Il diario del giorno

L’ULTIMATUM DI FABRIZIO
(leggi qui ‘L’ira di Cristofari: «Michele? Un sabotatore con dei suggeritori»’)

Fabrizio Cristofari mette il Pd con le spalle al muro. Risponde a brutto muso a Michele Marini che gli aveva dato dell’ ‘inadeguato‘ e gli aveva addossato la responsabilità della sconfitta alle Comunali di Frosinone. (leggi qui)

Soprattutto, il presidente dei Medici stura le orecchie a quelli che indica come i complici dell’ex sindaco: ««Manco tollero che Francesco De Angelis e Mauro Buschini ci fanno fare quello che gli pare e lui viene a rompere i cogl…i a me».

Se non avessero ancora le idee chiare, gli dice che alle prossime elezioni potrebbe scendere in campo: drenando quasi 10mila voti proprio a Buschini.

 

 

IL PREAVVISO DI NORBERTO
La rissa tra i due ex amici (ognuno dei due ora ha fatto saltare l’elezione dell’altro a sindaco), non è l’unica spina nel fianco del segretario provinciale Pd Simone Costanzo. Che a furia di spie sembra ormai un incrocio tra un San Sebastiano ed un puntaspilli da sartoria.

A gettare un altro po’ di taniche di benzina sul fuoco acceso, per giunta spargendo da un altro fronte, ci pensa il dottor Norberto Venturi. Il segretario Cittadino del Pd di Frosinone non ci sta. E dopo lo scontro verbale ferocissimo con Francesco De Angelis nel corso della Direzione Provinciale, ribadisce la sua posizione.

Conferma che la colpa è stata dei big, che non si sono voluti impegnare per sostenere l’elezione di Fabrizio Cristofari. Il presidente dell’Asi l’altro giorno, in Direzione Provinciale, ha detto che è stata invece colpa del Circolo, incapace di mettere giù una lista? «In questi anni – replica ora Venturisi è perso a Frosinone, prima ancora si è perso a Sora ed a Cassino, prima ancora si è perso a Ceccano e pure a Pontecorvo. Vorrà dire qualcosa? Se vogliono continuare a nascondere la testa sotto la sabbia dando la responsabilità ai circoli cittadini, facciano pure. Credo che sarebbe meglio guardare finalmente in faccia la realtà e prendere atto che c’è un problema nel Partito».

 

 

MARIO VA A ROMA


Mario Abbruzzese ha trascorso la giornata a Roma. E’ stato all’XI congresso regionale AGCI l’associazione generale delle cooperative italiane.

Ai convenuti ha parlato del ‘modello Frosinone’ che ha consentito di vincere le elezioni comunali: efficienza, lavoro, servizi per i cittadini.

Forse per provocazione, qualcuno gli domanda se il sindaco Nicola Ottaviani si candiderà davvero come governatore della Regione Lazio. «Ne avrebbe tutti i meriti».

Più tardi va in centro. Incontra il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. Gli chiede conferma delle voci su un possibile rientro di Alfredo Pallone in Forza Italia. (leggi qui). Il dialogo è aperto ma bisogna dare tempo al tempo.

Nel pomeriggio, Abbruzzese interviene sulla Valle del Sacco ed attacca la Regione. «Vorrei sapere con quali risorse la Regione Lazio effettuerà il monitoraggio delle acque. Il solito fumo negli occhi. Siamo già in campagna elettorale».

In serata, prima di staccare il telefono, fa in tempo a pubblicare l’appunto autografo di Silvio Berlusconi: “Al termine delle elezioni, Forza Italia al 30%: scommetto una pizza con Telese ed un pranzo con Parenzo”

 

 

PASQUALE VA IN GIRO

Ad andare in giro per la provincia di Frosinone ci pensa Pasquale Ciacciarelli, Coordinatore provinciale di Forza Italia. Al mattino s’è svegliato con in testa gli incendi e fa una nota sul suo profilo Facebook.  In serata è ad Esperia per promuovere i finanziamenti europei.

 

 

L’EROICO IN VACANZA

Nel frattempo l’eroico presidente dell’indomita Comunità Montana di Arce Gianluca Quadrini sente puzza di bruciato. Ha capito che dall’alto è partito l’ordine di bruciarlo mediaticamente: Repubblica gli ha dedicato una lenzuolata nell’edizione di Roma, riferendo una serie di informazioni inventate (lo stipendio del dirigente Di Maio) o messe in modo suggestivo come ‘le spese notevolmente aumentate rispetto all’anno prima (ora sono stati approvati i bilanci e si può spendere, prima no). La prova che il tritacarne mediatico è pronto a bruciare la sua candidatura sta nella giovane inviata di La7 che ieri mattina è andata a cercarlo ad Arce. «Signorina sono in Austria, ripassi la settimana prossima e la ricevo». «Ma io devo fare subito…»

 

 

MICHELE IN TRASFERTA

In attesa di capire che fine farà Alternativa Popolare, l’avvocato Michele Nardone prosegue il suo tour. A Giardini Naxos ascolta l’intervento di Fabrizio Cicchitto e Maurizio Lupi. Commenta «Ecco a voi la politica»

In serata però, deve essere rimasto colpito da qualche dichiarazione su Alfredo pallone riportata da Alessioporcu.it e nel dubbio, condivide anche la foto di Antonio Tajani impegnato a Roma con Salvatore Cicu. E mette inchiaro che «All’Unione europea serve una robusta politica industriale per l’occupazione. Il Parlamento europeo è per il libero commercio e contro la concorrenza sleale».

 

 

DE ANGELIS IN PALESTRA

In attesa di sapere dove lo candideranno, il presidente del Consorzio Industriale di Frosinone Francesco De Angelis è tornato in palestra. Maglietta di uno sgargiante arancione, cuffiette, si immortala nelle sue (poco evidenti) fatiche ginniche.

Peccato che quattro ore più tardi pubblici una foto in cui solleciti i suoi invitati con l’avviso “L’acqua bolle“.

A fine pasto, foto con tutti sorridenti: si vede che ha cucinato bene

 

 

CINQUE STELLE SPENTE

In attesa che l’onorevole Lombardi confermi la sua candidatura (leggi qui) contro Nicola Zingaretti, tutto il fronte pentastellato regionale è in silenzio.

A sbertucciare i grillini, provvede il capo della comunicazione del governatore, Emanuele Lanfranchi.  Rivolge un appello a ricandidare Davide Barillari, mancato governatore quattro anni fa.

«Qualcuno ricandidi quest’uomo: il prode Barillari quando parla di prevenzione dovrebbe ricordarsi che prevenzione e’ aggiornare il piano di emergenza della capitale (quello attuale e’ datato 2008), nominare magari il capo della protezione civile (la capitale al momento ne e’ sprovvista) e infine ripulire da sterpaglia e materiale infiammabile vario strade e affini. Per la cronaca e’ evidente l’entità dolosa della maggior parte degli incendi ma non spetta davvero alla regione il controllo».

Non sazio del sangue grillino, segnala subito un altro epic fail del governatore mancato.

Segnala un post in cui Barillari consigli di telefonare al 115 in caso si avvisti un incendio, anche se – racconta – gli è capitato di dover attendere ben 6 minuti prima di ricevere una risposta.

Gli fa notare Lanfranchi: «Qualcuno spieghi al consigliere regionale cinque stelle Barillari che il numero unico dell’emergenza (NUE) è l’112..quando si dice la competenza».

 

Domani è un altro giorno…

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