Il coraggio e il rischio calcolato di Mario Abbruzzese

Mario Abbruzzese. Foto: Imagoeconomica, Sara Minelli

Molti, tra gli alleati, lo attendono al varco. In realtà il leader di Forza Italia sa che Lega e Fratelli d’Italia non possono permettersi “scherzi” sulla sua candidatura a sindaco di Cassino. E poi, nel secondo tempo, conteranno gli accordi segreti.

Poteva restare a fare il presidente del Cosilam aspettando le elezioni OPolitiche per una candidatura. Invece Mario Abbruzzese ha scelto l’opzione più difficile e rischiosa: candidarsi a sindaco di Cassino.

Bando alle ipocrisie, in molti, tra gli alleati, hanno pensato e pensano: se lo “impalliniamo” lo bruciamo definitivamente, dal momento che una sconfitta nella sua città non sarebbe recuperabile.

In realtà non è così e il punto di vista è completamente diverso: con la candidatura a sindaco di Cassino Mario Abbruzzese ha dimostrato coraggio e generosità politica. Riunendo una coalizione e dando vitalità a Forza Italia in un momento difficile. Senza di lui, nessuno è riuscito ad aggregare tutti i pezzi del centrodestra. Né ad individuare una figura unitaria e di spessore da candidare a sindaco. (leggi qui Il gioco di Mario Abbruzzese per arrivare alla candidatura)

In questo modo potrebbe anche determinare un effetto traino per Antonio Tajani, impegnato alle Europee. Naturalmente a Cassino. Se poi dovesse arrivare al ballottaggio e giocarsela, allora in nessun caso sarebbe fuori gioco.

Ma uno come Mario Abbruzzese partecipa per vincere. Sa perfettamente che gli alleati non possono scherzare. Un flop della Lega a Cassino a questo punto avrebbe conseguenze serie, con una possibile serie di ulteriori commissariamenti. Non se lo possono permettere Claudio Durigon e Francesco Zicchieri.

Stesso discorso per Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni che si aspetta uno scatto forte ovunque e con Massimo Ruspandini che non potrebbe giustificare eventuali “franchi tiratori”.

Quanto a Forza Italia, la guida un fedelissimo di Abbruzzese (Tommaso Ciccone) e il consigliere regionale è il pasdaran Pasquale Ciacciarelli. Nessuno si sfilerà. Anzi, proprio le comunali di Cassino potrebbero far diventare questa città una “roccaforte” azzurra.

Poi l’aspetto più importante, la partita sostanzialmente a tre: Enzo Salera (centrosinistra), Mario Abbruzzese (centrodestra), Giuseppe Golini Petrarcone (indipendente incazzato). Al ballottaggio la percentuale dei votanti si abbassa e molti candidati che non avranno più possibilità di essere eletti consiglieri non “tireranno”.

Saranno fondamentali gli accordi trasversali, segreti e perfino politicamente incoffessabili. Il terreno di Mario Abbruzzese.

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