Il Bilancio in Consiglio: assesso’ ma chi te l’ha fatto fa’

Il Bilancio arriva in Aula. E con lui una serie di nodi che vanno sciolti. I conti di De Luca, la posizione di Cardinali, l'assessorato di Naretti

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

L’analisi più vera della situazione l’ha fatta il consigliere comunale di Idea Anagni Guglielmo Vecchi. Che (giurano quelli che erano presenti in Commissione) avrebbe, ad un certo punto, approcciato con queste parole il neo assessore al bilancio Giuseppe De Luca: “assessore, ma chi te l’ha fatto fare…”. Parole pronunciate con un tono morbido  (anche vista la erre moscia di Vecchi, che fa tanto avvocato Agnelli); ma che comunque rendono il senso della difficoltà del compito che l’ex presidente del consiglio comunale si è assunto. 

In effetti, quello che si appresta ad andare in scena lunedì prossimo non è solo un Consiglio comunale fiume  sul bilancio (inizio fissato alle 15, la fine non si sa bene quando). È anche l’occasione per fare il punto su una serie di questioni che ad Anagni sono sul tappeto da un po’. (Leggi qui Il bis del Festival rischia di accendere il Consiglio).

L’esordio di Giuseppe
Giuseppe De Luca

Dicono che da quando ha ricevuto l’incarico, De Luca sia riuscito a dormire molto poco. E che abbia trascorso quasi tutte le ore disponibili per cercare di impadronirsi di una materia complicata e difficile come quella del Bilancio. Dicono che lo abbia fatto con grande impegno, ma anche senza guardare in faccia a nessuno, per far quadrare i conti di un’amministrazione martoriata, come tante altre, dalla crisi scatenata dalla pandemia. Un compito difficile, che non ha certo facilitato i rapporti con il precedente assessore al Bilancio, il dottor Carlo Marino. Tanto che in molti in città giurano che la quarantena nella quale l’ex assessore al Bilancio si trova al momento potrebbe subire un diplomatico allungamento, per evitargli confronti complicati nella discussione sul Bilancio di lunedì prossimo.

Il futuro di Alessandro

Il consiglio sarà anche il momento in cui l’ex consigliere di maggioranza (ma ancora esponente di Fdi) Alessandro Cardinali, dovrà dire cosa farà da grande. Dopo l’uscita dalla coalizione di governo, l’ex consigliere di peso della maggioranza di Natalia si è seduto tra le fila della minoranza ( probabilmente sentendosi piuttosto a disagio); ma senza dire ancora quale sarà la sua collocazione. Si parla ancora di una possibile coalizione civica con (tra gli altri) Valeriano Tasca di Casapound. Ma per ora di ufficiale non c’è ancora nulla.

Il rientro di Pierino
Pierino Naretti e Alessandro Cardinali

La mossa di Natalia è stata coerente alla sua statura di leader democristiano: per evitare mal di pancia in maggioranza, basta concedere qualcosa. Ed a Naretti, che poche settimane fa aveva detto, tramite il suo mentore Guglielmo Rosatella, di non essere più disposto a votare a scatola chiusa i provvedimenti della maggioranza, è arrivata la sub delega dell’ultimo minuto. Quella al “controllo della funzionalità della pubblica illuminazione ed il suo efficientamento, pianificazione e assetto del territorio, Sue, mobilità sostenibile, rotatorie e nuove strade di piano”.

Quanto basta per far rientrare un consigliere indeciso, ed evitare conteggi complicati in vista dell’approvazione del bilancio.

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