Il Frosinone ingrana la 5^ e batte pure il Perugia 1-0

Al 'Benito Stirpe-Psc Arena' decide una rete di Rohden nel finale del primo parziale. Partita 'sporca', i biancorossi spingono in avvio dei due tempi, la difesa canarina e Turati sono un bunker: 540' di imbattibilità interna

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

FROSINONE (4-3-3): Turati; Sampirisi, Lucioni, Ravanelli, Cotali; Boloca, Mazzitelli, Rohden; Garritano, Moro, Caso.

A disposizione: Loria, Lulic, Mulattieri, Bocic, Ciervo, Kalaj, Szyminski, Monterisi, Oliveri, Borrelli, Insigne, Frabotta.

Allenatore: Grosso.

PERUGIA (3-5-2): Gori; Sgarbi, Curado, Dell’Orco; Casasola, Luperini, Bartolomei, Santoro, Beghetto; Strizzolo, Di Serio.

A disposizione: Moro, Abibi, Righetti, Vulikic, Melchiorri, Olivieri, Paz, Di Carmine, Lisi, Kouan, Struna.

Allenatore: Castori.

Arbitro: signor Marco Di Bello di Brindisi; assistenti sigg. Sergio Ranghetti di Chiari (Bs) e Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore (Sa); Quarto Uomo sig. Luigi Catanoso di Reggio Calabria; Var sig. Gianluca Aureliano di Bologna, Avar sig. Claudio Gualtieri di Asti.

Marcatore: 41’ pt Rohden (F).

Note: spettatori totali: 9.330 (di cui 237 ospiti); abbonati 2.929; Totale incasso compreso rateo abbonati: euro 63.878,6; angoli: 3-2 per il Frosinone; ammoniti: 15’ st Sgarbi (P), 32’ st Curado (P), 42’ st Melchiorri (P), 45’ st Dell’Orco (P); recuperi: 1’ pt; 4’0 st; prima della gara sono stati ricordati 3 tifosi giallazzurri scomparsi: Angela Spaziani, Sandro Cianchetti e Giovanni Sperduti.

Basta un gol di Rohden al 41’ del primo tempo per far saltare il bunker del Perugia e per spedire il Frosinone a 27 punti in classifica, in attesa che il Genoa giochi con la Reggina. Partita classificata come ‘sporca’ ma il Frosinone infila la sesta vittoria di fila in casa, la quinta consecutiva e mantiene la porta di Turati blindata (540’).

COSì IN CAMPO

Nel Frosinone il 4-3-3 vede Turati in porta e la difesa a quattro formata da dal rientrante Sampirisi, Lucioni, Ravanelli e Cotali. In mezzo al campo Mazzitelli è il regista, Boloca e Rohden intermedi. Nel tridente offensivo rientra Caso dal 1’, Garritano mantiene maglia e posizione a destra, Moro è il centro boa.

Castori si affida al 3-5-2. Davanti al portiere Gori ci sono Sgarbi, l’ex Curado e Dell’Orco. Cursori gli atri due ex Beghetto e Casasola. In mezzo il play è Bartolomei, Luperini e Santoro gli interni. In attacco la coppia StrizzoloDi Serio.

TURATI SI SCALDA LE MANI

Nemmeno un giro di lancette e il Perugia va dalla bandierina dopo un bel lavoro a destra di Strizzolo, pallone poi non controllato da Rohden. E il primo intervento degno di questo nome è di Turati che va a deviare una botta dello specialista Bartolomei dai 25 metri. Perugia subito arrembante ma il Frosinone vuole prendere subito le misure in mezzo al campo e sceglie il palleggio lungo e ragionato per aprire varchi nella Maginot innalzata da Castori, uno specialista in materia.

Ancora pericoloso il Perugia al 10’, parte da Bartolomei un pallone che trova la sponda di Di Serio per Strizzolo, rasoiata da fondo campo che Turati è bravo ad ammortizzare. Dall’altra parte Caso addomestica un pallone sulla sinistra, tocco a seguire per Moro che è più rispetto alla traiettoria e permette a Curado di sventare. Il Frosinone cerca la traccia giusta. Filtrante di Mazzitelli, sponda di Moro su Rohden che poi cede a Garritano ma Moro è in ancora leggermente in ritardo con l’impatto di testa. Gioca bene il Frosinone che dialoga ad un tocco in mezzo al campo e va a cercare i cross.

Come quello di Sampirisi al 15’ sul quale Sgarbi preferisce non correre guai, spedendo in angolo. Si riaffaccia nella metà campo del Frosinone la formazione umbra, al 17’ Beghetto cambia campo per Luperini che conquista un angolo, con epilogo senza lode.

