Il Frosinone perde la partita e l’ultimo treno per i play off

Il Pisa con un uno-due mefistofelico nel giro di 3' nel primo tempo ipoteca la gara, nella ripresa effimera l'autorete di Leverbe. Ma il colpo di grazia lo dà la vittoria del Perugia sullo spento Monza

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

FROSINONE (4-3-3): Ravaglia; Zampano (1’ st Oyono), Gatti, Barisic, Cotali; Boloca (24’ st Rohden), Ricci, Garritano; Canotto (27’ st Novakovich), Ciano (36’ st Cicerelli), Zerbin (42’ st Tribuzzi).

A disposizione: Marcianò, Minelli, Kalaj, Hauodi, Brighenti, Lulic, Selvini.

Allenatore: Grosso.

PISA (4-3-1-2): Nicolas; Birindelli, Leverbe, Hermannsson, Beruatto; Marin (47’ st De Vitis), Nagy, Siega (25’ st Touré); Sibilli (33’ st Mastinu); Puscas (33’ st Cohen), Lucca.

A disposizione: Livieri, Dekic, Berra, Benali, Torregrossa, Masucci, Gucher, Di Quinzio.

Allenatore: D’Angelo.

Arbitro: Signor Antonio Rapuano della sezione di Rimini; assistenti Domenico Palermo di Bari e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1; Quarto Uomo Filippo Giaccaglia di Jesi (An); Var Federico Dionisi de L’Aquila, Avar Francesco Fiore di Barletta.

Marcatori: 15’ pt Puscas, 20’ pt Sibilli, 20’ st Leverbe (aut).

Note: spettatori totale 8.927 di cui 685 da Pisa; incasso totale euro 74.224,00; angoli: 6-3 per il Frosinone; ammoniti: 17’ pt Barisic, 19’ pt Leverbe, 47’ pt Nicolas, 26’ st Marin, 26’ st Ciano, 31’ st Rohden, 39’ st Cotali; recuperi: 3’ pt; 6’ st.

Uno-due terribile del Pisa nel giro di 3’ del primo tempo, poi l’autogol della speranza al 20’ della ripresa e per chiudere la doccia gelata che arriva da Perugia con il vantaggio dei grifoni che mette fuori causa i giallazzurri dalla extra-season. Si chiude alle ore 22.34 del 6 maggio la speranza di giocarsi la chance supplementare al termine di una stagione. Partita giocata con braccino corto dalla squadra di Grosso che non ha mai avuto in mano la conduzione del gioco.

GLI ASSETTI

I convocati

Nel Frosinone assenti lo squalificato Szyminski oltre a Charpentier (out dalla gara casalinga col Cosenza) e Manzari infortunati. Recuperati invece Lulic (che va in panchina) e Cotali. Tra pali torna Ravaglia, assente dalla gara di Cittadella. Da destra a sinistra in difesa ci sono Zampano, Gatti, Barisic e Cotali. In mezzo al campo Ricci è il play, Boloca e Garritano le mezze ali. Quindi Ciano da ‘falso nueve’ con Canotto e Zerbin attaccanti esterni. Tre le novità rispetto alla trasferta di Ferrara tra i canarini.

D’Angelo deve rinunciare all’esperto difensore centrale Caracciolo (stagione terminata per lui, alla squalifica per un turno si somma un grave infortunio al ginocchio) e all’attaccante Marsura. Formazione: Nicolas in porta, il ‘quattro’ davanti all’ex della Reggina vede schierati da destra a sinistra Birindelli, Leverbe, Hermannsson e Beruatto. In mezzo al campo Marin è l’intermedio di destra, Siega omologo di sinistra e Nagy in play, quindi Sibilli davanti alla coppia composta dal rientrante Lucca e dall’ex Inter e Benevento, Puscas.

RIGORE ANZI NO

Garritano (Foto © Mario Salati)

Pisa subito dalla bandierina in avvio ma è il Frosinone che con una manovra avvolgente conquista una punizione ai 25 metri leggermente spostato sulla destra del fronte d’attacco per fallo di Marin su Garritano ma il sinistro di Ciano si infrange sulla barriera. Deve uscire di testa fuori dalla propria area di rigore Ravaglia su un lancio in profondità per Puscas.

