Il calcio ciociaro fa… 13 per uscire dalla crisi e sognare il rilancio

Il mondo dei dilettanti riparte dal basso per provare a rinverdire i fasti del passato quando le società della provincia primeggiavano nel Lazio ed in Italia. Ai minimi storici in Serie D (1 squadra) ed in Eccellenza (3), i club del territorio fanno il boom in Promozione segnando il record di partecipazioni ed accendendo una luce di speranza. L’analisi del momento

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Il calcio dilettantistico ciociaro riparte dal basso per uscire dalla pesante crisi post-covid. Con umiltà, la giusta dose d’entusiasmo, tanti giovani anche se le difficoltà non mancano.

Ai minimi storici la presenza in Serie D (1 club, il Cassino) ed in Eccellenza (3; Sora, Anagni e Ferentino), i dilettanti ciociari fanno il boom in Promozione con ben 13 squadre. Un gruppone di società per provare a risalire la china e rinverdire i fasti di un movimento che in provincia di Frosinone è sempre stato molto importante con migliaia di tesserati e centinaia di club.

Non sarà facile tornare agli anni d’oro quando le formazioni della provincia primeggiavano in Eccellenza ed in Serie D conquistando anche la ribalta dei professionisti. Ma il… 13 in Promozione è un primo passo.

Sul calcio crisi covid e non solo

Il calcio dilettantistico ciociaro è in forte crisi (Foto Engin Akyurt / Pixbay)

La pandemia ha messo in ginocchio un po’ tutto lo sport italiano. Quello di base e dilettantistico ancora di più. Il calcio ovviamente non ha fatto eccezione.

Anzi, secondo alcuni dati della Federazione, il 30 per cento delle società dilettantistiche ha dovuto alzare bandiera bianca durante e dopo l’emergenza-covid. Gli interventi messi in campo dal Governo e dalle Istituzioni calcistiche sono stati poco più che un pannicello caldo.

In Ciociaria la crisi economica si è fatta sentire in maniera particolare anche perché gli investimenti nel mondo dello sport e del calcio erano già in forte calo prima dell’arrivo del famigerato virus. E così si è arrivati alla situazione attuale: pochi sponsor, imprenditori in fuga ed i soliti problemi relativi alle strutture sempre carenti.

Serie D ed Eccellenza ai minimi storici

Nicandro Rossi, patron del Cassino, unico club della provincia in Serie D

Nel massimo campionato dilettanti è rimasto solo il Cassino che puntando sui giovani sta resistendo bene alle intemperie. Un progetto quello del presidente Nicandro Rossi che sta portando risultati lusinghieri.

L’Atletico Fiuggi invece ha trasferito armi e bagagli nella capitale diventando Roma City. Una scelta tra l’altro discutibile in un momento storico che vedrà la cittadina termale al centro d’investimenti importanti proprio nell’ambito dell’impiantistica sportiva. (Leggi qui: Paradosso-Fiuggi: piovono milioni sulle strutture ma l’Atletico emigra a Roma).

Stesso discorso in Eccellenza dove in una stagione si sono perse ben 4 squadre su 7: Arce, Morolo, Monte San Giovanni Campano e Paliano. A pensare che in passato le ciociare erano sempre state protagoniste: in 31 anni di Eccellenza ben 12 vittorie di campionato da parte delle società della provincia.

La speranza dalla Promozione

Francesco Russo allenatore del Paliano

Non era mai successo che ben 13 formazioni ciociare si presentassero ai nastri di partenza del torneo di Promozione. Oltre alle 4 scese dell’Eccellenza ci sono Anitrella (ripescata), Ceccano, Guarcino, Real Cassino, Tecchiena, Roccasecca, Sterparo, Torrice e San Giovanni Incarico.

Altro aspetto positivo è che l’intero territorio provinciale sarà rappresentato: da Nord a Sud ogni angolo avrà la sua squadra. Ci sarà molto interesse per via dei tanti derby e quindi sponsor ed investitori potrebbero essere stimolati a tornare a puntare sul calcio. Il rischio è che i 13 club potrebbero essere divisi in 2 gironi. Infatti se tutte le compagini fossero inserite nello stesso torneo, le probabilità di successo di una delle 13 sarebbe altissima.   (Leggi anche Notte fonda per il calcio dilettantistico della Ciociaria).

Grossi… nomi in panchina

Sandro Grossi, neo tecnico del Roccasecca

Non mancano le ambizioni soprattutto da parte dei club che rappresentano i comuni più grandi. Il riferimento è al Ceccano, beffato nella stagione appena conclusa con il secondo posto ed il mancato ripescaggio.

Poi ci sono Arce, Paliano e Roccasecca che in panchina ha addirittura ingaggiato Sandro Grossi, tecnico di categoria superiore che ha allenato pure tra i professionisti a Cassino ed Isolaliri. Sicuramente puntano a fare bene Morolo e Monte San Giovanni Campano mentre potrebbero essere delle sorprese Anitrella e San Giovanni Incarico.

Occhio anche a Sterparo, Guarcino, Tecchiena e Torrice tutte con le carte in regola per non  sfigurare. Insomma 13 “sorelle” pronte a dare la spinta per la ripartenza ed il rilancio del calcio dilettantistico ciociaro.

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