Il caos calmo di Forza Italia e la pazienza strategica di Nicola Ottaviani

Dopo la partecipazione alla festa regionale della Lega (sul palco con Matteo Salvini), il sindaco di Frosinone ha scelto un profilo di estrema discrezione. Non può cambiare la linea degli “azzurri”, che però non condivide e sa che la storia personale è incompatibile con l’adesione alla Lega. Allora...

Dopo la partecipazione alla festa regionale della Lega a Latina, sul palco con Matteo Salvini, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha scelto un profilo soft. Che più soft non si può.

L’altro giorni ha riunito i consiglieri di maggioranza, dicendo che è importante votare per Tommaso Ciccone il prossimo 31 ottobre. Per il resto ha preferito ancora una volta concentrarsi sul profilo amministrativo.

 

Quello che doveva dire all’interno di Forza Italia lo ha detto a Fiuggi, urbi ed orbi. Davanti ad Antonio Tajani, presidente dell’europarlamento e vicepresidente nazionale degli “azzurri”.

La verità è che Ottaviani non vede e non crede nel rilancio di FI se non cambieranno fattori importanti. Difficile dargli torto considerando i sondaggi e la percezione che c’è nel Paese. Ma Ottaviani sa perfettamente che la sua storia personale è fatta di centrismo e di moderazione, di cattolicesimo e di impegno sociale. Non ha un profilo compatibile con un’adesione alla Lega o in Fratelli d’Italia.

 

Ma non appare affatto preoccupato. Il ruolo di sindaco del capoluogo gli consente di guidare una maggioranza formata dai partiti del centrodestra e da diverse liste civiche.

Fosse per lui non avrebbe dubbi: basta con le guerre alla Lega, rifondazione dal basso per Forza Italia, valorizzando sindaci e amministratori. Archiviazione del cerchio magico, peraltro diventato troppi ampio e con pochissimi voti veri.

 

Aspetterà tempi diversi Nicola Ottaviani e in effetti, dopo il risultato delle europee, potrebbe arrivare. Specialmente se Lega e Cinque Stelle dovessero ancora una volta prevalere.

Il Partito dei sindaci esiste nel centrodestra, solo che i meccanismi elettorali sono fatti apposta per favorire partiti e leadership dei partiti. Per adesso Nicola Ottaviani manterrà un profilo soft. Che più soft non si può. Attenzione però. Ad un certo punto la sterzata ci sarà.

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