Il dossier di Antonello che imbarazza gli ex amici

Una ventina di pagine. Piene di date, luoghi, circostanze, nomi e collegamenti. E il dossier al quale sta lavorando in segreto Antonello Iannarilli. A chi sia destinato non si sa, a qualcuno dei suoi fidatissimi ha detto che potrebbe anche non inviarlo da nessuna parte e tenerlo chiuso nella sua cassaforte.

E un dossier imbarazzante. Ma per chi e perché? Nessuno finora ha letto le minute: sono memorizzate in un settore della memoria dell’Ipad dell’ex deputato. Chi è riuscito ad intercettare qualcosa parla di una sorta di memoriale: le prime pagine sarebbero dedicate alla nascita di Forza Italia in provincia di Frosinone, ai successi elettorali, alla crescita del Partito; poi ci sarebbe un buco temporale rappresentato da due fogli bianchi. A quel punto, ci sono una mezza dozzina di pagine che descrivono lo scenario politico maturato sul territorio con la fusione tra Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc: vengono raccontate le lotte interne per il potere, gli scontri politici con Franco Fiorito ed Alfredo Pallone. L’analisi si fa più dettagliata quando si arriva all’ultima fase: quella in cui Iannarilli è messo ai margini, il controllo del Partito passa nelle mani di Mario Abbruzzese, il coordinamento è composto da molti suoi amici diventati nel frattempo ex amici.

Elezione per elezione, Comune per Comune: c’è il racconto delle alleanze, delle spaccature, dei dispetti. Sassolini tolti dalla scarpa che talvolta sono macigni, amicizie scomode e talvolta imbarazzanti.

Un dossier che potrebbe essere il testamento o l’assicurazione sulla vita politica se qualcuno provasse a metterlo ancora di più ai margini da Forza Italia. O potrebbe anche finire solo in cassaforte.

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