Il Giudizio Universale: Lecce – Frosinone 1 – 0

Il Pagellone di Lecce - Frosinone 1 - 0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Il Pagellone di Lecce – Frosinone 1 – 0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara. (leggi qui la cronaca: Frosinone battuto da un colpo di… Coda)

Il migliore

Gatti

Federico Gatti

Ringhia su Coda e lo argina. Ed infatti il bomber (capocannoniere con 19 reti e 100 in Serie B) segna solo quando a controllarlo è il baby Kalaj. E’ il leader non solo della difesa, tante chiusure a conferma di una crescita costante. Spesso è lui a costruire la manovra giallazzurra uscendo palla al piede con autorità. Un’altra prova convincente, uno degli ultimi ad arrendersi, il migliore dei suoi. L’unica macchia l’ammonizione che gli farà saltare la prossima gara a Lignano contro il Pordenone.

Voto: 6,5

Minelli

Si presenta al “Via del Mare” con un’uscita sul cross pericoloso di Strefezza. Poi salva su Di Mariano che calcia a colpo sicuro. Può fare poco sul colpo di testa vincente di Coda: la palla finisce nell’angolino dove non può arrivarci. Rischia di capitolare ancora nella ripresa in altre occasioni ma il Lecce sbaglia o viene salvato dai compagni.

Voto: 6

Barisic

Adrian Leon Barisic

Schierato da terzino destro puro, il bosniaco ha un brutto cliente: quel Di Mariano che ha un passo totalmente differente. Malgrado ci metta tanta abnegazione, soffre parecchio, rimedia un’ammonizione dopo soli 19’. Sull’azione del gol si fa trovare fuori posizione dopo un tentativo fallito di anticipo su Gargiulo. Nell’intervallo viene sostituito da Oyono.

Voto: 5,5

Dal 1’ s.t. Oyono

All’esordio assoluto nel Frosinone nella partita più difficile il franco-gabonese dimostra di non essere un oggetto misterioso. Schierato prima da terzino destro e poi da esterno di centrocampo tiene il campo con disciplina e discreta personalità. Provvidenziale il salvataggio su Coda che tiene in partita il Frosinone.  

Voto: 6

Kalaj

Debutta dal 1’ in una gara durissima e paga la legge di Coda: al 19’ infatti l’attaccante salentino lo anticipa di testa e realizza il gol-partita. Al di là dell’episodio decisivo, l’italo-albanese dimostra tutti i limiti dovuti soprattutto all’inesperienza. Come al 15′ quando legge male la giocata di Coda per Di Mariano. Incerto ma le attenuanti ci sono tutte.

Voto: 5

Dal 24’ s.t. Maestrelli

Non si può dire che Grosso non abbia il coraggio di lanciare i giovani. In una partita complicata e pure in svantaggio getta nella mischia il difensore della Primavera, classe 2003. Triplo nipote d’arte (i nonni Tommaso Maestrelli e Beppe Materazzi e lo zio Marco Materazzi), entra senza nessun timore reverenziale e si fa valere. Nel finale non ha paura a buttarsi in area avversaria per cercare il pari. Un giovane che fa intravedere un futuro importante.

Voto: 6

Cotali

Matteo Cotali

Un salvataggio praticamente sulla linea che evita il raddoppio, una partita di cuore, sacrificio ed ordine. Tiene a bada il temuto Strefezza, mai pericoloso. Un’altra partita convincente macchiata dall’ammonizione per proteste: diffidato, non potrà giocare contro il Pordenone.   

Voto: 6

Lulic

Non ripete la bella prestazione sfoderata contro il Benevento. In difficoltà sul piano del ritmo, diversi errori, sovente in ritardo sulle seconde palle. Gargiulo poi è una mezzala che unisce qualità e corsa e può dare problemi a chiunque. Poco prima del quarto d’ora del secondo tempo viene sostituito.  

Voto: 5

Dal 14’ s.t. Novakovich

Andrija Novakovich

Indubbiamente regala maggiore peso all’attacco, creando qualche grattacapo alla coppia Lucioni-Tuia. Al 20’ crea lo scompiglio in area di rigore ma non trova la stoccata vincente.

Voto: 5,5

Ricci

Un passo indietro rispetto all’ottima partita disputa con il Benevento. Legge male l’azione dalla quale nasce il gol di Coda: non accorcia infatti su Di Mariano libero di crossare a suo piacimento. Nel finale di primo tempo ha la palla per pareggiare ma dal limite sparacchia a lato. Per il resto gioca tanti palloni, cerca le geometrie giuste senza incidere più di tanto. Meglio comunque nella ripresa.  

Voto: 5,5

Boloca

Perde qualche pallone importante regalando la ripartenza agli avversari. Non gli si può imputare nulla sotto l’aspetto dell’impegno e della corsa. Soprattutto nella ripresa si presenta diverse volte a ridosso dell’area avversaria ma come gli capita spesso non ha la lucidità per trovare la giocata risolutiva.

Voto: 5,5

Canotto

Luigi Canotto

Una partita incompiuta. Dà la sensasione di poter far male ma sul più bello si perde. Duella con Gallo, macina chilometri, prova anche svariare, qualche guizzo. Senza mai graffiare. Nella ripresa non aggancia un pallone d’oro a pochi passi dalla porta del Lecce.

Voto: 5

Dal 14’ s.t. Tribuzzi

Inizia da esterno d’attacco a destra e finisce da laterale di centrocampo a sinistra. Non gli basta la grinta, si nota solo al 90’ con una bella giocata ed un cross che attraversa l’area leccese.

Voto: 5,5

Ciano

Ciano controllato da Gallo

Parte da centravanti. La pagnotta è dura perché Lucioni e Tuia sono difensori di vaglia e mestiere. L’attaccante campano cerca spazi e gloria facendo tanto movimento ma inevitabilmente s’allontana dall’area. Una conclusione alle stelle al 13’ dopo esserci liberato bene. Per il resto non lascia il segno. Serviva di più.

Voto: 5

Zerbin

Un po’ in ombra anche perché incrocia i tacchetti con Calabresi, uno dei punti di forza della squadra di Baroni. L’unico spunto nel finale di primo tempo quando è bravo a servire Ricci al limite dell’area. Al 14’ lascia il posto a Cicerelli.

Voto: 5

Dal 14’ s.t. Cicerelli

Grosso lo inserisce sperando che possa far cambiare passo alla squadra grazie alla sua velocità e qualità. L’ex Salernitana ci prova ma sbatte sul muro giallorosso. Termina il match da mezzala.

Voto: 5

Grosso

Fabio Grosso

Non poteva fare di più considerando le tante assenze. E’ costretto a schierare Kalaj all’esordio dal 1’ e poi Oyono al debutto assoluto. Poi getta nella mischia il baby Maestrelli che ripaga la fiducia. Forse s’aspettava di più dagli attaccanti che hanno deluso le attese. Tuttavia c’è da sottolineare che il Frosinone è rimasto in partita fino all’ultimo respiro e magari con un po’ di fortuna poteva pure pareggiarla. Martedì a Pordenone l’occasione per il riscatto: ci saranno ancora tante assenze ma i friulani sono ultimi con più di un piede in Serie C

Voto: 6