Al 4’ Boloca innesca Garritano che vede lo scatto di Canotto e lo serve nello spazio, dribblato Nicolas l’attaccante rientra sul sinistro ma il portiere lo atterra: inequivocabile il gesto del direttore di gara che indica il dischetto del rigore. Al controllo del Var risulta però in offside la posizione dell’ex attaccante esterno del Chievo. Si riparte dalla punizione per i neroazzurri all’altezza della zona del campo dove è scattato Canotto. La panchina del Pisa su di giri, Rapuano va a calmare gli animi già surriscaldati. Il Frosinone gioca sulle ripartenze veloci.

Al 10’ gran lancio di Boloca per Canotto che aspetta la sovrapposizione di Zampano ma viene atterrato al limite da Sibilli. Punizione ai 16 metri, la botta di Ciano indirizzata all’incrocio opposto termina alta. Il Pisa si fa pericoloso sul ribaltamento di fronte, Lucca prende il tempo a Barisic che deve rischiare l’intervento in scivolata per non farsi superare, pallone di giustezza in angolo.

UNO – DUE DEL PISA

(Foto © Mario Salati)

Mancata intesa tra Zampano e Canotto, il Pisa risale la china e va a prendersi una punizione per fallo su Sibilli che porta al vantaggio neroazzurro: punizione di Beruatto, la difesa giallazzurra non è perfetta con Gatti che manda il pallone a sbattere su Ricci, Ravaglia esce bene su Birindelli che si era appalesato in attacco ma la sfera schizza al centro e Puscas in rovesciata infila la porta sguarnita.

Il Frosinone non si riprende e il Pisa fa il bis nel giro di 3’: Lucca difende un pallone sotto la Tribuna centrale dall’attacco di Gatti e dal raddoppio di Zampano, tocco per Sibilli che arriva di gran carriera senza marcatura, il figlio d’arte esce dalla figura di Barisic e batte Ravaglia alla sua sinistra, probabilmente in maniera imparabile. Uno-due tremendo per il Frosinone, brutta copia al momento della squadra delle sei vittorie di fila in casa.

Un lampo giallazzurro al 24 ma Ricci perde attimo fuggente ed equilibrio in area in posizione centrale. Gira tutto per il verso giusto al Pisa che comanda il gioco, il Frosinone tarda a prendere possesso delle operazioni.

PUSCAS SFIORA IL TRIS

(Foto © Mario Salati)

La squadra di Grosso va al piccolo trotto, quasi intimorita. Ci prova Boloca a suonare la carica con un gran destro dai 25 metri, Nicolas non arrischia la parata ma sulla respinta Ciano è fuori dalla traiettoria.

Al 36’ ancora Pisa che con 4 tocchi va vicino al 3-0, transizione da Beruatto per Lucca che apre su Sibilli che a sua volta innesca Puscas: l’ex del Benevento si libera di Barisic, botta di destro e pallone di poco fuori dalla parte opposta. I giallazzurri nel contesto semplici spettatori.

Il Frosinone allora cerca di scuoterlo Gatti che si porta tutti dietro, botta e pallone deviato in angolo. Gatti contro tutti, troppo poco per un Frosinone al quale non riescono nemmeno le cose elementari. Eppure a 3’ dal 45’ il Pisa rischia di rimettere in corsa i giallazzurri: pallone di Ciano per Zerbin che non trova l’angolo di tiro ma serve Garritano al centro, c’è tempo, spazio e modo per fare gol ma l’ex del Chievo si fa trovare con la postura del corpo sbagliata e l’azione sfuma.

Nel finale il Frosinone esce fuori dal guscio della paura, azione travolgente di Canotto a destra, la difesa del Pisa si chiude su Ciano, il pallone schizza al centro per Zerbin che si vede rimpallato il tiro in angolo. Sul giro palla dalla bandierina, Ricci al volo, pallone fuori. Ma nei 3’ ri recupero i giallazzurri non accendono la scintilla, sì val riposo con il Pisa avanti di due gol e va detto anche meritatamente.

