Il centrodestra continua a spaccarsi sul sostegno ad Antonio Pompeo

Da cinque anni le scelte dei partiti di centrodestra sul sostegno o meno al presidente della Provincia lacerano la coalizione. E la mossa di Quadrini di lasciare l’aula ha riaperto la ferita.

Con l’uscita dall’Aula in consiglio provinciale Gianluca Quadrini, vicecoordinatore regionale di Forza Italia, è riuscito a dimostrare “plasticamente” sia che il centrodestra è spaccato, sia che Fratelli d’Italia (con l’eccezione di Stefania Furtivo), rimanendo in aula, ha di fatto garantito non tanto il numero legale ma la maggioranza. Anche se il Dup era stato ritirato. (leggi qui Antonio Pompeo ed i suoi Fratelli… d’Italia)

Il Consiglio provinciale quando Forza Italia governava con il Pd

È dal 2014 che il centrodestra si spacca in Provincia, tra quelli che sostengono Antonio Pompeo e quelli che si arrabbiano nei confronti di chi sostiene Pompeo. Successe quando Gianluca Quadrini e Danilo Magliocchetti (Forza Italia) appoggiarono Pompeo al primo mandato.

Ora la storia si ripete, con i Fratelli d’Italiua guidati da Daniele Maura che in un qualche modo non mettono in difficoltà il presidente della Provincia.

Qualche anno fa toccò a Domenico Alfieri, ora segretario Dem, iniziare la “battaglia” affinché si rompesse l’asse tra Pd e Forza Italia.

Il centrodestra in Provincia

In attesa di capire cosa succederà, il dato è che la Provincia si conferma centrale nel panorama politico locale. Altro che secondo livello. Ma c’è pure da dire che i Partiti di centrodestra non provano neppure più a fare fronte comune, a discutere, a trovare una linea unitaria.

Si va avanti in ordine sparso. Come è successo al Cosilam, con l’operazione che ha portato alle dimissioni di Mario Abbruzzese da presidente. E’ successo a Ceccano, con le dimissioni di massa che hanno mandato a casa Roberto Caligiore.