Il documento segreto di Paola Villa: 4 temi o si va a casa

Un documento programmatico con 4 punti per finire la Consiliatura. Paola Villa lo presenterà lunedì. Respinto al mittente l'aut aut di Costa per una maggioranza allargata a tutti.

Il futuro dell’amministrazione comunale di Formia è in tre cartelle di un documento Programmatico di Intenti messo a punto dal sindaco Paola Villa che doveva rimanere segreto.

L’hanno ricevuto in pochi. Soltanto i consiglieri comunali di maggioranza, invitati a partecipare a quelli che sembrano essere gli ultimi Stati Generali dell’amministrazione formiana. Si svolgeranno lunedì 14 settembre alle ore 18 presso la sala Sicurezza.

Nei fatti è l’ultima chiamata ai Consiglieri ora che i numeri per la sopravvivenza dell’amministrazione sono all’osso.

Verificare i numeri

Giovanni Costa

Lo scrive letteralmente lo stesso sindaco di Formia. «In quella riunione affronteremo tutti i temi. Ma il principale è verificare i numeri. Sgombro finora il campo da soluzioni politiche che non siano chiare e semplici. Sgombro finora il campo da proposte di allargamento della maggioranza».

Con quella frase, la professoressa Paola Villa restituisce al mittente l’offerta avanzata dal consigliere di opposizione Giovanni Costa per dare vita ad una Giunta di Salute Pubblica. (Leggi qui Ultima chiamata di Costa a Villa: resetta e ripartiamo).

Il no a quella proposta di resettare la giunta e crearne una su basi completamente diverse, coinvolgendo tutti comprese le opposizioni, è stata respinta con una motivazione chiara. Per il sindaco: «Il 24 giugno 2018 il popolo si è espresso. La coalizione era chiara così come la linea politica, che già allora non prevedeva accordi con Partiti».

Il messaggio è tra le righe: Paola Villa ammette che se dovesse arrivare qualche aiutino sarà ben accetto. Dicendosi disponibile ad avere con le forze di opposizione «condivisione ed il dialogo costruttivo». Ma niente inciuci. Niente poltrone. Chi vuole contribuire a tenere in vita questa amministrazione lo farà “per il bene della città“.

Il sindaco-professoressa lo dice senza tentennamenti. Dice che quel dialogo «è auspicabile e necessario al buon governo, a patto, però, che dall’una e dall’altra parte si ravvisino comportamenti improntati alla serietà».

In sintesi il sindaco di Formia non vuole avere in Giunta i tanti odiati Partiti. Però spera ugualmente che accettino un confronto.

Quattro punti di fine mandato

Paola Villa

Su Cosa? Proprio sulle linee programmatiche «condivise dalla maggioranza».

Quella che mostra il sindaco di Formia è, però, una scatola chiusa. All’interno della quale ha inserito, rispetto al programma elettorale delle “piccole cose” di due anni, «quattro punti semplici e chiari. Punti sui quali vorrei fondare l’azione amministrativa per la seconda parte del mandato».

Al primo posto ci sono le entrate ed il rafforzamento economico finanziario dell’Ente. Poi il rilancio economico ed il decoro dei luoghi, il completamento di alcuni finanziamenti. L’affidamento di alcuni lavori. Cioè il rifacimento scivoli per traghetti a Molo Vespucci e dei marciapiedi, lo sblocco dei mutui di Via delle Vigne e strada ex-Sparanise. E la progettazione e messa in opera delle rotonde temporanee (Vindicio e Largo Paone/Litoranea).

È di Villa o della coalizione?

Il sindaco Paola Villa durante il Consiglio Comunale di Formia

A tutti gli effetti è un programma di fine legislatura. Ma il documento scritto di pugno dal sindaco è un’iniziativa personale oppure condivisa con la sua coalizione? E da quante componenti della maggioranza sarà condiviso? Quanti consiglieri regolarmente invitati timbreranno il cartellino lunedì sera presso la sala di rappresentanza del comune di Formia ?

ll sindaco utilizza nel suo documento di chiamata alle armi un tenore ed un tono che cambiano da un rigo all’altro.

