Il Frosinone adesso è incudine ma le inseguitrici non battono forte

La batosta con il Pordenone ha minato certezze e messo a nudo diversi problemi. Tuttavia le rivali per i playoff non corrono e i giallazzurri restano padroni del loro destino.

Alessandro Salines

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E’ stata un’autentica batosta. Difficile da assorbire. Che potrebbe minare certezze proprio quando all’orizzonte s’intravede lo striscione del traguardo. La sconfitta in casa del Pordenone brucia non solo perché arrivata contro il fanalino di coda quasi retrocesso (non vinceva da 12 turni, in casa dal 30 novembre) ma anche e soprattutto per la prova disastrosa messa in campo.

Se a Lecce le attenuanti c’erano (le assenze e la forza dell’avversaria), a Lignano Sabbiadoro non ci sono alibi che tengano. Il Frosinone insomma ha steccato e la gara del “Teghil” pone tanti interrogativi in vista di un finale di campionato difficile a partire dalla sfida di sabato con la capolista Cremonese. L’unica consolazione al termine della 33^ giornata è la classifica: le inseguitrici per adesso non corrono ed i canarini restano nei playoff con il destino nelle loro mani. (Leggi qui Deli e Cambiaghi stendono il Frosinone).

Giallazzurri sempre ottavi

L’esultanza dei giocatori del Pordenone

Il Frosinone resta fermo a 51 all’ottavo posto, ultimo utile per partecipare ai playoff. Davanti c’è l’Ascoli (sconfitto a Monza) ad 1 lunghezza. Dietro il Perugia, bloccato sul pari a Cittadella, ha rosicchiato solo 1 punto ed è a -3. Poi ci sono lo stesso Cittadella ed il Parma a -6. I ducali, vittoriosi 4-3 sul Como, sognano la rimonta e l’aggancio alla zona spareggi. Non sarà facile colmare il distacco ma per qualità della rosa ed entusiasmo ritrovato potrebbero diventare un outsider pericoloso.

La lotta comunque è aperta per 2 posti ed il Frosinone mantiene un piccolo margine che a 5 turni dalla fine potrebbe anche bastare. E’ chiaro che il calendario non aiuta: in casa i giallazzurri affronteranno Cremonese, Monza e Pisa, rispettivamente prima, terza e quarta. E poi giocherà in trasferta a Terni e a Ferrara con la Spal. Servirà stringere i denti, ritrovare lo smalto dei tempi migliori e soprattutto recuperare qualche elemento (sabato torneranno sicuramente Gatti e Cotali).

“Ora siamo incudine e dobbiamo essere bravi ad incassare i colpi per tornare martello al più presto – ha detto Fabio Grosso nel post-partita –  Speravamo che questa gara avesse potuto darci qualcosa di più. Ed invece non siamo stati bravi ad ottenere quello che volevamo per demeriti nostri. Ma dobbiamo tornare in carreggiata, il destino è nelle nostre mani. Sappiamo che è un momento complicato ma sarà importante anche ritrovare qualche ragazzo che è stato fondamentale nel percorso fatto e che ci è mancato”.

Assenze e non solo

Le assenze di Charpentier e Garritano si stanno facendo sentire (Foto © Mario Salati)

Le defezioni di diversi titolari per infortuni e squalifiche stanno lasciando il segno anche perché le alternative non si sono sempre mostrate all’altezza. La rosa quindi si sta rivelando incompleta in alcuni reparti e i giovani non sono ancora cresciuti sufficientemente per recitare un ruolo da protagonisti. (Leggi qui Il Giudizio Universale: Pordenone – Frosinone 2 – 0).

A gennaio l’organico forse doveva essere integrato con qualche elemento di maggiore esperienza proprio in previsione di una stagione lunga e logorante con gli infortuni che sono sempre in agguato. Ed invece Maiello e Casasola sono stati sostituiti con altri giovani.

Questo discorso comunque va anche inserito in un quadro differente rispetto agli altri anni: la società ha un progetto imperniato sulla linea verde e quindi c’è un prezzo da pagare. Tuttavia la sconfitta di Lignano è figlia anche di altro. Qualche scelta di Grosso non ha convinto e poi la squadra è apparsa scarica e stanca. Addirittura sulle gambe. Non è riuscita a giocare come sa: ovvero con aggressività, pressing, tecnica e velocità. Ha colpito inoltre l’incapacità di reagire con lucidità dopo il gol di Deli. Solo confusione e estemporaneità. Un’involuzione rispetto al Frosinone ammirato ad esempio contro il Benevento.

Quanta fatica con le “pericolanti”

Il secondo gol subito a Crotone

Il ko di Pordenone non può essere catalogato come un incidente di percorso. Non è la prima volta infatti che il Frosinone soffre con le formazioni di bassa classifica. Giusto qualche settimana fa ad esempio fa ha perso a Crotone sul campo della penultima. Ha conquistato 18 punti su 30 contro le ultime 5 della graduatoria. Nel doppio confronto col Pordenone ha addirittura lasciato per strada 5 punti.

Solo col Vicenza è riuscito a fare l’enplein. Tutto il contrario di quanto è accaduto finora contro le “big”: il Frosinone ha sempre ben figurato: ko solo con Monza e Lecce al ritorno, vittorie con Benevento (2 volte) e Pisa, pareggi con Cremonese e Brescia. Insomma potrebbe essere una questione di concentrazione e motivazioni che vengono meno al cospetto di avversaria meno accreditate. Un difetto di personalità.  

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