POSSESSO-FROSINONE, LA SBLOCCA ROHDEN

Buona l’intesa al 20’ tra Rohden e Sampirisi che duettano, il tocco dentro dello svedese rimane sul piede di Dell’Orco ma alla fine ci pensa Gori. Dall’altra parte Turati deve sbrigare un paio di pratiche con tanta praticità e sicurezza, la prima su un tiro dalla bandierina e l’altra su una staffilata di Di Serio. Uno e due tocchi sempre in verticale è sempre il Frosinone a dettare lo spartito ma il Perugia fa densità sulla doppia linea e trovare un varco utile verso Gori è un’impresa.

Duettano Caso e Boloca al 25’ sul fianco sinistro dell’attacco, la difesa del Perugia sceglie l’unica soluzione percorribile e si rintana in angolo. Dalla bandierina ancora Caso ma Gori in bello stile va a bloccare in presa alta, il primo intervento dell’estremo difensore dei grifoni. I biancorossi vanno a cercare lo spazio alle spalle della linea di difesa del Frosinone, Lucioni chiude i boccaporti e rilancia a sua volta nella prateria per Rohden che sul rimbalzo perde il confronto con Curado.

Il possesso palla dei giallazzurri non produce sbocchi. Al 38’ ci prova Boloca a far saltare il banco con un’azione personale, dribbling e gran destro dal limite, pallone che termina di poco a lato. È il primo squillo del Frosinone. Il secondo porta al vantaggio in tre tocchi.

Rohden servito in verticale da Moro di prima intenzione manda sul palo il primo tentativo ma infila sotto la traversa il secondo. Nemmeno 30” e Garritano con la specialità della casa, il tiro a giro di destro sfiora il raddoppio, pallone di poco fuori con Gori battuto. Il tempo si chiude con il Frosinone avanti. Perugia intraprendente in avvio, poi tanto e razionale possesso palla giallazzurro fino all’imbucata che al crepuscolo della prima frazione di gioco regala il provvisorio vantaggio.

PERUGIA DI SPINTA, FROSINONE DI RIPARTENZA

Perugia come e più del primo tempo alla ricerca dell’effetto sorpresa. In avvio ripresa la squadra di Castori spedisce tutti gli effettivi tranne Gori nella metà campo del Frosinone bravo a compattarsi a difesa della propria sulla spinta forsennata dei biancorossi. Grosso avvicenda Caso con Mulattieri al 10′ e per tentare di imprimere una diversa velocità e brillantezza nella manovra dalla cintola in su. Ma anche per aprire nella fase di non possesso all’utilizzo del 4-4-2 con Rohden che fa il pendolo nelle due fasi tra i tre davanti e i quattro in mezzo.

Sale l’urlo della Nord che chiama il raddoppio, ci prova Moro dal vertice alto di sinistra dell’area grande, pallone alto. Il Perugia ha la caratteristica delle squadre di Castori, non fa giocare bene nessuno. Ed anche sotto di una rete i biancorossi tendono a ‘sporcare’ la manovra giallazzurra. Grosso cambia ancora: al 21’ dentro Frabotta per Cotali e Ciervo per Moro. Vuole alzare la linea sulla corsia mancina e allo stesso tempo dare maggiore densità in mezzo al campo, lasciando al solo Mulattieri il compito di infilarsi nelle maglie della difesa del Perugia. Castori avvicenda a sua volta Strizzolo con Olivieri.

GRIFONI INDOMABILI, CANARINI VINCENTI

Perugia vicino al pari: cross di Beghetto, Turati abbozza l’uscita sull’arrivo di Luperini che lo anticipa di testa ma spedisce alto. Un campanello d’allarme perché alla mezz’ora i grifoni riprendono possesso del pallino del gioco.

Ma quando i canarini trovano la traccia vanno vicino al raddoppio: al 32’ parte in progressione Garritano, pallone accarezzato al centro da Rohden, arriva sulla linea di fondo Mulattieri e Gori chiude in angolo sul primo palo. Lulic e Borrelli al 33’ per Rohden e Garritano nel Frosinone. L’occasione del sabato sera capita sul destro di Boloca che fa tutto bene nella fase di preparazione ma manda in curva.

Spinge a testa bassa il Perugia, il Frosinone si rifugia in angolo e sulla battuta dalla bandierina Dell’Orco prende il tempo a tutti e sfiora il palo alla sinistra di Turati. Doppio cartellino per gli umbri, prima per Melchiorri che fa fallo su Lucioni e poi per Casasola che deve affondare Borrelli che gli prende il tempo sulla corsia diretta verso Gori. Ma il Perugia è indomabile, pallone al limite dell’area del Frosinone, Kouan trova lo spiraglio ma mande alle stelle.

Nei 4’ di recupero il Frosinone non di fa tremare i polsi e al triplice fischio finale i giallazzurri salgono a quota 27 punti, a -3 sul Genoa che giocherà lunedi con la Reggina e a +5 sulla Ternana. Calma e sangue freddo.

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