Il laboratorio di Centro alle comunali di Frosinone

A livello nazionale si torna a parlare di federazione tra Lega e Forza Italia. Nel capoluogo Nicola Ottaviani ha sempre creduto in un ruolo determinante dell’area moderata e adesso si muove di conseguenza.

Tanti mesi fa, quando era in corso la discussione sul successivo posizionamento politico della Lega, Nicola Ottaviani disse a Matteo Salvini che bisognava correggere la rotta e puntare al Centro. Organizzò anche una visita di Salvini nel capoluogo, portandolo a colloquio con il Vescovo Ambrogio Spreafico e anche nella Comunità Nuovi Orizzonti.

In quel periodo convinto che fosse necessaria una svolta al Centro era anche l’onorevole Francesco Zicchieri. Adesso, in occasione delle elezioni comunali di Frosinone, Nicola Ottaviani ha la possibilità di mettere in pratica i suoi convincimenti.

Equilibri di centro

Mario Abbruzzese

La coalizione di centrodestra avrà i suoi capisaldi nella Lega e in Fratelli d’Italia da una parte, ma anche in una forte presenza centrista dall’altra. Ci saranno Forza Italia di Adriano Piacentini, Cambiano di Mario Abbruzzese, l’Udc di Angelo D’Ovidio e poi le liste civiche. Quella del candidato sindaco Riccardo Mastrangeli (democristiano di vecchia data), quella di Nicola Ottaviani (cultore dello Scudocrociato), quella di Antonio Scaccia.

Cinque anni fa, arrivando al 56% al primo turno, Nicola Ottaviani dimostrò di aver intercettato la stragrande maggioranza di elettori centristi. Quest’anno la sfida è diversa perché anche nel centrosinistra si sta guardando all’area moderata.

A livello nazionale, nel centrodestra si è di nuovo tornati a parlare della possibilità di una federazione tra Lega e Forza Italia. Ma è bastato che  Silvio Berlusconi, in occasione delle sue quasi nozze con Marta Fascina, dicesse che Salvini è l’unico leader che c’è in Italia per scatenare invidie e gelosie all’interno di Forza Italia.

Però Matteo Salvini è tornato davvero a pensare alla possibilità di unire le forze con gli “azzurri”. Anche per provare a contenere l’avanzata di Giorgia Meloni alla guida di Fratelli d’Italia.

Laboratorio Frosinone

Mastrangeli, Ottaviani, Piacentini

Le comunali rappresentano sempre anche un “laboratorio” e allora Nicola Ottaviani proverà a dimostrare che nell’ambito di un centrodestra forte (con Lega e Fratelli d’Italia protagonisti) a fare la differenza può essere la galassia centrista e civica. Per dimostrare questo avrebbe bisogno però di vincere al primo turno, ma anche un convincente successo al ballottaggio sarebbe importante.

Per le comunali di Frosinone si è esposto in prima persona il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Segno che il Pd ci tiene molto. Non sono casuali i segnali lanciati in queste ore da Francesco De Angelis: ha sottolineato che per la prima volta dopo anni c’è una coalizione ampia ed unita, con tutti i big del Pd in campo e con tutti i protagonisti del Campo largo già schierati o in via di schieramento, compreso il Movimento 5 Stelle; ha mandato un chiarissimo segnale di apertura al mancato candidato sindaco Mauro Vicano dicendogli che “Questa è sempre casa sua”; il dialogo con i Socialisti non è ancora saltato in maniera definitiva.

Perciò la determinazione di Nicola Ottaviani è addirittura cresciuta.

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