Il messaggio di Coletta in versione ‘noi’

L'ex sindaco Coletta in versione del noi, raduna i suoi per la prima volta: "Pronto a farmi da parte ma anche (soprattutto) no”. la lezione dei Congressi socialisti

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Io o noi? Mica cosa da niente. Il piazzale del Circolo Cittadino era pieno di militanti di Latina Bene Comune, il movimento civico di Damiano Coletta già sindaco di Latina. L’unico che ha vinto le elezioni comunali di Latina da sinistra. (Leggi qui: Coletta: ieri politico, oggi medico, domani di nuovo politico).

Stavano lì i militanti, si vedevano oggi giorno di Ognissanti: è una “ripartenza” dicono loro. È forse, il riconoscimento di un errore quando fu chiusa la sede di Lbc in corso della Repubblica e si passò da un movimento che governava, ad un governo senza movimento

Lì, plasticamente, si chiudeva la sorgente del modello Lbc, pensando che la foce si alimentasse da se stesso.

Ora si torna al noi, in mezzo tanto io.

Coletta a disposizione

Damiano Coletta

Ma questo interessa poco, interessa tanto invece la “disponibilità” di Coletta a stare a disposizione. Naturalmente spiega che lui è disposto a farsi da parte. A mettersi di lato, a stare a disposizione. Rammento che nei Congressi socialisti colui che voleva fare la scissione partiva dai valori dell’unità del movimento.

Coletta sta nel gioco, ha voluto oggi dire “ci siamo“, che vuol dire “ci sono“. Ha voluto vedere la capacità di mobilitazione: certo non c’era entusiasmo, e non poteva esserci, certo non c’erano le bandiere al vento, ma sempre un movimento di piccolo borghesi è. I volti erano tesi, il Comune preso e poi abbandonato era che bastava attraversare la strada. Ma quanto sono ora difficili quei 12 metri. 

Ci sono le Regionali e il messaggio è, su questo appuntamento, che a sinistra si deve fare i conti anche con questi “noi valutando quanto sono disposti a diventare un “noi più grande” o a rimanere l’io meno grande che sono.

Entusiasmo, non proprio. Partecipazione, non da grandi occasioni ma neanche da funerale. Mancava Valeria Campagna, mancava Gianmarco Proietti. Come dire, sfumature

Lbc? Tra color che sono sospesi, sarebbe da fare politica da sporcarsi mani e piedi per pigiare l’uva che c’è sperando nei vino che ci sarà. Ma ci vorrebbe non solo un idea del “noi” ma anche l’entusiasmo dell’io, e un leader così generoso da giocare tutte le carte che arrivano, anche se non sono carte buone.

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