Il fronte di Pompeo e quello del centrodestra: doppio scontro in Consiglio

Sul Dup la posta in palio politica è altissima alla Provincia. Forza Italia e Lega vogliono portare allo scoperto Fratelli d’Italia, mentre il presidente intende superare una volta per tutte il problema dell’anatra zoppa in aula. Scenari e manovre in corso.

Sul Documento Unico di Programmazione tutti si giocano molto. Dal punto di vista politico innanzitutto. Il gruppo di Forza Italia vuole vedere se il centrodestra riuscirà per una volta a dimostrare di essere maggioranza. Gianluca Quadrini sin dall’inizio ha fatto ostruzionismo sul documento, che è stato ritirato dall’ordine del giorno dell’ultima seduta e non ha ancora ricevuto il parere (comunque consultivo) della competente commissione. (leggi qui: lo scontro sul Dup, qui Il ritiro del Dup, qui la difesa di Maura)

Con Quadrini c’è l’altro consigliere “azzurro”, Gioacchino Ferdinandi. (leggi qui Provincia, braccio di ferro sul Dup. Pompeo: “Basta giochi”).

La Commissione Bilancio dalla quale Quadrini sta giocando la sua partita politica

Anche la Lega è sulla stessa posizione, considerando che un mese fa il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani fu l’ispiratore della presa di posizione dei consiglieri Igino Guglielmi e Andrea Campioni, i quali all’ente di piazza Gramsci stanno con il Carroccio ma a Frosinone militano, rispettivamente nel Polo Civico e nella Lista Ottaviani. Poi c’è il gruppo di Fratelli d’Italia: Stefania Furtivo ha già assunto la stessa posizione del centrodestra.

Daniele Maura, capogruppo e delegato a presiedere i lavori dell’aula, è combattuto, ma il vero nodo da sciogliere è quello relativo a Gianluigi Ferretti, che ad Anagni ha diversi problemi con il sindaco Daniele Natalia e con l’intera coalizione di centrodestra. Non è un tesserato FdI ma in Provincia ha aderito al Gruppo, mentre ad Anagni in Consiglio comunale è all’opposizione di un’amministrazione retta da FdI)

Alla Provincia il centrodestra ha letto 7 consiglieri, contro i 5 del centrosinistra, che arrivano a 6 con Antonio Pompeo. Quindi Ferretti è l’ago della bilancia.

La partita è centrale dal punto di vista politico perché la Provincia, in queste condizioni, è l’unico terreno sul quale Forza Italia può tentare di dimostrare d’avere mantenuto un peso. Di poter condizionare gli assetti e reclamare uno spazio di azione. È una partita tutta interna al centrodestra, con la quale Gianluca Quadrini tenta di difendere con le unghie ed i denti il suo Partito dalla costante erosione a vantaggio di Fratelli d’Italia.

Poi c’è la posizione del presidente Antonio Pompeo. Sa di non poter essere sfiduciato (non è previsto dalle norme che regolano il funzionamento dell’ente di secondo livello), ma al tempo stesso vuole dimostrare di avere maggioranza e polso della situazione.

Antonio Pompeo

Ma ancher per lui la partita è politica. Gli serve per dimostrare di essere capace di amministrare anche e soprattutto in presenza di un’anatra zoppa cioè di un’Aula di colore politico diverso da quello del presidente. Esattamente come accaduto per tutta la prima parte dell’attuale mandato di Nicola Zingaretti in in Regione. Missione complicatissima, con la quale reclamare al tavolo del centrosinistra un ruolo di maggior spessore quando ci saranno le prossime candidature. Una partita tutta interna al Pd.

In aula le scintille sono assicurate.

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