Il Giudizio Universale: Ascoli-Frosinone 0-1

Il Pagellone di Ascoli-Frosinone 0-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Il Pagellone di Ascoli-Frosinone 0-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara. (leggi qui la cronaca: Il Frosinone vince anche ad Ascoli e scappa)

Il migliore

Dal 15’ s.t. Insigne

Il goal di Insigne

Grosso lo schiera con il chiaro intento di alzare la pericolosità della squadra e lui lo ripaga realizzando il gol-vittoria. Una rete pesante che è sembrata facile ma invece ha mostrato la freddezza e la qualità del giocatore campano.

Quando vede l’Ascoli si scatena: 4 gol ed altrettanti assist. L’impatto sul match è ottimo, molto vivace a prescindere dalla rete. Ad Ascoli forse è iniziato il vero campionato di Insigne nel Frosinone. E Grosso può gongolare.

Voto: 7

Turati

Nei primi minuti si sporca i guanti e basta sulle conclusioni velleitarie di Mendes e del grande ex Dionisi. Per il resto primo tempo senza troppi affanni a parte un altro tiro di Dionisi che lambisce il secondo palo. Nel convulso finale lo salva il palo, provvidenziale una sua uscita sull’ennesimo pallone buttato in area dai bianconeri. Convocato nell’Under 21, vestirà l’azzurro da primo della classe.

Voto: 6

Sampirisi

Il riscaldamento al Del Duca

Copre la fascia destra con la solita diligenza e senso tattico. Deciso e tosto, controlla l’esterno bianconero Falasco che non riesce a trovare la giocata. Resta bloccato nella propria metà campo in una partita che nel primo tempo stenta a decollare.

Nella ripresa è più intraprendente soprattutto dopo l’espulsione di Collocolo. Dà il via all’azione del vantaggio di Insigne.  

Voto: 6,5

Lucioni

Il duello con Dionisi è difficile: 2 “califfi” della categoria che possono spostare gli equilibri da un momento all’altro. Una sbavatura al 21’ quando sbaglia il rinvio e regala palla a Dionisi che poi conclude male. Comunque si fa sentire, spesso la manovra parte dai suoi piedi. Una volta in vantaggio abbassa la saracinesca e guida la squadra alla sesta vittoria di fila. 

Voto: 6,5

Ravanelli

Ravanelli contende un pallone a Dionisi

Si piazza alle calcagna del portoghese Mendes. Il centrale giallazzurro è puntuale e non concede praticamente nulla.

Si conferma sulle palle alte: con Lucioni forma una contraerea di tutto rispetto. Giocatore affidabile e non è un caso che Grosso non ci rinunci mai.   

Voto: 6

Frabotta

Stavolta vince lui il ballottaggio con Cotali e per la quarta volta in stagione parte titolare sulla fascia sinistra. Nel primo tempo prova a spingere ma non trova l’affondo giusto. Qualche pallone scaraventato in area ascolana dalla trequarti senza creare troppi problemi agli avversari. Trova più spazio nel secondo tempo, anche se poi viene ammonito e giustamente Grosso lo richiama in panchina.

Voto: 6

Dal 32’ s.t. Cotali

Grosso lo butta nella mischia al posto di Frabotta (ammonito) per difendere il risultato. Il terzino giallazzurro contribuisce in quota parte a portare a casa i 3 punti.

Voto: 6

Rohden

Si sdoppia: un po’ esterno destro quando il Frosinone si schiera con un 4-4-2, un po’ mezzala nei momenti in cui la squadra di Grosso si sistema con il 4-3-3. Grande lavoro, tanta corsa per accorciare e soprattutto l’unico pericolo del primo tempo con un destro che impegna Guarna. Festeggia il ritorno in Nazionale con la sesta vittoria di fila ed una fuga in testa.

Voto: 6

Mazzitelli

Mazzitelli cerca di contrastare Falasco

Cerca di dare ordine alla manovra ma spesso è costretto ad impugnare la sciabola in un centrocampo molto folto dove l’Ascoli è ben munito con Collocolo (fino all’espulsione), Eramo e Caligara.

Tenta qualche imbucata per gli attaccanti senza troppa precisione. Cresce nel secondo tempo soprattutto sotto l’aspetto del ritmo e del temperamento. 

Voto: 6

Boloca

Primo tempo anonimo se non fosse per l’ammonizione rimediata dopo un fallo su Dionisi. Non riesce a cambiare passo e dare gli strappi necessari. Meglio in altre occasioni, viene sostituito anche perché è ammonito e Grosso non vuole correre rischi. Anche lui potrà andare in Nazionale da vincente e primo in classifica.

Voto: 5,5

Dal 14’ s.t. Lulic

Dovrebbe regalare alla mediana maggiore freschezza e qualità. A tratti ci riesce senza incantare. Nell’ultimo quarto d’ora si sacrifica molto in fase d’interdizione.

Voto: 6

Garritano

Il jolly Garritano

Nel primo tempo è tra i più vivaci, cerca di cucire i reparti, giocando a tuttocampo. Batte i calci piazzati, però pecca di lucidità nell’ultimo passaggio.

Imbastisce l’unica azione pericolosa del Frosinone nel primo tempo.

Voto: 6

Dal 14’ s.t. Bocic

Non giocava da 5 gare (1 ottobre a Parma) e quindi il ritmo-partita non è al massimo. Grosso lo schiera largo a sinistra, si batte ma non incide.

Voto: 5,5

Moro

Il centravanti Moro

Poco prima del quarto d’ora viene ammonito per un intervento scomposto ma sicuramente involontario e non cattivo. Non graffia ben controllato a turno da Simic, Botteghin e Quaranta.

Perde tanti duelli. Ci si aspettava di più nella seconda gara in coppia con Mulattieri.

Voto: 5,5

Dal 14’ s.t. Borrelli

In campo per scuotere l’attacco ed alzare il tasso di pericolosità, il centravanti campano si nota davvero poco. Delude le attese anche perché nelle precedenti uscite era stato decisivo.

Voto: 5,5  

Mulattieri

Nel primo tempo è impreciso pure se serve un pallone invitante a Rohden. Cresce nella ripresa e diventa l’uomo più pericoloso. Sfiora la rete al 24’ con un colpo sotto che s’impenna sopra la traversa. Subito dopo però vince un corpo a corpo con Simic e serve un assist al bacio per Insigne.

Voto: 7

Grosso

Il tecnico Grosso

Per la quarta volta di fila vince di “corto muso” senza dare spettacolo. Poco importa: i numeri sono da capogiro, la fuga è vera con +8 sulle seconde. La sesta vittoria di fila (eguagliato il record del 2019-2020) è pesantissima perché arrivata su un campo difficile ed al termine di una gara a dir poco spigolosa.

Il suo Frosinone ha mostrato la faccia dura ed i muscoli. Ha fatto di necessità virtù per colmare le assenze di Kone e Caso che ad inizio stagione erano stati i punti di forza. La formazione è logica, i cambi sono intelligenti e puntuali. Sostituisce gli ammoniti per non correre rischi di espulsioni e schiera un giocatore tecnico (Insigne) per vincere la partita. Missione compiuta.

Ora Grosso potrà sedersi in poltrona, guardare ancora tutti dall’alto verso il basso ed aspettare la risposta delle inseguitrici.

Voto: 6,5