Il compagno Scalia è vivo e combatte insieme a noi (ma passa un po’ il testimone)

Che fine ha fatto il senatore Francesco Scalia? Assente ai grandi appuntamenti, introvabile nelle foto con i tagli dei nastri, scomparso da feste e sagre (tranne quelle che si tengono a Ferentino). I maligni sostengono che ormai se la faccia per Roma. Quelli ancora più cattivi dicono che conduca ormai una vita dissoluta tra night e champagne.

La realtà è un’altra. C’è un progetto di vita politica ben preciso: calibrato su Roma, su Palazzo Madama e sul Nazzareno. “Perché – ha spiegato il senatore ai suoi colonnelli – è lì che si prendono le grandi decisioni per il territorio, non alle sagre”. A chi gli ha manifestato la propria perplessità per questa scelta strategica, Scalia ha fatto qualche esempio: “La bonifica della Valle del Sacco, secondo voi dove verrà finanziata: con le sagre? Dalla federazione Pd di Frosinone? Dal Consiglio regionale del Lazio? Se vogliamo agganciare il treno miliardario che bonificherà le aree inquinate in Italia dobbiamo stare nel posto giusto“. E lui si è infilato nella Commissione bicamerale sul ciclo dei Rifiuti.

Un altro esempio? “Dove credete che si deciderà il sito nel quale stoccare le scorie nucleari e radioattive italiane: durante la sagra della pecora? Se vogliamo evitare che qualcuno possa pensare di farci lo scherzo di portare da noi le scorie bisogna stare nel posto in cui si decide“. E lui si è ricavato un ruolo anche su questo tema: al punto che la Commissione lo ha già mandato in missione più volte presso il Parlamento europeo e il Parlamento francese dove ha affrontato il tema dei rifiuti radioattivi e del loro smaltimento; chi tiene la sua agenda conferma che a novembre verrà mandato in missione ancora una volta e dovrà andare in Spagna. Sbirciando negli archivi del Senato si scopre che ha partecipato al 92% delle votazioni ed è stato presente al 90% delle sedute in aula e quando è stato fuori da palazzo Madama lo ha fatto per andare a 345 missioni. Tra queste, ci sono le indagini condotte nei porti e nelle Procure della Repubblica di Genova, La Spezia, Ancona, Ravenna, dove ha ascoltato i magistrati impegnati nei casi di traffico internazionale di rifiuti.

Il vero colpo però è stato quello che gli ha permesso di far parte della X Commissione: Industria – Commercio – Turismo. E’ lì che si fanno le leggi per recuperare i siti industriali dismessi, si progetta la reindustrializzazione del Paese. Ed è lì che Scalia si è piazzato al punto da essere il relatore della legge per il Recupero ed il riutilizzo delle Aree Industriali Dismesse. “Come credete che sia possibile altrimenti salvare colossi crollati come Videocon? Con le sagre ed i tagli dei nastri?“. Il segreto vero è un altro: quella Commissione mette allo stesso tavolo con le persone giuste alle quali sottoporre le situazioni di crisi “Ma vi ricordate che mentre l’ex Videocolor crollava qui non ci riceveva nessuno ed era un miracolo riuscire a trovare qualcuno che volesse prendere in mano quel fascicolo?“. Ora, con la nuova strategia, uno stabilimento che occupa poco più di centro dipendenti in provincia di Frosinone si avvia verso il salvataggio. “Se poi mi dimostrate che cento posti si salvano stando ad ingozzarsi alle feste va bene, lascerò questi posti ed andrò alle feste“.

Scartabellando tra i database, si scopre che è stato lui a piazzare due ordini del giorno che poi sono stati approvati dal Governo: l’uno ha consentito ai Comuni di ripresentare la domanda per l’ufficio del Giudice di Pace, è il caso del Comune di Ferentino, l’altro ha consentito il mantenimento della sede staccata di TAR di Latina, destinata invece alla chiusura Conversione in legge. Per informazioni sfogliare il fascicolo “atti, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” convertito in Legge 27 febbraio 2015, n. 11; G.U. n. 49 del 28 febbraio 2015.

Va bene Francè, ma così sparisci dal territorio” hanno obiettato i colonnelli, chiedendo allora una strategia. Chi ha partecipato all’incontro si è sentito rispondere “Io sto a Roma e tocca a voi lavorare qui, mi avete mai sentito interferire con Antonio (Pompeo nda) su questioni di amministrazione della Provincia? Mi avete mai visto interferire sulle questioni vostre? Dovete essere voi a prendere in mano la componente, a essere la mia testa e la mia voce sul territorio. Io posso fare la sintesi, intervenire sulle questioni più strettamente politiche. Ma solo in questo modo posso fare le cose concrete a Roma. Non le sagre.” Non è un passaggio di consegne politiche ma i compiti e le responsabilità ora cambiano.

Il compagno Francesco Scalia è vivo e combatte insieme a noi.

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