IL FROSINONE SALE DI INTENSITA’

(Foto © Mario Salati)

La ripresa del Frosinone inizia con un cambio, Oyono per Zampano. Parte all’arrembaggio la squadra di Grosso, un colpo di testa di Leverbe al 3’ evita la conclusione a botta sicura di Zerbin sul cross dalla destra di Canotto. Poi una transizione da destra dei giallazzurri fa circolare un pallone interessante tra i piedi di Garritano che sbaglia il tocco per Canotto sul quale rischia qualcosa Beruatto ma lo fa in maniera efficace.

Non si intendono Barisic e Ravaglia al 6’, il bosniaco deve rinviare come capita. Puscas in grande evidenza all’8’, addomestica il pallone nel traffico. Dall’altra parte un Frosinone che oltre la grande volontà non trova la forza necessaria a riaccendere la partita. Al 10’ Boloca in area vede l’angolo, ci vuole la testa di Leverbe a deviare una conclusione che diventa complicata per Nicolas. Sale di intensità delle giocate della squadra di Grosso, pericolosa sulla corsia di destra dove Canotto cerca con insistenza una traccia per arrivare davanti a Nicolas.

Ma c’è anche imprecisione e soprattutto timore perché adesso per la prima volta i giallazzurri sanno di non essere più arbitri del loro destino, l’orecchio della panchina del Frosinone è rivolto a quanto accade al ‘Curi’ di Perugia.

SI RIACCENDE LA SPERANZA

Ravaglia

Episodio dubbio al 19’, Zerbin va in dribbling di Birindelli e poi cade appena dentro l’area ma l’arbitro con le maniere spicciole mette tutti d’accordo. All’improvviso la fiammata attesa: corre il 20’ Boloca vede campo e serve Ciano centralmente, pallone nel nulla ma Leverbe con un destro chirurgico infila sotto la traversa il gol dell’1-2.

Il Pisa non sta a guardare, al 23’ Puscas si infila alle spalle di Gatti, preciso l’intervento di Barisic che toglie i problemi dalle parti di Ravaglia.

Problemi che arrivano 1’ dopo con un’azione a percussione che nessuno finalizza, ci prova Siega ma viene murato dalla forza della disperazione della pattuglia arretrata dei giallazzurri. Nel Frosinone manca la spinta decisa, il Pisa si piazza uomo su uomo nella fase di non possesso.

Dentro Novakovich e Rohden per Canotto e Boloca nel Frosinone, dentro Touré per Siega nel Pisa tra il 24’ e il 25’. E’ saltato un po’ tutto in mezzo al campo. Il Frosinone cerca di ritrovare le forze per l’assalto dell’ultimo quarto d’ora, il Pisa si difende provando a non schiacciarsi. Dentro nel Pisa Mastinu per Sibilli e Cohen per Puscas al 33’. Tre minuti dopo Grosso prova la carta Cicerelli al posto di Ciano.

LA DOCCIA GELATA ARRIVA DA PERUGIA 

Foto © Mario Salati

E al 39’ la seconda fiammata giallazzurra: Novakovich di fisico controlla un pallone in area con il petto, tocco ad uscire per Ricci che di prima intenzione manda la sfera a fare il solletico all’incrocio dei pali alla sinistra di Nicolas.

Un attimo dopo arriva la doccia gelata da Perugia, grifoni avanti sul Monza e avanti sul Frosinone per effetto degli scontri diretti nella corsa all’ultimo vagone-playoff.

Tribuzzi per Zerbin al 42’ è la mossa della disperazione, alla ricerca di quello spunto che salverebbe la stagione del Frosinone. L’arbitro nel frattempo invita tutta la panchina giallazzurra a riprendere posto, c’è tensione naturale e comprensibile. Frosinone a testa bassa, al 94’ un colpo di testa di Gatti a botta sicura, pallone di un niente fuori. C’è un’ultima chance, un angolo ma la gamba è corta, la difesa del Pisa respinge e la stagione 2021-‘22 del Frosinone si chiude là: alla 22.34 del 6 maggio sfumano tutte le speranze playoff. Ma prima di ripartire saranno tante le riflessioni da fare.

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