Il centrodestra senza federatore rischia di andare allo scontro

Il centrodestra alle prese con la perenne campagna acquisti di Fratelli d’Italia e Cambiamo “contro” gli azzurri, che reagiscono. Le elezioni comunali di primavera saranno decisive, soprattutto nella città fabraterna. E il sindaco leghista del capoluogo fa ombra ai parlamentari.

Sia Fratelli d’Italia del senatore Massimo Ruspandini che Cambiamo di Pasquale Ciacciarelli e Mario Abbruzzese stanno continuando la campagna acquisti nei confronti di Forza Italia. In tutti i Comuni, per provare a crescere loro e ad indebolire l’odiato alleato.

Gianluca Quadrini

Gli “azzurri” vanno avanti per la loro strada. Nelle prossime ore ci sarà un vertice al quale parteciperanno il vicecoordinatore regionale Gianluca Quadrini e i tre commissario del partito, Daniele Natalia, Adriano Piacentini e Rossella Chiusaroli. Può anche darsi che venga coinvolto direttamente il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale del partito. Per capire se e come far scattare l’ennesima controffensiva.

Il reflusso

Perché alla fine Forza Italia, sia riportando dentro alcuni che erano usciti, sia allargando lo spettro di azione, ha reagito in provincia di Frosinone. Ma gli altri non sono rimasti a guardare. E così il consigliere comunale di Frosinone Thaira Mangiapelo è nuovamente uscita da Forza Italia dopo esserci tornata per alcuni mesi; la responsabile provinciale dei Giovani di Forza Italia Martina Raponi ha salutato ed è andata in Fratelli d’Italia; l’ex vice coordinatore provinciale azzurro Tommaso Cenciarelli, consigliere a Paliano, è andato nel team di Pasquale Ciacciarelli in Cambiamo. Stessa strada ha fatto il consigliere comunale di Fumone Francesco Buccitti.

Pasquale Ciacciarelli

La spinta di Gianluca Quadrini ha avuto il merito di scuotere un Partito allo sbando per l’uscita dei suoi leader, passati in blocco con Giovanni Toti: da Mario Abbruzzese a Pasquale Ciacciarelli, da Tommaso Ciccone a Danilo Magliocchetti. Ma un Partito non può basarsi su una sola persona: nemmeno se si chiama Silvio Berlusconi; pure lui ha bisogno di avere accanto un Tajani, un Brunetta, una Carfagna, una Gelmini e qualche Fazzone in giro per le regioni – chiave d’Italia. Quadrini tutto questo non lo ha.

Senza regole

Senza una macchina organizzativa che tenga insieme le truppe, tolta la simpatia e la carica personale del vice coordinatore provinciale, resta ben poco. Diventa centrale allora la scelta delle politiche da seguire.

Il punto è politico e si sta già delineando bene. Nella giungla del centrodestra provinciale, dove le campagna acquisti sono avvenute senza regole, è successo anche dell’altro: il ribaltone alla presidenza del Cosilam “contro” Mario Abbruzzese (leggi qui), le bordate di Gianluca Quadrini nei confronti di Fratelli d’Italia alla Provincia (leggi qui). E alla Consulta d’Ambito  (leggi qui). Sempre Quadrini ha lanciato messaggi forti alla Lega, soprattutto a Sora, dove Francesca Gerardi ha risposto a palle incatenate (leggi qui).

Riccardo Del Brocco

In queste condizioni si dovrebbero preparare le ormai prossime elezioni comunali di primavera. Ci siamo. Ceccano e Pontecorvo sono i Comuni più importanti. Il primo è il feudo elettorale del senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia). Il sindaco Roberto Caligiore, anche lui di FdI, è stato appena sfiduciato. Potrebbe perfino essere ricandidato. La Lega di Francesco Zicchieri lo sosterebbe, Cambiamo anche. E Forza Italia? Non è scontato. Non lo fece al primo turno. Ma ora non può contare più sui voti e sull’organizzazione che prima garantivano persone come Riccardo Del Brocco, passato con tutt’e due i piedi in Cambiamo e con il cuore in FdI.

A Pontecorvo invece non si potrà in ogni caso prescindere dalle scelte del sindaco Anselmo Rotondo, proprio di Forza Italia. Ma a Pontecorvo c’è anche Francesca Gerardi, deputato e coordinatore provinciale della Lega. Le posizioni sono difficilmente conciliabili. Al centrodestra mancano sia un federatore che un terreno di confronto neutrale, come potrebbe essere un tavolo di riunione settimanale.

Nicola Ottaviani © Giornalisti Indipendenti

Gianluca Quadrini ci ha provato ma nessuno gli ha risposto. Adriano Piacentini ha tentato all’inizio del mese e di fronte al silenzio è tornato con la testa al suo lavoro. Potrebbe proporsi Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone ed esponente della Lega. Ma i parlamentari della coalizione eletti in Ciociaria lo temono, lo vedono come un concorrente temibile in prospettiva. È il centrodestra signori.

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