Il “modello Frosinone” che Ottaviani vuole mettere in… Bankitalia

L’inaugurazione del Palazzo Comunale è anche l’occasione per lanciare un messaggio politico preciso: il centrodestra resti unito dopo aver cambiato il volto del capoluogo. Il sindaco di Frosinone è convinto di riuscire ad ottenere le primarie, sulla base dell’operato amministrativo ma anche della condivisione politica. Ecco cosa ha intenzione di fare

Si terrà sabato 16 e domenica 17 ottobre l’inaugurazione del nuovo Palazzo comunale, sede dell’amministrazione municipale del capoluogo, nell’ex edificio storico della Banca d’Italia, acquisito dall’amministrazione Ottaviani, attraverso la complessa operazione finanziaria denominata rent to buy”. Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani cura personalmente la comunicazione. E quindi ogni virgola ha un significato politico, oltre che grammaticale e sintattico.

La nota prosegue: “In particolare, sabato 16 ottobre la sede sarà presentata alla stampa, mentre domenica 17 ottobre, nel corso dell’intera giornata, si terrà l’apertura alla cittadinanza, anche attraverso concerti, mostre e visite guidate nelle nuove aree tematiche e culturali allestite all’interno di Palazzo Munari”.

Il simbolo del ‘modello Ottaviani’

Nicola Ottaviani

È il punto di massimo approdo dei quasi dieci anni di amministrazione, ma è pure un lascito “testamentario” alla coalizione di centrodestra. Nicola Ottaviani fa capire bene che si tratta di un’operazione storica in un palazzo storico, che ospiterà il Comune. E che quindi è il collante amministrativo quello che dovrà tenere insieme la coalizione. Indipendentemente da chi sarà il candidato sindaco, anzi da quanti saranno i candidati a sindaco.

Non sarà semplice tenere tutti i big uniti. Ma, ed è questo il ragionamento di Ottaviani, Riccardo Mastrangeli, Adriano Piacentini, Danilo Magliocchetti, Antonio Scaccia, Fabio Tagliaferri, Massimiliano Tagliaferri hanno condiviso l’intero percorso amministrativo di questi anni. E quindi dovranno fare di tutto per cercare di stare ancora dalla stessa parte. Poi si potrà discutere se la candidatura verrà espressa attraverso le primarie oppure con una sintesi del centrodestra.

Destini incrociati

Mancano ancora troppi mesi e in ogni Nicola Ottaviani, che è anche coordinatore provinciale della Lega, è convinto di riuscire a “strappare” le primarie. E in ogni caso, considerando che le comunali di Frosinone verranno decise al ballottaggio, il centrodestra potrà riunirsi comunque al secondo turno.

Foto: Marco Cremonesi / Imagoeconomica

Nel frattempo però si tratterà di capire cosa succederà sul piano politico. Il 3 e 4 ottobre il centrodestra rischia un cappotto notevole nelle grandi città (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna). In provincia di Frosinone, con tutto quello che è successo ad agosto, il test di Sora sarà indicativo. Mentre ad Alatri la coalizione ha poco da perdere: espugnare la roccaforte del Pd sarebbe un trionfo, perdere sta nelle cose.

Sul piano nazionale potrebbero esserci degli scossoni, soprattutto nella Lega. In Ciociaria invece si tratta di capire se la coalizione intende comportarsi come tale. Non lo ha mai fatto in questi anni. Cominciare da ora non è scontato. Per questo Nicola Ottaviani, per quanto riguarda Frosinone, sta costruendo le condizioni affinché il centrodestra si muova in maniera unitaria. Dopo quello sul piano amministrativo e gestionale, il sindaco vuole un modello Frosinone anche sul piano politico. Se ci riuscirà, la strada per una candidatura blindata alla Camera, sarà in discesa.

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