Il Giudizio Universale: Cittadella-Frosinone 1-0

Il Pagellone di Cittadella-Frosinone 1-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Il Pagellone di Cittadella-Frosinone 1-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara. (leggi qui la cronaca: Frosinone, la beffa a Cittadella arriva al 90′)

Il migliore

Sampirisi

Sampirisi (a destra) impegnato in un duello aereo

Esordio dal 1’ per il difensore siciliano. Con Oyono infortunato, tocca a lui presidiare la fascia destra della retroguardia. Diligente, solido, determinato e decisivo allo scadere della prima frazione quando d’esperienza nega a Tounkara la deviazione a porta vuota.

Forse è troppo guardingo e non garantisce una grande spinta ma bisogna anche considerare che è alla prima presenza vera. Una partita comunque di sostanza. Seria come si suol dire.

In debito d’ossigeno lascia il posto a Monterisi dopo oltre 70’ e qualcosa il Frosinone perde.

Voto: 6,5

Dal 26’ s.t. Monterisi

Un cambio prevedibile e quasi annunciato perché Sampirisi non ha ancora i 90’ nelle gambe. Suo malgrado si ostacola con Turati in occasione dell’azione del gol del Cittadella.

Voto: s.v.

Turati

Il portiere Turati

Decisivo in negativo sui titoli di coda della partita. Esce male, non blocca il pallone, si ostacola con Monterisi favorendo così il Cittadella che subito dopo realizza l’1-0 finale.

Nel primo tempo solo allo scadere un brivido gli corre sulla schiena: deve intervenire sul tiro cross di Antonucci e poi si ritrova il pallone tra le mani grazie a Sampirisi che di mestiere impedisce a Tounkara il tapin vincente.

In precedenza poco impegnato, si è distinto per un lancio millimetrico che ha mandato in porta Caso. Nella ripresa, prima della frittata, lo salva la traversa sulla conclusione di Baldini.

Voto: 5

Lucioni

Ha un cliente spigoloso come Tounkara, attaccante da battaglia che non tira mai la gamba indietro. Il difensore centrale giallazzurro ovviamente non si spaventa e restituisce la pariglia in uno dei duelli più duri della partita. Sfiora il gol dell’anno in acrobazia: la sua mezza rovesciata scheggia il palo. Dopo l’intervallo si ritrova un altro avversario quel Beretta che anche stavolta si è confermato bestia nera del Frosinone (7 reti in 12 incroci) risolvendo la mischia finale. Al netto del risultato, un’altra prova positiva.   

Voto: 6,5

Szyminski

Il difensore Szyminski

Spesso incrocia i tacchetti con Baldini, punta molto mobile che nasce trequartista. Non mancano le difficoltà pure al cospetto di Tounkara (gli rifila un pestone) ed anche quando Gorini cambia gli attaccanti.

Alla fine però il difensore polacco aporta a casa la pagnotta. 

Voto: 6

Cotali

Cotali in un duello con Tounkara

Partita più di lotta che di governo per usare un eufemismo. Dalla sua parte infatti spesso si getta Antonucci, il fantasista avversario che può far saltare il banco.

C’è da stringere i denti e serrare le fila: il terzino giallazzurro risponde presente. Un po’ rinunciatario nella fase d’attacco.

Voto: 6

Lulic

Torna titolare per sostituire Kone, fermato da un infortunio muscolare. Il croato non ha lo stesso passo e le stesse qualità del centrocampista ivoriano. La sua è una gara soprattutto tattica in una zona del rettangolo di gioco dove il Cittadella vanta tecnica, esperienza e corsa. Si nota di più nella ripresa quando guida qualche buona ripartenza.

Voto: 5,5

Boloca

Boloca a contatto con Antonucci

Non è stata una delle sue migliori esibizioni. Tra l’altro commette il fallo sulla trequarti dal quale nasce la punizione che permette al Cittadella di segnare.

Bada al sodo e pure troppo per schermare i dirimpettai granata e talvolta Antonucci. Servirebbero invece più geometrie e lucidità.

Voto: 5,5

Oliveri

In extremis viene chiamato in causa per sostituire Rohden, out durante il riscaldamento (affaticamento all’adduttore). Paga probabilmente l’emozione del debutto dal 1’. Schierato a destra si limita a svolgere il compitino. Ci si aspettava qualcosa di più soprattutto sul piano tecnico e dell’intraprendenza.    

Voto: 5,5

Dal 21’ s.t. Bocic

Prova a strappare ma senza grandi risultati. Non è riuscito a dare molto di più di Oliveri.

Voto: 5.5

Garritano con Boloca e Szyminski

Garritano

Mezzala, trequartista e talvolta punta esterna. Gioca un po’ ovunque, sempre nel vivo della manovra. Al 12’ ricama per Caso che si scontra con Kastrati (rigore tolto dal Var). In alcune circostanze pecca di precisione sia nelle conclusioni che nelle rifiniture.

Voto: 6

Dal 21’ s.t. Ciervo

Malgrado una settimana difficile a causa di un fastidio muscolare, l’ex Roma si fa trovare pronto alla chiamata di Grosso. Qualche sgasata sulla fascia destra, tanta applicazione.

Voto: 6

Caso

Caso in occasione del rigore prima assegnato e poi tolto dal Var

E’ tra i più pericolosi del Frosinone ma gli manca l’istinto del killer. Nei primi minuti si procura un rigore che il Var gli nega cambiando la decisione dell’arbitro Ghersini.

Le sue accelerazioni alle spalle della difesa veneta diventano un fattore che si doveva sfruttare meglio.

Si costruisce occasioni propizie che non riesce a capitalizzare.    

Voto: 6,5

Dal 20’ s.t. Insigne

Grosso si aspetta qualche giocata importante e soluzioni nuove. L’ex Benevento non riesce a calarsi nel match come servirebbe.

Voto; 5,5

Mulattieri

Dopo 3 panchine di fila e 2 reti da subentrato, Grosso lo sceglie nell’undici al posto di Moro. Un’occasione importante per l’attaccante scuola Inter. Che sfrutta a metà. Tanto movimento per aprire spazi nella difesa avversaria. Visentin e Frare lo marcano stretto fino alla metà campo. Non trova la stoccata vincente: neppure quando ha l’occasione giusta.

Voto: 5,5

Dal 26’ s.t. Moro

Prende il posto di Mulattieri ma non riesce a lasciare il segno.

Voto: s.v.

Grosso

Il tecnico Grosso ed il suo vice Morrone

Ha la sfortuna di perdere alla vigilia 3 tra i giocatori più in forma: Kone, Oyono e Rohden. Tuttavia disegna una formazione logica che ancora una volta ha un bell’impatto sul match e gioca una buona partita. La sconfitta è un risultato bugiardo.

Ad onor del vero c’è da dire che qualche interprete ha un po’ deluso ed in zona gol sono emersi vecchi difetti. Anche i cambi stavolta non ha dato granché. E’ il secondo ko immeritato ma i 6 punti persi pesano ora (il Frosinone è scivolato dal primo al quarto posto). E forse ancor di più in futuro.   

Voto: 6

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