Il Centro di Matteo Renzi si costruisce con il Pd

Il leader di Italia Viva spiazza tutti e propone Enrico Letta come prossimo segretario della Nato: "Il suo sarebbe un ottimo nome. Sarebbe bello che ci fosse un italiano. Letta è stato presidente del Consiglio, ha una riconosciuta esperienza in questo settore". Perché lo ha detto.

A margine della presentazione del libro intervista di Alessandro Sallusti a Luca Palamara, “Lobby & Logge“, a Milano, Matteo Renzi ha fatto sobbalzare tutti sulla sedia. Quando, commentando la possibile candidatura di Enrico Letta come segretario della Nato per il dopo Jens Stontelberg, ha detto: «Il suo sarebbe un ottimo nome. Sarebbe bello che ci fosse un italiano. Letta è stato presidente del Consiglio, ha una riconosciuta esperienza in questo settore. Non so se lo vuol fare. Io credo che se lui lo volesse fare, noi lo appoggeremmo». Fino a pochi mesi fa il nome forte per quella casella era proprio quello di Matteo Renzi.

Segnali di disgelo

Enrico Letta passa la campanella a Matteo renzi. Foto Daniele Scudieri / Imagoeconomica

Da dopo la partita per il Quirinale si notano evidenti segnali di disgelo e riavvicinamento tra due politici che durante il passaggio della campanella non si sono neppure guardati in faccia. Matteo Renzi è abituato a stupire e a prendere in contropiede.

In questa fase ha capito che non c’è spazio per un Centro alla vecchia maniera con tutti insieme appassionatamente. Impossibile tenere uniti Giovanni Toti, Clemente Mastella, Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi, Carlo Calenda, lo stesso Matteo Renzi, Silvio Berlusconi.

L’operazione politica sulla quale puntare è un’altra secondo il fondatore e leader di Italia Viva: portare il Pd verso il Centro in modo da allargare i consenso elettorale in una prospettiva europea. Specialmente adesso che il conflitto russo-ucraino ha fatto capire bene l’importanza dell’Unione Europea sulla scena internazionale.

Quanto vale la Nato

Matteo Renzi alla Leopolda 2021

Il ruolo di segretario della Nato equivale oggi alla presidenza dell’Unione Europea. Enrico Letta però ha il problema di tenere l’alleanza con il Movimento Cinque Stelle e questo rappresenta un ostacolo enorme lungo la strada di un’alleanza con forze come Italia Viva e Azione.

Però Matteo Renzi andrà avanti, soprattutto adesso che ha capito che il centrodestra è un gigante dai piedi d’argilla: fortissimo sul piano elettorale  ma debole su quello politico perché ci sono distante irrecuperabili tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Matteo Renzi dal Pd è andato via consumando una scissione, ma non si è mai lasciato influenzare da certi approcci in politica. Oggi vede la possibilità di un centrosinistra europeo che guarda più al Centro che al Movimento Cinque Stelle.

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