Il Frosinone c’è e risponde presente

I giallazzurri sono stati eliminati dalla Coppa Italia ma hanno regalato ottime indicazioni in vista dell’inizio del campionato. La squadra di Grosso è apparsa in costante crescita grazie al modulo 4-3-3 che funziona. Pressing e aggressività le armi che i ciociari stanno affinando. Solida la difesa, dinamico il centrocampo, ficcanti gli attaccanti esterni

Alessandro Salines

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L’eliminazione dalla Coppa Italia brucia soprattutto perché si è consumata dopo 120’ e 18 rigori, ma il Frosinone è tornato in Ciociaria con tanta fiducia ed autostima in vista del debutto in campionato di venerdì prossimo in casa contro il Parma, eliminato anch’esso per mano del Lecce. (Leggi qui Frosinone fuori dalla Coppa dopo una gara infinita: 9-8).

Al “Paolo Mazza” di Ferrara la squadra ha mostrato ulteriori segnali di crescita giocando alla pari e per lunghi tratti meglio del Venezia, formazione di Serie A. Ottime quindi le indicazioni tratte dal tecnico Fabio Grosso che può preparare l’esordio nel migliore dei modi, consapevole di avere a disposizione un gruppo compatto che lo segue.

Se doveva essere la prova generale per il Parma, Brighenti e soci l’hanno superata. Vanno soltanto recuperate le tante energie spese in una partita infinita. “Un’ottima prestazione, siamo venuti a Ferrara a giocare con coraggio e determinazione, creando tante azioni da gol – sottolinea Grosso – Siamo stati presenti contro un avversario di livello superiore disputando una gara da protagonisti. Questa deve essere la nostra base, cercando di continuare a cavalcare le cose positive che abbiamo fatto e cercando di migliorare in alcuni altri aspetti”.

CANOTTO SI’, GARRITANO NO

Fabio Grosso ha lanciato l’ex Chievo Canotto al debutto dal 1’. Mentre Garritano, dato titolare, si è fermato nel riscaldamento (noie muscolari), lasciando il suo posto a Tribuzzi. Il tridente è completato da Ciano, schierato ancora una volta “falso nueve”.

Per il resto scelte scontate nel 4-3-3 che piano piano inizia a funzionare. Brighenti, Szyminski, Gatti e Zampano hanno presidiato la difesa e alla fine saranno loro  a giocare col Parma. Idem a centrocampo con Rohden e Boloca mezzali e Maiello play.

Venerdì prossimo Grosso potrebbe schierare lo stesso undici di Ferrara con la novità Garritano (se recupererà in pieno) al posto di Tribuzzi.  

FROSINONE TUTTO PRESSING E CORSA

Il Frosinone ha mostrato subito aggressività, pressing asfissiante e tanta corsa come nelle ultime amichevoli. Grande lavoro dei centrocampisti: Boloca e Rohden in veste di assaltatori sui portatori di palla avversari e incursori in fase d’attacco, Maiello pronto a rubare la sfera e far ripartite l’azione. Anche le punte non si sono risparmiate, recuperando e ribaltando l’azione. Alta inoltre la difesa con Gatti a mordere le caviglie del temuto bomber Forte.

Pressing ed aggressività saranno queste le chiavi del gioco del nuovo Frosinone. “Siamo stati bravi ad andare a cercare gli avversari, un Venezia in fiducia che viene da un campionato vinto e che ha messo dentro dei giocatori di categoria superiore – continua Grosso – Ci siamo espressi con coraggio e determinazione: queste sono le qualità che ci dovranno accompagnare e sulle quali dovremo poggiare il gioco che va comunque migliorato. Perché siamo nuovi e in tanti, è un gruppo che sta crescendo. Sicuramente ci saranno momenti complicati nei quali dovremo continuare a lavorare con la stessa determinazione ma sono convinto che il lavoro paga sempre”.

