Il centrodestra è finito, elezioni provinciali già compromesse

Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e Francesco Zicchieri (Lega) vogliono rottamare Mario Abbruzzese (Forza Italia), che a questo punto però contrattacca: non si conterà su Tommaso Ciccone. Nicola Ottaviani ha da tempo preso le distanze dagli “azzurri”, sia sui rifiuti che sull’acqua. Neppure le civiche si immoleranno. Il tavolo di lunedì sarà…decorativo

Il centrodestra è finito. Il tavolo provinciale di lunedì sarà assolutamente inutile e decorativo perché le elezioni per la presidenza della Provincia sono compromesse.

 

Mario Abbruzzese, viceresponsabile nazionale degli enti locali di Forza Italia, è uno abituato a pesare le parole. Quando dice che gli azzurri possono perfino ritirare la candidatura di Tommaso Ciccone (leggi qui «Siamo pronti a ritirare la candidatura di Ciccone alle Provinciali») lancia due messaggi.

  1.  Forza Italia non intende restare con il cerino in mano, a questo punto Fratelli d’Italia indichi Roberto Caligiore e la Lega faccia altrettanto;
  2. se poi ognuno va per conto proprio, allora gli azzurri non hanno alcun interesse politico a contarsi su un proprio esponente, il che vuol dire che potrebbero perfino decidere di sostenere Antonio Pompeo.

Stavolta però la presa di posizione di Abbruzzese non è stata preventiva, ma di difesa. Perché ha capito perfettamente che il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) vuole ridimensionarlo, che i leghisti Francesco Zicchieri, Francesca Gerardi (deputati) e Carmelo Palombo (coordinatore provinciale) intendono “impallinarlo” nel mare magnum del voto ponderato.

In altri termini, se Abbruzzese si contasse su Ciccone esporrebbe il sindaco di Pofi al fuoco amico dei “cecchini” di Fratelli d’Italia e della Lega.

Non soltanto Mario Abbruzzese ha avuto la conferma che non ha nulla in comune politicamente con Nicola Ottaviani, il quale le distanze da Forza Italia le ha prese sul bilancio della Saf, sulla tariffa dell’acqua e in tutte quelle situazioni nelle quali c’è da scegliere tra rottura e mantenimento dello status quo.

Ottaviani sta preparando l’uscita da Forza Italia e Abbruzzese lo sa.

 

Ma anche le liste civiche non danno nulla per scontato. Il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli sta dialogando a trecentosessanta gradi, i Cuori Italiani di Carmine Tucci non si immoleranno su una candidatura di bandiera.

 

Il centrodestra provinciale è finito il 4 marzo scorso. Lega e Fratelli d’Italia vogliono un nuovo assetto, Forza Italia si oppone. Nelle prossime ore ci sarà il vertice nazionale tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Ad Arcore.

Ma la location sta ormai stretta al leader leghista, sempre più tentato dall’idea di partito unico. Rivolgendosi però agli elettori di Forza Italia. Lasciando a casa i dirigenti.

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