Il Covid si è mangiato tutto: l’assessore spegne la musica

I bilanci comunali ai tempi del Covid. Buona parte delle risorse è andata per fronteggiare l'emergenza. Le attività chiuse hanno azzerato le entrate comunali. Anagni stringe la cinghia: sarà un'estate senza i suoi tradizionali grandi eventi

Franco Ducato
Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Avete presente il concerto del 2003 ad Anagni? Quello con Franco Battiato ( e con il sindaco Franco Fiorito in prima fila)? Quello con Piazza Cavour gremita di persone? Quello con la città così piena che bisognava parcheggiare sotto la strada del muraglione? Oppure la serata con Edoardo Bennato? Quando il volume del concerto arrivava senza sforzi ad Osteria della Fontana? O le canzoni di Gigi D’Alessio (che diceva, sempre di Fiorito, “io un sindaco così lo voterei“)? O, se volete, le letture di Dante ascoltate dalla magica voce di Giorgio Albertazzi, con Piazza Innocenzo III colma di appassionati?

Insomma, ricordate le serate estive degli anni scorsi? Ed anche le tante iniziative messe in campo negli altri mesi dell’anno? Beh, dimenticatevele. E preparatevi ad un’estate di lacrime e sangue.

Il covid s’è mangiato tutto

Giuseppe De Luca

Tre mesi (ma non solo) durante i quali, se tutto andrà bene, si potrà ringraziare della possibilità di andare a mangiare una pizza senza mascherina. Per il resto (serate, concerti, appuntamenti), mettetevi pure l’animo in pace. Non è che non ci saranno eventi. È che bisognerà fare, nemmeno troppo metaforicamente, le nozze con i fichi secchi.

Chi lo dice? Nessuno in particolare. Lo dicono, piuttosto, le cifre del bilancio di previsione approvato qualche ora fa dalla giunta del comune di Anagni. In attesa dell’approvazione più importante, quella del Consiglio (senza dimenticare ovviamente il parere dei revisori dei conti), la giunta ha dato il suo benestare a quello che è, in definitiva, il primo atto ufficiale del neo assessore al Bilancio, l’avvocato Giuseppe De Luca.

È un atto insieme coraggioso e folle. Coraggioso perché ci vuole coraggio, questo va riconosciuto a De Luca, per abbandonare la poltrona tutto sommato comoda del Presidente del Consiglio comunale per sporcarsi le mani con le cifre. Folle perché le voci trapelate sul Bilancio fanno tremare i polsi.

Si spegne la musica

L’ultimo concerto prima del Covid: Alex britti ad Anagni il 21 agosto di 2 anni fa (Foto: archivio Ciociaria Oggi)

Impossible avere cifre precise, visto che le porte della sala rossa sono rimaste blindate. Ma le voci sono passate. Di certo c’è che in cassa ci sono molti soldi in meno rispetto allo scorso anno. Davvero tanti in meno. Sta tutta qui la questione.

Soldi derivati dalle minori entrate locali (legate ovviamente alla crisi scatenata dal covid) e dal ritardo nell’arrivo dei contributi dallo Stato. Soldi che giungeranno in cassa, ma non adesso. E il Bilancio va fatto con le risorse che ci sono ora. Senza quei soldi quindi, per far tornare i conti, bisognerà fare dei tagli. Che, come è ovvio che sia, finiranno per pesare sui settori meno “importanti”. E dunque, prepariamoci a meno serate (anche in caso di migliori condizioni sanitarie), meno eventi, meno possibilità. Sarà un’estate in cui tutti dovranno tirare la cinghia. E sperare nel futuro.

Ovviamente, per permettere a tutti di ripartire il prima possibile. Il fine giustifica i mezzi, si sa. Ma intanto, forse è per questo che in Comune commentano: “Abbiamo sostituito l’assessore per cambiare musica, ma qui l’abbiamo spenta del tutto”.