Il centrosinistra risponde Si all’appello di De Angelis

Le reazioni all'appello lanciato ieri da Francesco De Angelis. Disco verde dal centrosinistra. Michele Marini sotterra l'ascia di guerra. E mette in discussione la sua candidatura

Tregua. Dopo dieci anni il centrosinistra di Frosinone può tornare a scrivere nel vocabolario la parola tregua. È una delle conseguenze dell’appello lanciato nelle ore scorse da Francesco De Angelis, il leader della componente maggioritaria nel Partito Democratico. Aveva detto a tutte le forze di centrosinistra che è necessario unirsi se si vuole eleggere il prossimo sindaco del capoluogo dopo dieci anni di centrodestra a guida Nicola Ottaviani. (leggi qui L’appello di Francesco: «Tutti insieme in una grande alleanza»).

La tregua di Michele Marini

Michele Marini

Il fronte più sensibile fino ad oggi è stato quello che passa per Michele Marini. L’ex sindaco era stato sgambettato dal suo Pd dieci anni fa sualla strada del secondo mandato; il Partito si era diviso tra il suo nome e quello del suo predecessore Memmo Marzi. Poi al secondo turno tutti erano confluti su di lui, consentendogli di realizzare una rimonta storica, raddoppiando quasi i voti. Ma troppo tardi: per 700 preferenze appena la vittoria era andata ad Ottaviani.

Marini non lo aveva mai perdonato né al Pd neé al centrosinistra. Cinque anni fa si era ritirato sul suo personale Aventino. Ora ha annunciato la sua candidatura a sindaco. In modo da spaccare ancora una volta il fronte.

Ma adesso c’è una novità. È Michele Marini a dirlo. «Le parole dette da Francesco De Angelis sono condivisibili. Sono esattamente le parole che avevamo detto noi: realizzare un campo aperto, fare il centrosinistra. Il nostro timore era che il Pd invece volesse scavalcarlo completamente, indicando un candidato senza coinvolgere tutti».

Le voci che si rincorrono da settimane dicono che il dottor Mauro Vicano vuole scedere in campo. Che il Pd è pronto a sostenerlo. «invece – chiarisce Michele Marini si deve partire dal centrosinistra e da lì allargarsi. Le aprole di Francesco De Angelis arrivano nel momento giusto e sono quelle più opportune: si era avuta limpressione che si stesse mettendo il carro davanti ai buoi. Il candidato deve uscire dalla dialettica interna al centrosinistra».

La candidatura è in forse

Mauro Vicano e Michele Marini

Qui arriva il passaggio chiave. È quello con cui Michele Marini apre al confronto, mette in discussione la sua possibilie candiatura. «Con queste parole si dice ‘prima il programma e poi il candidato».

Finora ha sempre detto no alle primarie. «Al tavolo, insieme, si decide se le primarie siano o meno lo strumento migliore per scegliere il candidato. Per me personalmente è una scelta che deve fare la politica, senza ricorrere alle Primarie: altrimenti significherebbe ammettere che non si ha a disposizione una classe dirigente capace di decidere».

La candidatura di Michele Marini è in forse. «Una cosa deve essere chiara. Lla mia candidatura non nasce per voglia di rivalsa o per contrapposizione. Nasce perché ci tegno a dare un contributo alla mia città, con le mie idee. Non mi candido contro qualcuno». È un altro segnale: l’ascia di guerra è sepolta. È tregua.

«Parliamone. Senza preclusioni, senza candidati già decisi. Decidiamo insieme. Nel mio caso, per insieme non intendo solo insieme alla politica. Intendo anche insieme a mia moglie: sono sempre le mogli a dover sopportare il peso delle candidature dei mariti. Perché il tempo che diamo alla città lo togliamo a loro».

La via è tracciata. Non c’è più il muro invalicabile che esisteva fino a ieri.

Schietroma: parole apprezzabili

GIANFRANCO SCHIETROMA

Disco verde anche dal dirigente nazionale del Partito Socialista Gian Franco Schietroma. Nei giorni scorsi proprio i socialisti avevano rimproverato a brutto muso il Pd. Gli avevano contestato le stesse cose sollevate da Michele Marini. Le parole di Francesco De Angelis hanno fatto breccia.

Per Gian Franco Schietroma «E’ apprezzabile. Francesco ha detto quello che noi pensiamo. Ora la situazione è talmente chiara che nessuna dichiarazione da parte nostra è necessaria. La nostra posizione l’ha indicata il Segretario Gerardina Morelli: partecipiamo al tavolo del centrosinistra. Il fatto che Francesco abbia detto queste cose fa compeiere un passo in avanti».

Azione congiunta

Alessandra Sardellitti

Anche Azione di Carlo Calenda giudica in modo positivo quell’intervento. Il Partito a Frosinone può contare su Alessandra Sardellitti, Consigliere di peso e di preferenze.

Per tutti parla il coordinatore Antonello Antonellis. «Siamo aperti alla possibilità di costruire un’alleanza larga con i Partiti e le esperienze civiche che in città sono determinanti».

È un via libera. «Sicuramente siamo pronti a collaborare alla sua costruzione. Non riteniamo le primarie uno strumento assoluto, non è l’unico per la scelta del sindaco. La dialettica politica porta alla soluzione più adatta».

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