Il campo largo si è già ristretto: Fioramonti dice no

Salta il tavolo che doveva riunire tutte le forze di centrosinistra contrarie al governo di Daniele Natalia. Cittatrepuntozero dice no. Progetto troppo vecchio, troppo in ritardo, troppo fumoso. ma lascia una porta aperta

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Lo strappo è arrivato poco dopo le 18 di oggi, con una nota formale ma molto dura nei contenuti. Che è, di fatto, una mazzata per l’ipotesi di creazione di un campo largo del centro sinistra: ampio abbastanza da poter avere, realisticamente, delle possibilità contro il sindaco Daniele Natalia ad Anagni in vista delle comunali del 2023.

La notizia è che il movimento Cittàtrepuntozero, che in comune esprime il consigliere Fernando Fioramonti, ha deciso di abbandonare le consultazioni che si stanno tenendo per la creazione di una larga coalizione progressista. Quella che secondo i progetti dovrebbe contenere con il Pd e le altre forze, civiche e non, di riferimento in quell’area.

Un’alleanza già vecchia

Egidio Proietti

La possibilità era già nell’aria dopo le polemiche degli ultimi giorni. Ma la notizia ufficiale è arrivata solo oggi.

Nella nota, gli esponenti del movimento hanno ringraziato il Segretario del Partito Democratico cittadino, Egidio Proietti. Ma hanno detto di non voler aderire “al gruppo che si sta raccogliendo intorno ad una parte del Partito Democratico”.  Gruppi che “vedono afferire vecchi e meno vecchi della politica cittadina”; figure che “ci lasciano perplessi e, soprattutto, dubbiosi sulla possibilità di una convergenza programmatica“.

Tra i punti che sembrano aver reso impossibile una convergenza ci sarebbe il fatto che “a oggi non esiste alcun programma, né delle macroaree identificative”:  e neppure l’idea di “chi potrebbe essere il futuro candidato sindaco, né delle modalità di scelta dello stesso”. Per il movimento, la prova che tutto è diretto da fuori; “crediamo che ci sia chi non partecipa a queste riunioni ma tira le fila da dietro”.

Un vero e proprio “minestrone”; da cui “ci tiriamo fuori mantenendo la nostra coerenza e la nostra onestà intellettuale“. Insomma, un vero e proprio addio. Anche se, almeno nelle ultime righe, gli esponenti del Movimento hanno lasciato aperta la porta ad una possibile retromarcia. Che dovrebbe però prevedere un passo indietro da parte innanzitutto di Proietti.

Le cause dello strappo

Fernando Fioramonti

Cosa può aver causato questo strappo? Molto probabilmente l’oggettiva frizione che da sempre esiste nell’area tra alcune delle forze civiche della galassia civica di centro sinistra. Non è un mistero che, ad esempio, Cittatrepuntozero e diversi esponenti che fanno riferimento all’area dei comitati civici non vadano d’accordo. E questo potrebbe aver favorito gli strappi che hanno portato poi alla decisione di ieri.

Cosa potrebbe accadere a questo punto? Un’ipotesi è quella di un Pd che, fuori causa Cittàtrepuntozero, potrebbe decidere comunque di andare avanti nella direzione del campo largo, ma senza l’apporto del gruppo.  Un’ipotesi che però deve tenere conto anche della forte opposizione interna che proprio in queste ore il Partito Democratico di Proietti sta subendo da parte dell’area che fa riferimento, ad esempio, a Vittorio Save Sardaro ed ai fratelli Tagliaboschi.

Il lavoro del Pd potrebbe comunque andare avanti, arrivando anche a prevedere l’ingresso di un’area più civica e meno di centro-sinistra, che potrebbe addirittura estendersi anche al mondo rappresentato da Alessandro Cardinali.  Non bisogna dimenticare infatti che Sandra Tagliaboschi ha lanciato un segnale in questo senso votando, alle Provinciali, proprio per Cardinali. (Leggi qui Le conseguenze della disfatta per Daniele).

Se questo accadesse, potrebbe esserci per il centrosinistra una possibilità di creare uno schieramento competitivo. In caso contrario, ci sarebbe uno schieramento di centro-sinistra che fa riferimento al Partito Democratico, uno più civico che fa riferimento a Cittatrepuntozero e ad altre liste civiche; uno schieramento di centrodestra alternativo che fa riferimento a Cardinali.

Per Natalia, a quel punto, non ci sarebbe bisogno neanche di organizzare le prossime elezioni comunali.

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