Il nostro sindaco si crede un podestà

Scontro frontale all'interno di Forza Italia. Che punta il dito contro le scelte fatte per le prossime provinciali. "Il problema non è il merito ma il metodo: nessuno ci ha consultati”.

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Tutto nasce dalle scelte per le prossime Provinciali. Scelte che non lo convincono. Ma Il rospo lo sputa fuori alla fine: “Forse il sindaco Daniele Natalia pensa di essere il podestà della città”. Una situazione per lui inaccettabile. Tanto che “potremmo non condividere più alcune scelte di questa maggioranza”. È destinata a fare scalpore la posizione assunta nell’ultima riunione di maggioranza, tenutasi un paio di giorni fa ad Anagni da Guglielmo Rosatella, storico esponente di Forza Italia.

Una riunione dedicata all’analisi della politica locale, tra investimenti e bilancio. Poi arriva il tema delle provinciali. “È lì che ho capito che qualcosa non andava – dice Guglielmo Rosatella-; quando il sindaco ha detto che il candidato per le provinciali era Danilo Tuffi. Brava persona, intendiamoci: ma non pensavo fosse di Forza Italia”.

Il sindaco che fa il podestà

DANIELE NATALIA

Per Guglielmo Rosatella, Daniele Natalia ha giustificato la scelta con l’atteggiamento di Forza Italia in maggioranza; “Pierino Naretti (il consigliere comunale di Fi ndr) non ha votato nemmeno il presidente del consiglio” avrebbe detto il sindaco.

Ma il problema non è tanto quello delle scelte per le Provinciali. Il nodo resta quello di sempre (e Rosatella ne aveva già parlato): la mancanza di condivisione in maggioranza. “Natalia ha nominato prima la Cicconi e poi De Luca in giunta senza dire niente a nessuno. Entrano i due di Idea Anagni in maggioranza e nessuno ne sa nulla. Non c’è condivisione. Anche sulle vicende del biodigestore ha fatto tutto da solo, senza dire nulla  a nessuno. Insomma, Natalia crede forse di essere un podestà?”.

Parole indubbiamente pesanti, quelle di Rosatella. Che ricorda il suo peso in Forza Italia (“abbiamo convinto un po’ di gente a rendere la tessera”). E spiega così l’atteggiamento del sindaco: “forse vuole lo scontro; ma io sono e resto di Forza Italia”. Dettaglio non secondario: oltre ad essere il sindaco di Anagni, Daniele Natalia è anche il sub commissario provinciale di Forza Italia. Insomma, governa il Partito.

Scelte politiche, conseguenze amministrative

Il che non turba affatto il generale (a riposo) Guglielmo Rosatella. Perché il problema, dal suo punto di vista, è il fatto che le scelte di Natalia rischiano di creare problemi a tutta la città; “la scelta di candidare Danilo Tuffi e la decisione di appoggiare nelle stesse elezioni Provinciali anche Riccardo Ambrosetti di Fratelli d’Italia, rischia di dividere i voti e non far eleggere nessuno di Anagni. Anzi, potrebbe essere eletto qualcuno passato recentemente in minoranza. Avremmo dovuto puntare su un solo candidato, non su due”.

Pierino Naretti e Alessandro Cardinali

A chi si riferisce il generale? Ad Alessandro Cardinali, già assessore poi passato in opposizione dopo la decisione del sindaco di ritirargli la delega.

E qui arriva l’attacco di Rosatella a Natalia: “non mi riconosco nelle sue scelte. Tanto che “potremmo decidere di non appoggiare più le sue proposte in consiglio, se non ci convincono. Non è che siamo obbligati a votare per forza con la maggioranza”
Secondo Rosatella, non si tratta solo di un suo disagio; “tanti la pensano come me; poi però nelle occasioni ufficiali nessuno alza la mano per dirlo”.  

Una nuova grana per il sindaco di Anagni. O forse una tempesta in un bicchiere d’acqua.

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