Il patto segreto di Ponte Melfa rimette in sella De Donatis

Incontro in territorio neutrale fra il sindaco di Sora e il consigliere comunale di FdI Bruni. Per ricucire. Il ruolo di Ruspandini. E quello di Lecce. Caschera lavora per costruire il gruppo della Lega in maggioranza. E Luca Di Stefano incontra Chiusaroli. Rischio caos in Forza Italia.

Tazio Murari-Pizzi
Tazio Murari-Pizzi

Rem tene, verba sequentur

Si sono visti a metà strada: a Ponte Melfa nel comune di Atina. Il sindaco Roberto De Donatis è partito da Sora, il suo ex delegato ai Lavori Pubblici Massimiliano Bruni si è messo in auto da Cassino. Non hanno scelto quella location per risparmiare strada: lo hanno fatto per evitare testimoni indiscreti. L’incontro è avvenuto venerdì scorso. E fino ad oggi il contenuto della conversazione è rimasto segreto.

L’incontro è servito rimettere a posto altre tessere del mosaico politico di Sora. L’obiettivo principale di Roberto De Donatis resta sempre lo stesso: arrivare a fine mandato. E ricandidarsi con il sostegno dei Partiti del centrodestra (leggi qui De Donatis senza tessera punta a farsi rieleggere dal Centrodestra).

Un chiarimento voluto da Ruspandini

Massimiliano Bruni con il sindaco Roberto De Donatis

Sarebbe stato il senatore di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini a ricoprire il ruolo di ambasciatore. Ed a telefonare al sindaco De Donatis chiedendogli di «incontrare Bruni fuori Sora e chiarire una volta per tutte la questione».

Quale questione? La rottura avvenuta tra i due, culminata con la revoca della delega a Bruni il 14 maggio scorso. (Leggi qui Terremoto in municipio a Sora: ritirate le deleghe a Bruni).

Una revoca che ha innescato uno scontro interno al Partito, fra la capogruppo consiliare Simona Castagna e Bruni. ( Le primarie che spaccano. Scintille tra i Fratelli d’Italia per il tentato stop a De Donatis). Ad innescarlo era stata una dichiarazione di Bruni: era equivoca, sembrava che mettesse in discussione la possibilità di appoggiare De Donatis. Invece proprio nei giorni precedenti una riunione della Direzione del Partito gli aveva spalancato le porte (Leggi qui FdI si ricompatta con 17 firme. Sindaco di centrodestra o a lui gradito (quindi pure De Donatis)) .

Quella riunione non solo aveva spalancato le porte al sindaco: aveva anche riaperto le trattative per la restituzione ad FdI della delega ai Lavori pubblici tolta a Bruni. Il Partito nei giorni scorsi l’aveva rivendicata per Simona Castagna. Ed il primo cittadino si era preso 24 ore per sciogliere la riserva. Nel frattempo aveva nominato assessore Natalino Coletta. (leggi qui Rimpasto di Giunta, De Donatis si blinda e nomina assessore Coletta)

Lecce mediatore, Cencelli faro guida

ANTONIO LECCE

A favorire l’incontro di Ponte Melfa sono stati in tanti.

Nei giorni precedenti avevano iniziato a riannodare i fili con il sindaco gli altri consiglieri di Fratelli d’Italia.

Inoltre il presidente del Consiglio comunale Antonio Lecce ha giocato un importante ruolo di mediazione, su due fronti. Il primo: fra la capogruppo Simona Castagna e Massimiliano Bruni; il secondo: fra il Gruppo politico FdI ed il primo cittadino. Sarebbe stato proprio il ruolo del presidente Antonio Lecce a permettere di ricomporre la crisi.

Alla fine l’incontro è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 17 in una gelateria all’inizio di Ponte Melfa, in via Munazio Planco. Tenuta talmente riservata che nemmeno si è saputo cosa abbiamo consumato al bar. L’unica notizia certa trapelata è che non hanno ordinato alcolici.

Tutti scommettono che abbiano definito la tregua in vista delle elezioni comunali della primavera 2021. Nelle quali Roberto De Donatis intende riproporre la formula della Piattaforma Civica con cui era stato eletto quattro anni fa. In pratica: liste di provenienza politica diversa, unite dal progetto amministrativo, a prescindere dal colore.

Lega apripista della futura coalizione

MASSMILIANO BRUNI E LINO CASCHERA

A dare sempre più ossigeno al progetto di un centrodestra a sostegno del sindaco uscente ci sta pensando in queste ultime settimane Lino Caschera. (leggi qui Ciacciarelli traghetta la Lega in maggioranza a Sora).

