Il grande Risiko dietro alla nomina di Sara

Cosa c'è dietro alla nomina di Sara Battisti a vice segretario Pd del Lazio. Il nuovo asse Mancini - Bettini. E quello di De Angelis con Bettini e Mancini. Pensare Democratico è sempre meno un fenomeno locale. E sempre più regionale. Ma non ostile

Non è un’operazione di retrovia, non è una croce da cavaliere: la nomina di Sara Battisti a vice Segretario del Partito Democratico del Lazio è il risultato di un delicatissimo Risiko che ridisegna le alleanze Dem su Roma. E allarga a tutta la regione i confini di Pensare Democratico, la componente creata da Francesco De Angelis nella quale il neo vice Segretario è pilastro fondamentale.

Il Risiko delle alleanze

La nomina arriva poco tempo dopo la nascita del nuovo asse tra due protagonisti della politica romana. Il primo è il deputato Claudio Mancini: originario di Picinisco, figlio dello storico dirigente Pci Emilio Mancini, è uno degli architravi del Partito nella Capitale. Attraverso di lui si reggeva il sistema al tempo di Renzi e Orfini, altrettanto strategico è stato per i nuovi equilibri con l’avvento di Nicola Zingaretti. L’altro protagonista è Goffredo Bettini, il papa nero del Pd, l’ideologo che più di ogni altro veniva ascoltato da Zingaretti.

Claudio Mancini, Roberto Gualtieri e Francesco De Angelis. Foto Imagoeconomica

Il nuovo asse Mancini – Bettini costituisce la prima forza Dem su Roma.

I lenti movimenti diplomatici già da mesi avevano ricostruito una efficace linea di dialogo tra Claudio Mancini e Francesco De Angelis, l’uomo che è stato capace di far registrare oltre il 90% di consenso in provincia di Frosinone per Bruno Astorre quando si è candidato come Segretario Regionale.

Il dialogo si era raffreddato quando De Angelis aveva rinunciato alla sua candidatura come Segretario Regionale del Lazio ed aveva lasciato i renziani – orfiniani di Mancini per sostenere ed eleggere Astorre. Ora la linea di dialogo è solida e costante: certificata dal lavoro portato avanti insieme da Mancini e De Angelis in occasione dell’emendamento per la Fiscalità di vantaggio alle imprese ciociare. (Leggi qui Taglio del 30% dei contributi: il ministro valuta il piano Mancini – De Angelis).

Altro elemento utile per capire i riallineamenti: nelle settimane scorse c’è stato il recupero del dialogo anche tra Francesco De Angelis e Goffredo Bettini. Prima della tragedia familiare che lo ha colpito, il presidente dell’Asi era stato ad un lungo colloquio con il Papa Nero del Pd. Tra loro l’affiatamento si era fatto meno intenso dopo una delle recenti elezioni Europee.

Pensare… in grande

La nomina di Sara Battisti alla strategica casella di vice segretario Pd del Lazio si innesta nell’insieme dei nuovi equilibri Dem romani e laziali.

Ai quali Pensare Democratico è tutt’altro che estranea. Già da mesi ha smesso di essere un fenomeno solo ciociaro. Da tempo Francesco De Angelis ha contatti solidi nel Golfo di Gaeta ed in tutti i suoi Comuni. È stato centrale nell’operazione che ha portato all’elezione del nuovo gruppo dirigente al Parco del lago di Fondi (Leggi qui La guerra per il Parco ed il test sulle nuove alleanze).

I rumors assicurano inoltre che ci sia una simpatia politica con uno dei due consiglieri regionali Pd eletti in provincia di Latina: Salvatore La Penna.

La realizzazione del Consorzio Industriale Unificato del Lazio è stata un’operazione di abilità politica, diplomatica e tecnica che ha messo Francesco De Angelis sotto i riflettori di tutti i big del Partito. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla riuscita dell’operazione.

A colpire è stata soprattutto la capacità di De Angelis di non voler debordare. Nessuna delle sue operazioni è stata ritenuta ostile da nessuna delle altre componenti Dem. E la crescita di Pensare Democratico non è una scalata: né ad alcuna delle altre realtà regionali né ad alcuno dei sistemi di equilibrio che tengono in piedi le alleanze di Partito.

La nomina di Sara

È stato tutto questo a spianare la strada a Sara Battisti. Che negli ambienti romani è tutt’altro che sconosciuta: molti degli attuali big la conoscono da quando era Segretario dei Giovani Ds del Lazio.

Bruno Astorre (Foto Paola Onofri / Imagoeconomica)

Anche questo e la sua capacità politica hanno fatto si che venisse scelta per prendere il posto di Cristina Maltese. «Sara – ha detto oggi Bruno Astorre nell’annunciare l’avvicendamento – in questi anni ha dimostrato di avere tutte le qualità per ricoprire questo importante ruolo all’interno del partito regionale».

Non è stato l’unico grosso cambiamento. Il Presidente regionale del Pd Andrea Alemanni oggi, ha ufficializzato le sue dimissioni. Non è stata una scelta di rottura né traumatica: ha indicato lui il nome di Augusto Gregori come suo successore.

Grazie al Partito Democratico del Lazio per la nomina a Vicesegretario Regionale. Un onore – ha sottolineato Sara Battistiper me sostenere l’iniziativa politica del Partito alle porte delle elezioni amministrative di Roma e di diversi comuni nel Lazio. Insieme a Roberto Gualtieri abbiamo tutte e tutti il compito di tornare ad amministrare Roma. Dobbiamo farlo per chiudere la stagione dei rinvii sulle decisioni strategiche. Penso alla mobilità, alla gestione dei rifiuti, al completamento di infrastrutture. Opere necessarie per permettere che la città torni ad essere vivibile».

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