Il contropiede della variante Omicron sul calcio

In serie B aumentano a dismisura i contagi, il gioco torna nelle mani delle Asl. Il caso Juve-Napoli fece giurisprudenza

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Torna prepotentemente in campo il virus del Covid-19 (per ora in serie B) e automaticamente – con la normativa chiara ed univoca ferma alla stagione sportiva 2020-’21 (quella del limite degli 8 giocatori positivi per la richiesta di rinvio da parte del Club era infatti per la stagione precedente) – le Asl hanno libertà e facoltà di poter riprendere in mano il gioco. Ma, sia chiaro, non per cattiva volontà di reiterare quella normativa che purtroppo, all’atto pratico, era diventata superata proprio dalle decisioni delle Asl.

La cronaca dell’ultima settimana parla però solo del Monza fermato prima della partenza per la trasferta di Benevento per 5 positivi tra i calciatori. La Spal con 5 positivi ha giocato e perso a Frosinone ma ora deve monitorare la situazione con attenzione stando ai rumors che arrivano dalla stampa ferrarese. L’Ascoli con qualche positivo in meno ha giocato e perso in casa con la Cremonese, il Brescia con 1 positivo ha giocato e pareggiato in casa col Cittadella, il Pisa con 5 positivi ha giocato e vinto a Cosenza. E l’Alessandria con 1 positivo, alla vigilia, ha giocato in casa e perso con il Parma. Dulcis in fundo il Lecce con 1 positivo giocherà con il Vicenza nel posticipo del lunedi.

Stesso caso, soluzioni diverse

Foto SeppH / Pixbay

Come sovente accade in Italia non c’è uniformità di funzionamento nelle medesime strutture, in questo caso le Asl che comunque hanno la parola di veto sulla disputa della gara nel caso venisse rilevata pericolosità e diffusione del contagio. Si ricorderà come un anno fa fece da apripista la mossa della Asl di Napoli che impose il rinvio – poi passato sotto blindatura nei diversi gradi di giudizio della Giustizia Sportiva – di Juventus-Napoli.

Ci furono altri casi simili ma anche decisioni di natura diametralmente differente. La Reggiana pagò dazio pur con ben 18 positivi, costretta a subire il 3-0 a tavolino con la Salernitana, passato poi in giudicato nelle diverse sedi ma quel caso specifico deflagrò prima che venisse ufficializzata la normativa, comunque poi sorpassata dalle Als. Il Frosinone stesso giocò due partite – con Pordenone (1-1) e la Spal (1-2), ottenendo d’ufficio dalla Lega (come da quel regolamento) il rinvio della gara di Pisa (0-0 nel recupero), a proposito di corsi e ricorsi storici – con appena 13 giocatori disponibili in tutto, tra i quali 3 portieri.

È un problema che al momento non appare di chiara e facile soluzione. Il Covid-19 e la variante Omicron hanno preso tutti… in contropiede, paradossalmente il calcio per primo negli sport di squadra. E si rischia di chiudere il 2021 con qualche altra gara rinviata.

VERSO PISA CON UNO ZERBIN SCATENATO

Zerbin dopo il gol (Foto © Mario Salati)

Tornano a parlare di calcio giocato, il 4-0 della squadra di Grosso alla Spal conferma che quello di Monza è stato un incidente di percorso dovuto ad una serie di combinazioni negative. Un peccato ma non bisogna guardare alle spalle, a quanto accaduto. Che non può tornare. (Leggi qui Grosso ritrova il miglior Frosinone. Ora lo spartiacque di fine anno).

Piuttosto bisognerà tuffarsi alla prossima che vedrà i giallazzurri di scena sul campo della capolista Pisa. A meno che prima del 26 dicembre (la gara si giocherà in posticipo alle ore 20.30) non subentrino fatti nuovi che, facendo i debiti scongiuri, impongano lo stop alla squadra di D’Angelo.

Contro gli emiliani – assente il bomber Charpentier – è stato il ‘pomeriggio-sera’ dei bomber di scorta: la doppietta di Gatti, tornato protagonista dopo l’assenza per squalifica a Monza e la doppietta di Zerbin, un esordiente tra i Cadetti e finora l’esterno che più di altri ha fatto sentire il proprio peso specifico in zona gol (4 reti in 697’). L’arretramento di Garritano da intermedio ha lasciato spazio alto a sinistra all’ex della Pro Vercelli di proprietà del Napoli. Bravo a colmare quel gap in fase di conclusione che deve portare in dote l’enorme lavoro degli esterni. Ad un Frosinone che può crescere in classifica non possono mancare i gol degli attaccanti esterni ed anche quelli dei centrocampisti.

LE ALTRE

Il goal di Ricci (Foto © Mario Salati)

Nel frattempo in vetta alla classifica il Pisa ha allungato sul Brescia: la squadra di D’Angelo ha sostenuto bene l’assenza di 7 giocatori (5 positivi e 2 infortunati) andando a vincere in scioltezza sul campo di un Cosenza che sta mostrando tutti i limiti della squadra costruita in 10 giorni.

Il Brescia non si ritrova al ‘Rigamontie alla fine deve ringraziare l’uscita avventata di Kastrati che ha permesso a Moreo di pareggiare il gol del Cittadella. Quatta quatta si fa sotto la Cremonese con il 4-1 imperioso sul campo dell’Ascoli, attualmente i grigiorossi sono al terzo posto. Pecchia ha trovato una quadratura.

Detto di Monza e Benevento che dovranno mettersi d’accordo sulla data del recupero (quando il Monza ad esempio avrà in dote il fantasista Ramirez, avrà recuperato anche Mota Carvalho e gli altri positivi senza contare qualche colpo in canna che Galliani è pronto ad esplodere), il derby tra Perugia e Ternana termina 1-1 ma se la squadra di Alvini recrimina per il rigore parato da Iannarilli a De Luca, quella di Lucarelli recrimina per un rigore non concesso nel finale.

ASSEMBLEA ORDINARIA

Cade male l’Alessandria in casa, il Parma vince 2-0 ma la difesa e il portiere dei grigi Pisseri non sono esenti da colpe. Crolla il Pordenone, 4-1 a Crotone dove la cura Modesto-bis sembra abbia dato la scossa, e il patron Lovisa annuncia epurazioni, forse con un ‘tantinello’ di ritardo.

A proposito di ritorni in panchina, dopo un anno il Toscano-bis alla Reggina porta un pari da Como (1-1), un brodino che tiene il +6 dalla zona playout. In mezzo c’è una Spal che probabilmente non sta dando i risultati che il duo Tacopina-Zamuner ipotizzavano in estate.

Intanto la Lega di serie B ha fissato un’assemblea ordinaria per giovedi 23 dicembre alle ore 9.30 in videoconferenza. Il tema principale, alla luce della crescita esponenziale dei contagi, riguardarà valutazioni e determinazioni in materia di Covid-19.

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