Il caffè al Bagatto tra Marini e Pizzutelli

Nuovo tentativo di avvicinamento del Pd al suo ex sindaco. Con il quale c'è una lacerazione aperta da dieci anni. caffè al Bagatto di Frosinone con Angelo Pizzutelli. Ma Marini conferma: vado avanti per la mia strada

Il pressing è cominciato. Il Partito Democratico cerca di ricucire con il suo ex sindaco Michele Marini. Cerca di ricomporre la lacerazione che si era aperta alle elezioni di dieci anni fa: a Marini costarono la rielezione, al centrosinistra sono costati dieci anni di opposizione. Cinque anni fa l’ex sindaco ha platealmente incrociato le braccia, senza spingere per l’elezione del candidato Dem Fabrizio Cristofari. Ora ha annunciato che scenderà in campo candidandosi come sindaco. E cercando anche di riaggregare il centrosinistra. (Leggi qui Marini fa sul serio E vuole ripartire dal centrosinistra).

Il Pd ha capito che non può fare a meno di Michele Marini. Un po’ per i voti che è ancora in grado di spostare, un po’ per i tanti che è ancora in grado di mobilitare. Un po’ perché Marini è l’anima popolare di un Pd che a contatto con gli ultimi ci sta sempre meno. E siccome la lacerazione è profonda, la settimana scorsa ha cercato di fare chiarezza proprio l’uomo che politicamente è stato accanto a Marini per dieci anni e poi è stato uno degli oggetti della rottura: il suo predecessore Domenico Marzi. Aveva organizzato una cena da Giggino Neglia a Frosinone «anche per dire “urbi et orbi” che la frattura di dieci anni fa è stata ricomposta da tempo. Non è mia intenzione fare da mediatore. Così come dico forte e chiaro che il sottoscritto non sarà candidato sindaco». Ma i due non si sono incontrati: c’è stato un malinteso sulla data: (Leggi qui Ed il sindaco Marzi restò da solo a cena e poi qui  Caro Memmo è stato solo un equivoco. E qui Indovina chi (non) viene a cena).

L’incontro da Bagatto

Michele Marini Foto: Edoardo Palmesi

Ora a tentare di smussare gli angoli ci prova un’altro degli alfieri del Partito Democratico: Angelo Pizzutelli da anni è il consigliere comunale più votato nel centrosinistra. Si sono visti martedì pomeriggio, nel bar Bagatto su via Aldo Moro. Nessuno sa cosa si siano detti ma è certo che abbiano parlato delle elezioni, della candidatura annunciata da Marini, della lacerazione che il Partito e Frosinone hanno già pagato.

Il segnale di tregua che Angelo Pizzutelli ha cercato di ottenere è un passaggio chiave: Michele Marini se ritiene resta in campo ma fa passare la sua candidatura attraverso le Primarie previste dallo Statuto Dem. In questo modo si ricostruisce l’unità pur restando ciascuno sulle proprie posizioni, Marini può dimostrare la sua forza elettorale e se risulta il più votato avrà l’appoggio unanime per la sua corsa a tornare sindaco.

La posizione di marini è fondamentale per la ricostruzione del centrosinistra. Perché nei giorni scorsi l’ex sindaco ha avuto un lungo confronto anche con il Partito Socialista. Che a Frosinone è in grado di dire la sua ed ha molto da rimproverare al Pd, esattamente come Marini. Non è un caso che alle elezioni comunali di Alatri i due Partiti si siano presentati divisi agli elettori. (Leggi ui Centrosinistra, apertura del Psi a Michele Marini).

Vado avanti

Le indiscrezioni dicono che il caffè al Bagatto non ha spostato d’un centimetro la posizione di Marini. Anche ad Angelo Pizzutelli l’ex sindaco ha confermato che intende candidarsi e che non ha alcuna intenzione di passare per le Primarie. E che il Pd sta commettendo lo stesso errore di cinque anni fa: lo cerca soltanto nell’imminenza del voto.

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