvo Pogliese (Catania, 30% dei consensi), Luigi de Magistris (Napoli, 35%) e Leoluca Orlando (Palermo, 39%).

L’altro fronte è quello delle metropoli: Dario Nardella (Firenze, 57%) e Virginio Merola (Bologna, 54,6%) continuano a cavarsela egregiamente. Ma Beppe Sala (Milano) si ferma per la prima volta sotto al 50% occupando l’81esimo posto (-2,7%), mentre le sindache M5s Virginia Raggi e Chiara Appendino (Torino) coabitano al 94mo posto con il 43% di gradimento. La sindaca di Roma perde il 24,2% (il giorno delle elezioni era al 67,2%) e Appendino l’11,6%. 

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