Il no di Leodori a Raggi. Ma non al M5S

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Il vice presidente della Regione dice no a qualsiasi dialogo con il M5S su Roma se sarà in campo Virginia Raggi. Ribadisce che il Pd al Campidoglio sta in opposizione. Il dialogo con Roberta Lombardi

Nessuna alleanza tra Pd e M5S per il nuovo sindaco di Roma se Virginia Raggi sarà la candidata dei grillini. È una mezza apertura quella che arriva dal vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori. L’ha fatta parlando al sito formiche.net.

Sul tema è stato chiaro. «Le amministrative a Roma saranno gestite dagli organismi del Pd Roma e dal Pd Lazio: lasciamoli lavorare per un progetto di svolta della Capitale che la faccia uscire da un tunnel grigio. Ritengo che non si potrà trovare alcuna sintesi col Movimento laddove venisse confermata la candidatura nel 2021 dell’attuale sindaca».

DANIELE LEODORI. FOTO © IMAGOECONOMICA

Daniele Leodori mette in chiaro la posizione del Partito Democratico a Roma: in Campidoglio il Pd ha nulla da spartire con l’amministrazione della sindaca, sta all’opposizione. Ed è «un’opposizione molto critica direi. Non è pensabile fare un’inversione che sarebbe incoerente, anzi pazzesca”.

In pratica, si può parlare; è possibile individuare una sintensi, soprattutto se si arrivasse al ballottaggio. Ma nessuna collaborazione è possibile se in campo c’è chi ha guidato in questi anni Roma, portandola a diventare ciò che è oggi.

Mix tra vecchio e nuovo

Sulla candidatura che il Pd intende mettere in campo, il percorso «sarà stabilito dai circoli, dal Pd della Capitale – ha aggiunto LeodoriDopo settembre si entrerà nel vivo: un progetto alto per Roma e un gruppo dirigente di grande livello, senza cercare il nuovismo a tutti i costi, ma vista la situazione di crisi di Roma avere un mix tra esperienza e nuove energie».

Uno dei nomi che circola con insistenza è quello del presidente delParlamento Ue David Sassoli (leggi qui Sassoli contro Lotito: la possibile sfida Capitale).

Daniele Leodori sta diventando sempre più l’alter ego di Nicola Zingaretti in Regione. Il suo è uno dei nomi che verrà messo sul tavolo quando si dovrà scegliere il successore del Governatore del Lazio. Non è un caso che sia stato lui oggi a prendere una posizione così impegnativa sul piano politico con i Cinque Stelle.

L’interlocuzione c’è

ROBERTA LOMBARDI. FOTO © STEFANO CAROFEI / IMAGOECONOMICA

Infatti, Ledori è stato con il presidente d’Aula Mauro Buschini ed il capo di Gabinetto Albino Ruberti, il grande tessitore del dialogo con il Gruppo M5S in Regione Lazio. Sono stati loro a costruire il rapporto di leale confronto con Roberta Lombardi che si è rivelato strategico in molte occasioni. Talvolta salvando anche i numeri della maggioranza.

Non è un inciucio ma la convergenza su alcuni punti dei due programmi politici. Roberta Lombardi sul tema è sempre stata chiara: il M5S sta all’opposizione ma grazie al dialogo costruttivo sta portando a casa diversi progetti suo quwli si era impegnata dai palchi con i suoi elettori.

Una posizione che viene confermata e ribadita da Daniele Leodori nell’intervista a Formiche.net.

«Con il Movimento 5 Stelle, nel Lazio e ben prima della nascita del governo Conte 2, si è aperto un confronto su alcune misure, alcune leggi che hanno trovato una convergenza in Consiglio regionale. Una sintesi, a volte, molto positiva ma ricordo che Pd e Movimento si sono presentati agli elettori del Lazio in competizione. Interlocuzione c’è stata ed è stata propositiva».

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