Il Corsi che allarga ed i Civici che disorientano

La Lega spiega perché conferma la candidatura di Corsi. "Allargamento della base, come sollecitato da Salvini”. E rassicura sugli equilibri comunali: “Non ci saranno cambiamenti”. Nega il blitz: “Tutti sapevano, si erano visti a pranzo”. Il primo cittadino di FdI, intanto, se la prende con i giovani di Progresso Fabraterno: «"Regresso", non aver paura di nominare il Pd»

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

«La Lega conferma nella sua interezza la lista messa a punto dal coordinatore provinciale Nicola Ottaviani e dal responsabile provinciale Organizzazione Pasquale Ciacciarelli». Compreso Marco Corsi? «Ribadisco: la Lega conferma nella sua interezza la lista. Non occorre altro».

L’alto dirigente regionale conferma la linea anticipata ieri da Alessioporcu.it e spegne in maniera definitiva la polemica aperta a Ceccano con la candidatura di quello che è stato l’ex presidente del Consiglio Comunale di centrodestra, ma anche candidato sindaco contro quello stesso centrodestra. (Leggi qui Guerra sul Carroccio nel nome di Corsi).

Corsi il non leghista

Il sindaco Roberto Caligiore e il suo ex alleato Marco Corsi

C’è una spiegazione politica alla base della scelta: «Marco Corsi non è un iscritto alla Lega, non fa parte del Gruppo della Lega in consiglio comunale a Ceccano. E soprattutto non ne farà parte nemmeno dopo. O almeno non c’è un accordo che lo preveda». In pratica, l’operazione Corsi è in piena linea con quanto ha chiesto Matteo Salvini ai suoi dirigenti quando è cominciata la fase di composizione delle liste per le Regionali. La parola d’ordine è stata ‘allargare‘: allargare la base elettorale, uscire dal perimetro strettamente leghista, coinvolgere le forze civiche di centrodestra.

E sotto questo aspetto Marco Corsi fino all’altro giorno faceva parte formalmente della coalizione di Centrosinistra votando però sempre a favore dei bilanci del sindaco di centrodestra Roberto Caligiore «per il bene della comunità». Ultimamente aveva anche parlato bene del sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli per l’attenzione all’Area vasta del Frusinate: l’unione dei Comuni teorizzata da Unindustria. (Leggi qui Regionali, la Politica pesca a Ceccano: dopo Querqui ora Corsi e Maliziola).

Il niet alla sua candidatura è stato formalizzato dagli esponenti leghisti. Per il Partito però lo hanno fatto a seguito delle sollecitazioni mosse dal sindaco Roberto Caligiore. Come fanno a dirlo? «Perché a Ceccano erano perfettamente consapevoli dell’operazione Corsi. È stata condivisa con loro. C’è un pranzo che ha visto intorno al tavolo tutti i protagonisti, avvenuto a Ceccano in pieno centro».

Nessun equilibrio alterato

Al centro i consiglieri della Lega Angelo Macciomei e Pasquale Bronzi

In quell’occasione è stato messo in chiaro che l’operazione Regionali non avrebbe alterato gli equilibri nel Gruppo comunale della Lega. E men che meno avrebbe alterato gli equilibri con l’amministrazione Caligiore. Un concetto che è stato ribadito ail coordinatore Vincenzo Parisi, all’assessore Angelo Macciomei, all capogruppo Pasquale Bronzi ed al consigliere Alessio Patriarca.

Il capogruppo della Lega Bronzi, dal canto suo, ha già assicurato che «la Lega Ceccano sosterrà il consigliere regionale uscente Pasquale Ciacciarelli».

Dalla candidatura di Corsi alla Regione ha preso le distanze invece Nuova Vita: una delle liste civiche che hanno supportato la sua corsa alle Comunali 2020 assieme al Pd in versione civica (Democratici per Ceccano) e al Psi. La capogruppo consiliare Mariangela De Santis, come nel resto dell’universo di Centrosinistra, ha detto di aver appreso «con moderato stupore la notizia della candidatura del consigliere Marco Corsi con la lista della Lega». Non l’hanno mai considerato uno di Sinistra, neanche Nuova Vita, che però fece inizialmente parte del Caligiore 1 prima di stabilirsi all’opposizione.

La consigliera di opposizione Mariangela De Santis (Nuova Vita)

Nuova Vita, in ogni caso, ritiene opportuno «ribadire che il nostro consenso non andrà di certo ad alimentare la politica esclusivamente propagandistica di questa destra, sia a livello locale che nazionale». Di fatto la coalizione di Corsi si è sciolta subito dopo la sconfitta elettorale. Sin dall’inizio della consiliatura la consigliera De Santis si è trovata in sintonia con Il Coraggio di Cambiare di Piroli e Querqui.  

«Regresso, il simbolo del Pd?»

Un fronte sul quale nelle ore scorse si è accesa la polemica con il centrodestra. Il movimento giovanile di Centrosinistra Progresso Frabaterno presieduto da Francesco Ruggiero – primo dei non eletti nella coalizione di Emanuela Piroli – si è scattato un selfie con il candidato indipendente del Pd Andrea Querqui. Ha postato la foto sui social commentandoì: «Abbiamo deciso a chi dare la nostra fiducia». (Leggi qui Cosa c’è dietro alla scelta di Querqui candidato alle Regionali).

Il sindaco l’ha ripresa e, accentuando la mancanza del simbolo del Pd, ha detto la sua: «Ecco il nuovo direttivo del Partito Democratico di Ceccano. Ragazzi di “Regresso Fabraterno”, un po’ di coerenza e coraggio: non abbiate paura di nominare il Pd». E poi grasse risate.

A prendere subito le difese di Progresso Fabraterno è stata la consigliera di minoranza Emanuela Piroli: «Rivolgo delle domande ai miei concittadini – ha postato -. Vi sembra normale e dignitoso che un Sindaco, massima istituzione di un Comune, si abbassi a un tale livello comunicativo? Vi sembra consono al suo ruolo rivolgersi in questo modo e con questi termini, vedi “Regresso”, ad un gruppo di ragazzi appassionatamente impegnati in Politica?».

Emanuela Piroli, consigliera di opposizione (Il Coraggio di Cambiare)

La consigliera Piroli si dice allibita: «Mi vergogno per la mia comunità». E poi passa al velenoso riferimento di Caligiore: «È vero, nel loro post manca la lista in cui il mio collega consigliere comunale Andrea Querqui è candidato per il Consiglio regionale. Quindi? Da chi devono prendere lezioni, da un ex “né né né”, da uno che presto si ritroverà in maggioranza chi lo ha già sfiduciato?».

Si riferisce allo slogan del velatamente civico Caligiore 1, “Né destra né sinistra né affari”. E scherza sul potenziale rientro di Corsi in maggioranza: da vedere per crederci davvero. «Caro Caligiore, lasci stare i ragazzi, e si impegni pure a fare campagna elettorale per il suo candidato di Giuliano di Roma – sferza ancora Emanuela Pirolispiegando ai ceccanesi perché dovrebbero votare lui, tra l’altro eterno perdente in casa propria».

A rincarare la dose, infine, ci ha pensato Mariangela De Santis: «“Non abbiate paura di nominare il PD”, dissero quelli che per l’elezione del presidente della Provincia hanno sostenuto un candidato di area PD assieme ad una corrente del PD. Mah. Ad ogni modo, un Sindaco dovrebbe stimolare la partecipazione giovanile indipendentemente dall’idea politica ed evitare di associare l’immagine di un pagliaccio ad un gruppo di ragazzi».

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