Il fattore Zingaretti che il Pd non può ignorare

Comunque andrà a finire, il presidente della Regione Lazio avrà il rimpianto di non essere stato lui a salire in Campidoglio. Ma intanto c’è il riflesso politico forte sul piano nazionale. Con Enrico Letta e Giuseppe Conte pronti ad intestarsi una eventuale vittoria. Ma bisognerà fare i conti con il Governatore.

Comunque vada a finire, Nicola Zingaretti domani sera avrà un rimpianto. Perché il sindaco di Roma poteva essere tranquillamente lui. Anche nel centrodestra lo davano ampiamente favorito.

Il 2021 è un anno particolare per il presidente della Regione Lazio. Prima le dimissioni improvvise da Segretario nazionale del Pd, poi la mancata candidatura a sindaco di Roma, che francamente sembrava cosa fatta. Difficile capire cosa sia realmente successo, certo è però che Zingaretti le mosse politiche le aveva indovinate tutte. Un anno fa era stato lui il grande vincitore della tornata elettorale, reggendo alla grande nelle regioni. Perfino in quelle che venivano date per perse. Ad un certo punto però ha voluto lanciare un segnale fortissimo nei confronti delle correnti del partito.

Zingaretti ed il presente

Maurizio Landini con Nicola Zingaretti

Ora però è concentrato sul presente e il presente passa dal risultato di Roma. Chi vince nella Capitale può provare ad effettuare la scalata in vista delle Politiche e delle Regionali.

Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Matteo Salvini (Lega) e Silvio Berlusconi (Forza Italia) hanno rinsaldato le file proprio per questo.

Sull’altro versante sono Enrico Letta (Pd) e Giuseppe Conte (Cinque Stelle) quelli schierati in trincea in attesa di sapere il risultato finale.

Attenzione però a non dimenticare Nicola Zingaretti. Perché a Roma e nel Lazio ci sono esponenti politici dei Democrat capaci di fare la differenza e che finora hanno esercitato ruoli decisivi. Parliamo di Goffredo Bettini, Claudio Mancini, Bruno Astorre. Ma anche di Albino Ruberti, Daniele Leodori, Alessio D’Amato. L’errore più grande che il centrosinistra può commettere sarebbe quello di intestarsi la vittoria di Roma come coalizione senza considerare in valore aggiunto di una squadra rodata e vincente.

Nicola Zingaretti non ha mai perso un’elezione e nella Capitale tutte le vittorie sono arrivate con Bettini in regia. Ecco perché domani sera, qualunque sia il risultato finale, Nicola Zingaretti dovrà trarre delle conclusioni politiche. Partendo da Roma e arrivando al livello nazionale. Nessuno pensi di poter prescindere dal presidente della Regione.

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