Il nucleo degli anti-Natalia in fila da Naretti e Rosatella

Naretti e Rosatella ufficializzano la separazione da Natalia. Ma la notizia è il pubblico andato a sentirli. C'era il nucleo della cordata che si opporrà all'amministrazione uscente

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Le parole, d’accordo. Ma in politica contano anche e soprattutto le presenze e le azioni. E martedì pomeriggio, ad Anagni, durante la conferenza stampa nella quale il consigliere comunale di Fi Pierino Naretti ed il suo mentore Guglielmo Rosatella hanno annunciato uno strappo con la maggioranza di Daniele Natalia che potrebbe essere, tra poche settimane (“un mese al massimo”) definitivo, ad essere presenti e ad ascoltare c’erano molti dei personaggi che, a vario titolo, potrebbero essere insieme alle prossime elezioni comunali, all’interno di un Campo largo. O meglio “Campo civico” per usare la definizione data dal vice presidente della Provincia Alessandro Cardinali. In ogni caso, il campo che dovrebbe opporsi al sindaco uscente Daniele Natalia.

Chi c’era e chi non c’era a sentire Naretti

Pierino Naretti e Alessandro Cardinali

C’era, nelle prime file, appunto Alessandro Cardinali: esponente del Polo civico, vice presidente del Consiglio provinciale, consigliere ribelle della giunta Natalia, e principale esponente di questo campo largo.

Al suo fianco c’era poi Jessica Chiarelli, ex assessore allo sport della giunta Natalia, esponente di Fratelli d’Italia, messa da parte nel corso dell’ultimo rimpasto di governo, quello che aveva portato a suo tempo in giunta Giuseppe De Luca, prima delle dimissioni.

All’interno della sala c’era anche Aurelio Tagliaboschi, esponente del Partito Democratico, che alla fine della conferenza stampa è rimasto per diversi minuti a parlare con Cardinali, Naretti e Rosatella. Un po’ più defilata sulla destra, c’era invece Serenella Poggi, esponente della lista Il coraggio delle idee, che da qualche mese sta portando avanti una collaborazione ufficiale con la lista Cittatrepuntozero di Fernando Fioramonti, Ma che aspira in realtà a creare una coalizione  molto più larga.

Il nocciolo degli avversari

Natalia e Rosatella

Insomma, se oltre alle parole contano anche i volti e le presenze, come si diceva all’inizio, quella di martedì pomeriggio potrebbe essere stata davvero il punto di partenza di uno schieramento anti Natalia.

Anche perché durante la conferenza stampa il generale Guglielmo Rosatella è stato da questo punto di vista abbastanza chiaro. Spiegando che è già pronta Forza Azzurra, la lista che dovrebbe rappresentare la prosecuzione dell’attività politica di Naretti e Rosatella dopo l’uscita, a questo punto quasi scontata, da Forza Italia. Scontata perché è il Partito nel quale milita il sindaco dal quale ora prendono le distanze; ne è il sub coordinatore provinciale.

Genesi di una separazione

Durante la conferenza, Naretti e Rosatella hanno ripercorso la storia che ha portato al voto contrario di Naretti al Bilancio di previsione, con conseguente revoca delle deleghe assegnate allo stesso Naretti operata il giorno dopo dal sindaco Natalia. “Un atto di scortesia -ha detto Rosatella – nei confronti del consigliere più anziano nel consiglio comunale che fa politica da più di mezzo secolo”. (Leggi qui: Naretti vota contro il Bilancio, Natalia gli toglie l’assessorato).

Naretti e Rosatella hanno ricordato la storia dei due emendamenti da 146.000 euro proposti e respinti (“per semplice volontà politica”)  che sarebbero stati alla base dello strappo. “Uno strappo– ha sottolineato Rosatella- voluto da Natalia e non da noi”. (Leggi qui: Tu respingi? E io la ripresento: scintille tra Naretti e Natalia).

Pierino Naretti

Ma il duo è andato giù anche più pesante, parlando di una maggioranza in cui ormai tutto si decide all’alto; in cui si possono vedere ingressi in giunta, come quello della Cicconi, o in maggioranza, come quello del gruppo Idea Anagni, senza che nessuno sappia niente. Una maggioranza “senza visione e senza progetto”, come dimostra il piano delle opere pubbliche. Ad esempio, il Project financing per la  pubblica illuminazione definito “una follia”; o la rotatoria alla ex Winchester, annunciata e mai realizzata.

Un’amministrazione, ha concluso Rosatella, che è “una presa in giro” per i cittadini. Parole che fanno pensare ad un distacco ormai nei fatti. Che potrebbe essere l’anticipazione di una nuova strada da percorrere. In una nuova coalizione.

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