Il centrodestra cerca l’unità: partendo dai grandi temi

Non solo candidature durante il vertice provinciale del centrodestra riunito l'altra sera. Si cerca l'unità. Che non può essere solo sui nomi da candidare. Ottaviani e Natalia chiedono di tornare ai grandi temi: dall'Automotive all'acqua, dai rifiuti alla Green Economy

Prove tecniche di unità a destra. Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Cambiamo cercano una base politica comune, sulla quale allearsi e procedere compatti. Ne hanno parlato l’altra sera i vertici provinciali nel corso della riunione con la quale individuare le candidature unitarie per le prossime elezioni. (Leggi qui Elezioni: Alatri verso la quadra, a Sora il re è nudo).

È stato il sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale della Lega Nicola Ottaviani a sollevare la questione. Perché non bastano gli accordi sulle candidature per fare un centrodestra unito. Anzi, le candidature spesso sono il momento della divisione: come insegnano i recenti casi di Terracina, di Gaeta, di Minturno.

La colla per l’unità

Automotive
(Foto: Imagoeconomica)

La colla capace di unire i Partiti e trasformarli in coalizione è altra e sta nei grandi temi. Un esempio? Il Recovery Plan e le opere che potrebbe portare sul territorio: qual è la posizione dei sindaci di centrodestra? E quella dei Partiti? L‘Automotive rischia di collassare, lo stabilimento Fca di Cassino è a rischio perché rischia di sparire un intero comparto: la Mobilità Sostenibile cambierà il nostro modo di spostarci. Migliaia di famiglie vivono grazie allo stipendio dello stabilimento di Cassino Plant. Amnhce in questo caso: qual è la pposzione dei sindaci e quella dei Partiti? (Leggi qui Il futuro di Cassino: Elkann non parla più di Automotive).

Un tema che ha trovato subito la sponda del sub coordinatore provinciale di Forza Italia e sindaco di Anagni, Daniele Natalia. Ha chiesto collegialità anche sul tema del futuro: lo sviluppo legato all’economia green. Sostenendo che sarebbe sciocco perdere tempo su una discussione ormai vecchia: gli impianti con i quali si trasformano i rifiuti in nuova materia prima sono un’opportunità e lo hanno già dimostrato centinaia di esempi in Europa. «Ma una Panda Euro 0 è diversa da una Panda a metano: dobbiamo evitare che la discussione scivoli su temi capaci solo di distrarre l’attenzione».

Da Panda Euro 0 a quella a metano

Saf trasformerà i rifiuti in materiali

Ha ricordato che i Comuni della provincia di Frosinone sono soci della Saf, la società con la quale gestiscono lo smaltimenti dei rifiuti urbani che producono. E che in maniera compatta hanno votato per la trasformazione del vecchio stabilimento di Colfelice in una moderna fabbrica con la quale recuperare circa il 90% di ciò che oggi non si ricicla ma finisce in discarica. E riportare qui gli avanzi di cucina che da un paio d’anni finiscono in Veneto per estrarne metano bio.

Cosa c’è da aggiungere, se è già stato deciso? E cosa c’entra la Panda 45 Euro 0 con quella a metano? Daniele Natalia ha posto una questione a tutela dei cittadini, chiedendo al centrodestra di avviare un confronto e magari raggiungere una posizione unitaria. Quale questione? Quella delle strutture: chiede che i sindaci e l’alleanza politica pretendano che alle spalle di argomenti così delicati ci siano soggetti solidi, esperti, con la capacità di spendere i milioni necessari per cambiare i filtri milionari con cui, ad esempio, ad Acerra l’aria che esce dagli impianti di produzione dell’energia è aria più pulita di quella che entra carica di smog.

L’unità sui temi attuali

Marco Delle Cese ha proposto la Green Valley

Ci sono poi altri due temi sui quali la politica latita: il dibattito lo ha messo in luce. C’è un progetto del Cosilam per la bonifica dell’area industriale di Roccasecca: prevedeva di creare immense piantagioni di canapa industriale dalle quali ricavare imballaggi bio con cui sostituire la plastica; allo stesso tempo quelle piante estrarrebbero anche i metalli che inquinano il terreno. In settimana c’è la firma di Enea, l’ente nazionale che si occupa di nuove energie, l’università di Cassino ha già firmato, il presidente del Cosilam Marco Delle Cese è pronto alla sperimentazione. Il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco ha chiesto concretezza: ma la posizione dei sindaci e quella dei Partiti qual è?

Sulla candidatura ad Alatri il dibattito si è incanalato verso una possibile soluzione, sulla candidatura a Sora c’è ancora moltissimo da lavorare. Sull’unità del centrodestra, costruita su basi concrete e non su alleanze elettorali, Nicola Ottaviani, Daniele Natalia e gli altri presenti hanno iniziato a muovere i primi passi.

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