Il consigliere comunale di maggioranza è prossimo ad aderire alla Lega visto che è caduto il veto di Luca Di Stefano, capogruppo consiliare del Carroccio ma schierato in opposizione. E pure quello dell’allora coordinatrice provinciale Francesca Gerardi.

È una Lega diversa quella che oggi spiana la strada a Caschera. Costretta ad abbracciare quei pezzi di Forza Italia che fino a poco tempo fa aveva combattuto. È il prezzo da pagare se vuole radicarsi sul territorio e prendere i voti necessari per centrare i risultati elettorali.

Fino a qualche settimana fa la Lega, per aprire la porta, pretendeva che Caschera lasciasse la maggioranza e si accomodasse all’opposizione con Luca Di Stefano. Determinando la caduta dell’amministrazione De Donatis. Ora il riposizionamento della Lega in maggioranza potrebbe generare un effetto domino sugli altri due partiti: Forza Italia e Fratelli d’Italia

La telefonata di Ciacciarelli

LUCA DI STEFANO CON LINO CASCHERA

Lino Caschera, che nega tutto, sta lavorando per costituire il gruppo consiliare a tutti gli effetti. Con almeno tre consiglieri come prevede il regolamento dell’Assise civica.

Si mormora di una telefonata per sondare il terreno. L’avrebbe fatta il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli al consigliere di maggioranza Francesco De Gasperis. Quest’ultimo non si sarebbe sbilanciato.

«Cosa pensi del Partito?» gli avrebbe chiesto Ciacciarelli. «Sul Partito nulla da dire» avrebbe risposto così lui. Lasciando però intendere che in questa fase la priorità sarebbe quella di amministrare fino a fine mandato.   

Il regolamento consiliare parla chiaro: se Caschera fa il gruppo con tre consiglieri dello stesso Partito gli spetta il simbolo, togliendolo così a Luca Di Stefano.

Effetto Gruppo

FLORIANA DE DONATIS

 La stessa cosa potrebbe accadere con Forza Italia, che attualmente conta la sola consigliera di minoranza Serena Petricca. E per Regolamento non ha un gruppo (in quanto ha meno di 3 Consiglieri) ma appartiene al Misto.

La civica Floriana de Donatis che siede sui banchi della maggioranza è sempre disposta ad aderire a Forza Italia. Ma a condizione che riveda la sua posizione. E appoggi il sindaco uscente per un mandato bis. ( leggi qui Tutti al bar Canarino, c’è Fazzone che cerca la sintesi).

Anche su questo fronte si potrebbe arrivare ad un gruppo a tre di maggioranza ed i vertici regionali del Partito potrebbe essere costretto ad avallare l’operazione.

Sul fronte della Lega, l’attuale capogruppo in opposizione Luca Di Stefano valuterà «cosa fare a seconda di quello che è il progetto politico». (leggi qui I destini di Sora si decidono a Fiuggi: il De Donatis bis non è impossibile).

Divergenze parallele

LUCA DI STEFANO, ALESSANDRO MOSTICONE E FAUSTO BARATTA

Luca Di Stefano non resta a guardare. Domenica scorsa ha incontrato qualcuno a Cassino. Chi? Il sub commissario di Forza Italia Rossella Chiusaroli. Si sono incontrati in un bar verso le 18. Hanno ordinato due Spritz e fra un sorso e l’altro, per circa un’ora, «abbiamo parlato degli scenari politici. Sia a livello nazionale e regionale, sia di Sora».

Anche in questo caso nulla trapela. Se non che «continueremo a perseguire l’obiettivo del centrodestra unito. Non molliamo». Questo l’ulteriore commento di Luca Di Stefano.

In pratica, si punterebbe ad un progetto alternativo: spaccando Forza Italia. L’ala che si riconosce in Rossella Chiusaroli ed il commissario da lei nominato a Sora Vittorio Di Carlo, con il Consigliere Serena Petricca non sono favorevoli ad un De Donatis bis. E pensano ad un altro progetto. Alla faccia del piano di centrodestra in corso fra i banchi della maggioranza. Divergenze parallele.  

Bruni converge su De Donatis?

Il nuovo quadro politico potrebbe spingere Bruni e Fratelli d’Italia a convergere nuovamente su Roberto De Donatis. Del resto già un anno fa il leader di FdI aveva sostenuto di avere «prima di tutto il dovere politico di tentare una coalizione di centrodestra». E nel caso in cui non ci fosse riuscito di «continuare l’attuale esperienza della piattaforma civica».

Per come stanno le cose adesso, potrebbero essere gli stessi Partiti a proporre la ricandidatura di De Donatis.