Il fortino della Provincia negli spazi chiusi delle politiche e delle europee

I big locali difficilmente saranno in corsa per un seggio a Strasburgo. E per Camera e Senato ci vorrà molto tempo. Ecco perché la conferma di Antonio Pompeo diventa fondamentale per il Pd e per il centrosinistra. Ecco perché il centrodestra proverà il ribaltone.

La presidenza della Provincia è una posizione strategica in questo momento. E di grande significato politico.

Per vari motivi: al di là delle tensioni politiche interne e degli scenari internazionali, il governo gialloverde di Lega e Movimento Cinque Stelle promette di durare. Quindi non ci saranno elezioni anticipate. Non in tempi rapidi.

In ogni caso, quando anche ci saranno, con l’attuale legge elettorale (che non cambierà) i posti a disposizione per una casella eleggibile saranno ridotti al lumicino per il territorio.

 

Nella primavera del 2019 si voterà per le europee, ma anche in questo caso la situazione è da analizzare con molta cautela sul fronte delle candidature. La circoscrizione è enorme e comprende l’intero Centro Italia. Difficile essere messi in corsa, ancora più difficile farcela. Si voterà con il proporzionale.

Il Movimento Cinque Stelle ha i suoi metodi di selezione e alla fine non ci saranno polemiche o fibrillazioni perché tutti li accettano. La Lega ha il vento in poppa, ma bisognerà vedere se sul piano provinciale ci sarà qualche esponente in grado di ottenere una candidatura realmente eleggibile alle europee. E’ difficile.

 

Complicatissimo il discorso per quanto riguarda Partito Democratico e Forza Italia: le ambizioni dei big non mancano sul territorio, ma i sondaggi sono quelli che sono. Francesco De Angelis e Mario Abbruzzese, tanto per fare degli esempi, difficilmente si lanceranno in questo tipo di competizione, ben sapendo che un eventuale fallimento segnerebbe la… fine corsa. Aspetteranno le politiche.

Forza Italia e Partito Democratico continuano a dominare la scena degli enti intermedi in provincia di Frosinone. Basta guardare alle presidenze di Asi (De Angelis), Cosilam (Abbruzzese), Saf (Migliorelli).

Per non parlare della Provincia, tornata centrale nel dibattito politico locale e comunque in grado di esercitare un ruolo decisorio notevole su diversi punti.

Ecco perché Antonio Pompeo (Pd) punterà tutto sulla riconferma. Ecco perché il centrodestra cercherà il ribaltone.

In attesa che il vento e i sondaggi cambino, la poltrona più ambita dell’ente di piazza Gramsci è ormai un fortino.

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