Il dogma Vicano: «Recuperare Michele Marini»

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Mauro Vicano ai fedelissimi: «L’ex sindaco fondamentale nella sfida elettorale». Già proiettato alle prossime comunali. In primo piano rimane il voto trasversale

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

“Recuperare Michele Marini”. È questo l’imperativo categorico di Mauro Vicano, possibile candidato sindaco del centrosinistra fra due anni.

Per la verità Vicano, già manager della Asl ed ex presidente della Saf, è da tempo immerso in una lunghissima campagna elettorale. Agendo su tre fronti. Il primo è quello di mettere in campo una vasta coalizione civica. Come punto di partenza. Il secondo è quello che potremmo definire il “fattore trasversale”, nel senso di provare a staccare dal centrodestra liste e formazioni che in questi anni hanno appoggiato Nicola Ottaviani. Il terzo fronte è quello di ricompattare il Partito Democratico e il centrosinistra.

IL DOTTOR MAURO VICANO

In una riunione con i fedelessimi di qualche sera fa Vicano ha spiegato che bisogna studiare un ruolo importante per Michele Marini, motivandolo al massimo. Evitando di trovarsi nelle condizioni del 2017, quando sostanzialmente Michele Marini restò alla finestra. Il tutto perché mai è stata recuperata la “madre di tutte le spaccature” del centrosinistra, quella del 2012, che coinvolse Domenico Marzi e Michele Marini. Ma pure Fabrizio Cristofari.

Tre anni fa ogni tentativo di una “ricucitura” tra Marini e Cristofari risultò vano.

Mauro Vicano sa che Marini resta strategico e importante in una competizione elettorale di questo tipo. Soprattutto nelle periferie. Proverà personalmente a riportarlo in… squadra.

Intanto però Mauro Vicano sta tessendo pure la tela all’interno dei Democrat. La sua intenzione è schierare tutti gli attuali consiglieri. E quasi ogni sabato mattina, presso il bar Tucci, Vicano fa il punto della situazione con il capogruppo del Pd Angelo Pizzutelli.

ANGELO PIZZUTELLI E MAURO VICANO

Nel capoluogo il centrosinistra viene da due sconfitte, quella del 2012 e l’altra del 2017. Dieci anni all’opposizione sono tanti, quindici sarebbero troppi. Francesco De Angelis, leader di Pensare Democratico e punto di riferimento del Pd, è già sceso in campo. Esprimendo soprattutto un concetto: il candidato del centrodestra non sarà Nicola Ottaviani, l’attuale sindaco. Un modo per dire che bisognerà cercare di intercettare i cosiddetti “voti di frontiera”, quelli che vanno alle civiche in competizioni amministrative di questo genere.

E si torna al punto di partenza: il voto trasversale. Ma intanto va recuperato Michele Marini.

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