Il gioco lo vince sempre un democristiano

Senza ricevuta di Ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. Come diceva Lineker a proposito del calcio: il gioco della politica, in Italia lo vince sempre un democristiano

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Nulla sarà più uguale a prima: perché tutto è rimasto come prima. Ve lo avevamo profetizzato venerdì, anticipandovi che l’indomani sarebbe stato eletto il presidente della Repubblica. E che la soluzione era quella più a portata di mano. (Leggi qui A questo punto il Presidente lo eleggono).

Non è necessario essere profeti per prevedere le cose. Basta leggere i numeri. Per tutta la settimana il Pd, consapevole di non averli, è rimasto fermo: lasciando che a giocare fossero quelli convinti di avere voti in abbondanza per determinare il Capo dello Stato.

Il Pd si è trovato al fianco un atteso alleato: Silvio Berlusconi, leso nella sua personale maestà, per non essere stato accompagnato sulla sedia gestatoria, come un Papa, fino al Quirinale per dare il viatico a Sergio Mattarella. Offesissimo, Berlusconi ha fatto lo stesso gioco del Pd. È rimasto fermo.

L’antico gioco democristiano dell’attesa

Sergio Mattarella con Ciriaco De Mita

La partita andata in scena a quel punto è stato quanto di più imbarazzante fosse possibile. Due leader impegnati ad elidersi a vicenda per dimostrare chi di loro due fosse il vero capo. Così abbiamo assistito ad un leader che bruciava un nome dopo l’altro, fregandosene delle figure a cui esponeva capi dei Servizi e presidenti di Senato; l’altra leader che si arroccava nel suo fortino dicendo questi sono i miei voti ed io da qui non mi sposto.

Pd e Berlusconi li hanno presi per sfinimento. Ed alla fine hanno eletto esattamente chi volevano loro. Perché il Pd ha eletto presidente uno dei suoi, pur non avendo i numeri, Berlusconi ha dimostrato che senza di lui c’è il nulla.

Soprattutto hanno dimostrato che è possibile eleggere il parlamento più Populista nella storia della Repubblica, mettere il Governo del Paese nelle mani dei migliori tecnici al mondo, inventarsi qualunque cosa. Ma finisce esattamente come diceva Gary Lineker a proposito del calcio: la politica italiana è quella cosa per cui milioni di persone vanno a votare e alla fine vince sempre un democristiano.

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