Fin quando l’intensità è stata alta i giallazzurri hanno messo in difficoltà il Venezia, sfiorando la rete in più di un’occasione. Clamoroso il palo di Ciano che nel ruolo di prima punta è apparso più a suo agio rispetto alle precedenti uscite. I ciociari hanno peccato di lucidità e precisione come era capitato con il Benevento. 

POCA CATTIVERIA IN ZONA GOL

Anche nella ripresa il Frosinone ha continuato ad aggredire e mettere di nuovo alle corde il Venezia. Nei primi 6’ i giallazzurri hanno di nuovo sfiorato il gol con Rohden che ha fallito la più facile delle occasioni e poi con Ciano, Brighenti e Canotto. Poco cinismo comunque ed è un difetto che va corretto.

Il Frosinone ha continuato a pressare con buona lena fin quando ha avuto la forza. Grosso ha cercato nuove soluzioni con Zerbin (a sinistra al posto di Canotto), Gori e Vitale che hanno rilevato a centrocampo Rohden e Boloca. Il Frosinone ha fatto la partita fino ai supplementari mostrando un buon possesso palla e personalità. E’ mancato solo il gol.

Ci sono tante cose positive ma l’obiettivo è quello di mantenere i piedi ben saldi a terra – afferma il tecnico canarino – Dobbiamo continuare a lavorare e pensare al campionato. Però il filo del discorso che abbiamo snodato oggi dobbiamo portarlo avanti settimana dopo settimana. Come ho detto ci sono state tante cose positive contro un avversario forte. Credo che ai punti avremmo meritato la vittoria ma nel calcio non esiste. Andiamo a casa con la delusione di non essere riusciti a vincere una partita che forse meritavamo però dobbiamo pensare a venerdì. All’avversario di qualità che ci troveremo davanti e contro il quale vogliamo ben figurare”.

CUORE-GORI

Anche nei supplementari il Frosinone è partito all’attacco conquistando subito un corner dal quale è nata l’azione del vantaggio di Gori (provvidenziale la sponda di Iemmello entrato nel finale al posto di Tribuzzi).

Per il mediano ciociaro un gol che lo ha ripagato dell’impegno e dell’umiltà che ci sta mettendo in quest’ennesima avventura in maglia giallazzurra. Un giocatore che sicuramente tornerà utile alla causa e merita la giusta considerazione. A Frosinone è una bandiera e sotto l’aspetto dell’attaccamento alla maglia può dare molto in questa stagione dove bisogna ricostruire. 

IL QUADRO DELLA COPPA ITALIA

Lunedì si chiuderà il programma dei trentaduesimi di finale. Si comincerà nel tardo pomeriggio con Crotone-Brescia (ore 17,45) e Bologna-Ternana (18). In serata poi si disputeranno Salernitana-Reggina (20.45) e Sampdoria-Alessandria (21).

Definiti 4 partite di sedicesimi (15 dicembre): Cagliari-Cittadella, Fiorentina-Benevento, Empoli-Verona, Spezia-Parma. I sardi hanno eliminato (3-1) il Pisa, mentre i veneti hanno battuto (2-1) il Monza. Successi della viola sul Cosenza per 4-0, dei sanniti con la Spal per 2-1 e del Verona col Catanzaro (3-0).

Lo Spezia ha superato (3-1) il Pordenone,  l’Empoli si è imposto (4-2) col Vicenza. Colpaccio (1-3) del Lecce al “Tardini” di Parma. Qualificate inoltre il Genoa (3-2 al Perugia; sfiderà la vincente di Salernitana-Reggina), l’Udinese (3-1 all’Ascoli; affronterà una tra Crotone e Brescia), il Torino (4-1 alla Cremonese dopo i rigori; Sampdoria o Alessandria la prossima avversaria) ed appunto il Venezia (8-7 al Frosinone; se la vedrà con la vincente di Bologna-Ternana).

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