Il laboratorio di Ottaviani

Trasformare una necessità che non ti entusiasma in un’opportunità politica che può essere considerata a livello nazionale. E’ quanto sta facendo il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani sul piano delle alleanze.

Fosse stato per lui avrebbe messo in campo una coalizione di liste civiche, lasciando soltanto Forza Italia. Invece adesso si prepara a raggiungere un risultato storico: rimettere dalla stessa parte Mario Abbruzzese e Alfredo Pallone. A modo suo però.

Il modello Cassino che tanto piace ad Abbruzzese, a Frosinone è stato riveduto e corretto da Ottaviani. Il quale, ricevendo le delegazioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia, al Comune, ha fatto capire che dovranno essere i Partiti a salire le scale. L’accordo con i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni è praticamente fatto, mentre Forza Italia ha l’onere di indicare una lista assai competitiva. Per non correre il rischio di trovarsi alla pari con le liste civiche.

Probabilmente anche con Noi con Salvini il sindaco riuscirà ad arrivare ad un accordo.

Il capolavoro però è la saldatura politica con Area Popolare, realizzata grazie alla sapiente azione di Alfredo Pallone, coordinatore regionale del Partito. Area Popolare non soltanto schiererà una lista assai competitiva, ma nella stessa ci saranno consiglieri che finora sono stati nel Pd: Andrea Turriziani e Antonello Galassi.

Frosinone sarà un laboratorio del centrodestra che potrà essere schierato sul piano nazionale alle elezioni. Intanto però Nicola Ottaviani ha già raggiunto il risultato. Se poi ad Area Popolare dovesse guardare anche l’ex sindaco del Pd Michele Marini, allora si aprirebbe un’ulteriore porta. Da aprire ai malpancisti del Pd.

Delle chiavi del laboratorio c’è solo una copia però. Quella di Ottaviani.

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