«Dopo poco più di due anni di lavoro, di scelte, di decisioni e anche di errori era importante ritrovare una comunione di intenti. Intorno a temi, obiettivi e strategie. Gli ultimi accadimenti purtroppo hanno ingenerato disordine e scarsa attenzione verso i contenuti. Questo destabilizzando un processo che doveva essere sano e attendibile». E le responsabilità, come sempre appare, sono altrui.

Villa, gossip e maldicenze

Uno dei momenti di scontro in Aula

Paola Villa ha necessità di sgombrare il campo. Da cosa? Da tutte «quelle interferenze, per lo più esterne o parallele, che hanno reso il nostro governo meno pulito e lineare. Purtroppo, dato saliente dello stato attuale della politica, si finisce con l’essere ostaggi del gossip più becero. Gossip che naviga veloce attraverso la rete e gli smartphone, se non attraverso la calunnia e la maldicenza. Ognuno di voi sa esattamente a cosa mi riferisco». Insomma la maggioranza consiliare al comune di Formia fa un uso, pardon un abuso, dei social.

La professoressa ostenta la sua bacchetta davanti la lavagna. «Noi abbiamo, però, un dovere. Cioè spingerci oltre per divenire noi stessi un baluardo di serietà e responsabilità. Sin dal primo momento in cui mi sono insediata come Sindaco, si sono usati toni che nell’esercizio della politica non fanno bene a nessuno. Questo clima di continuo scontro polemico mina la serenità stessa. Serenità con cui dovrebbe prendere decisioni chi ha il compito ed il dovere di amministrare una città».

In un passaggio della lettera di convocazione alla sua maggioranza il sindaco di Formia pensa di cingersi il capo di cenere. Lo fa quando scrive testualmente che «il mio errore è stato essermi lasciata prendere dalle tante emergenze che la nostra città ha vissuto in questi due anni. Ho creduto, sbagliando, che il momento per la spinta decisa verso una programmazione della città stesse sempre lì dietro l’angolo».

L’autocritica: trincea si dialogo no

Il comune di Formia

«Questa situazione forse mi ha sottratta ad un dialogo quotidiano con la città. Dialogo che avrei dovuto tenere anche al di fuori della Casa Comunale. Ciò non significa che non si possa fare tesoro dei propri errori e modificare l’approccio alle questioni in modo costruttivo. Questo esercizio di autocritica può risuonare vacuo se non è seguito da fatti».

Il primo dei quali, sulla scorta di questa linea programmatica, è di ridisegnare la Giunta. Il sindaco non parla di rimpasto e tanto di ricostituzione dell’esecutivo.

Dichiara che gli avvicendamenti «non riguarderanno solo le persone ma soprattutto le deleghe. La città non va lasciata nell’incertezza né altro tempo può essere perso. Già messa a dura prova da una emergenza sanitaria ed una complessa emergenza economica, la città oggi merita rispetto e chiarezza. E noi abbiamo il dovere di dare sia l’una che l’altra».

Avanti tutta o indietro tutti

Paola Villa

Il sindaco con onestà intellettuale ammette che la situazione politico amministrativa al comune di Formia potrebbe sfuggirle di mano. Questo a seguito dell’abbandono di sei assessori in 27 mesi. Con la maggioranza scesa apparentemente ai limiti di guardia. E con soli 11 consiglieri su 24.

Il documento si conclude con un primo invito. «Potremmo andare avanti tutti insieme. Se tutti abbiamo la volontà di fare qualche passo indietro. E abbiamo la stessa risolutezza per sgombrare il campo da quelle interferenze. Se l’autocritica diventa esercizio di ognuno di noi. Poi se ognuno di noi decide di avere quello scatto risolutivo verso una convivenza sana e costruttiva. Inoltre se prevale la capacità di non ascoltare le sirene, di chi brama di sostituire questa amministrazione. Infine se in tutti si fa strada il coraggio dell’umiltà».

La chiosa raffigura, invece, un’ipotesi disastrosa, quella delle dimissioni e del ricorso anticipato alle urne. «Viceversa tutti insieme lasceremo questa esperienza. E lo faremo, con chiarezza verso la città. Città che merita certamente le scuse da parte mia. Per non essere riuscita a trasformare personalismi ed individualismi in un’azione politica seria e responsabile».

A buon intenditor, poche parole.

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