Il nuovo penultimatum di Evangelista: “Indicatemi la porta”

Il nuovo penultimatum del capogruppo leghista Franco Evangelista. Chiede la testa dei nuovi vertici cittadini. Oppure che indichino a lui la porta

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Non è tempo di ramoscelli d’ulivo nella Lega di Cassino. È tempo di falchi e non di… colombe nonostante la Pasqua sia alle porte. Il capogruppo comunale Franco Evangelista lancia un altro penultimatum: degli ultimatum ai vertici del Carroccio si è perso il conto. Questa volta reclama la testa dei nuovi vertici leghisti cittadini: il coordinatore cittadino Alessio Ranaldi e la responsabile Organizzazione Imma Altrui. “Visto che, ad oggi nessuno che conta nella gerarchia politica provinciale, mi ha chiamato per decidere insieme le tematiche politiche di Cassino, non mi interessa altro. Sono costretto a sapere degli sviluppi sul Coordinamento cittadino, tramite i giornali. Se mi invitate ad un tavolo con le due nomine ritirate sarò presente, diversamente, indicatemi una porta»

Vecchie e nuove ruggini

Pasquale Ciacciarelli e Franco Evangelista

Le ruggini vanno avanti ormai da mesi. Franco Evangelista non riconosce il nuovo corso della Lega. Il problema non è ideologico: non è un sovranista, nemmeno è antieuropeista; più semplicemente Evangelista non sopporta il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (che è responsabile provinciale Organizzazione) e meno ancora l’alleato Mario Abbruzzese (coordinatore regionale di Cambiamo). Le scintille sono cominciate da lì.

La maretta si è trasformata in tempesta con la nomina del nuovo Coordinamento comunale. Prima l’ingresso di Imma Altrui quale responsabile Organizzazione cittadina del Partito, poi la nomina di Alessio Ranaldi a coordinatore comunale. Al suo posto c’era Gianni Valente che veniva dal nucleo storico leghista; Ranaldi – così come Altrui – fino a poche settimane fa non si era invece mai visto nella Lega.

Per il Capogruppo comunale sono solo operazioni di facciata “Buone per quei siti che sanno fare solo copia e incolla mentre ci sarebbe molto da analizzare”. Ad esempio? Nei giorni scorsi Imma Altrui aveva annunciato in pompa magna il nuovo coordinamento di 15 persone diviso in modo eguale tra uomini e donne. “In realtà le nomine sono salite a 21, le donne si sono fermate a 5”. (Leggi qui Lega: Ecco i nuovi Dirigenti. Evangelista: Succursale di FI).

La tensione cresce

Alessio Ranaldi

Non sembrano molto soddisfatti nemmeno i superstiti del Giovanile. Una parte era già andata via nei mesi scorsi.

L’ex coordinatore della Lega junior Giorgio Valente comunica l’addio all’unisono con una serie di attivisti poche ore dopo la formalizzazione del direttivo, e spiega: “Purtroppo il partito non è più quello di una volta”. Il suo non è un addio qualsiasi: alle scorse elezioni Comunali di cassino è stato il primo dei non eletti con ben 306 voti. “Qualcuno starà anche festeggiando della nostra uscita perché così anche l’ultima forma di coerenza e di opposizione ai loro interessi è stata annientata, ma va bene così, non possiamo rimanere nel partito delle poltrone e degli interessi individuali”.

A loro si unisce Franco Evangelista. “Una volta esisteva il mito del Re Mida chi trasformava in oro tutto ciò che toccava Adesso invece abbiamo a che fare con una diarchia che ha invece un’altra caratteristica particolare infatti tutto ciò che tocca lo distrugge”. Sostiene che il modello proposto da Pasquale Ciacciarelli e condiviso da Mario Abbruzzese con il suo partito sia “destinato al fallimento, in quanto già fallito nel 2019. Quello che non si riesce a capire che non è un problema di uomini, ma è un problema di metodo”.

Il nuovo penultimatum di

Nella Lega non è tempo di colombe (pasquali). Continuano a volare i falchi. E così il capogruppo Franco Evangelista lancia il suo ennesimo penultimatum al Partito: “Visto che, ad oggi nessuno che conta nella gerarchia politica provinciale, mi ha chiamato per decidere insieme le tematiche politiche di Cassino, non mi interessa altro. Sono costretto a sapere degli sviluppi del coordinamento cittadino, tramite i giornali. Se mi invitate ad un tavolo con le due nomine ritirate sarò presente, diversamente, indicatemi una porta”.

I consiglieri della Lega Franco Evangelista e Michelina Bevilacqua

Gli interessi dei cittadini si fanno sporcandosi le mani, ma non di unguento da poltrone bensì di terra, asfalto, aiuti. Con le istanze e quant’altro serva perché un cittadino possa vedere nei consiglieri comunali prima e ne politici poi un vero punto di riferimento. Io continuerò ad essere questo per tutti i cittadini di Cassino che lo vorranno”.
 
Nelle stesse ore ha provato a smorzare i toni il coordinatore Alessio Ranaldi. Non risponde direttamente a Franco Evangelista. Veste i panni della colomba: “La politica è fatta di diversità di vedute, ci mancherebbe. Ci possono stare anche confronti aspri e serrati ma bisogna sempre trovare, attraverso un confronto e non uno scontro a priori, la giusta sintesi su tematiche di interesse generale”. 

L’obiettivo del neo coordinatore è quello di aprire a tutti i costi un canale di dialogo non solo all’interno della Lega, ma nell’intero centrodestra per evitare di continuare ad essere separati e fare il gioco della sinistra che due anni si è vista legittimare dai cittadini la guida della Città.
 
Ma le resistenze sono notevoli e se quello di Evangelista è un vero e proprio ultimatum e non un penultimatum, per lui non resta altro che seguire l’esempio dei giovani e, quindi, trovare la porta.