Il Pd, Conte, Forza Italia. E il “fattore” Letta

Il segretario Nicola Zingaretti sta per organizzare la più grande riunione telematica di sempre per blindare il partito alle sue condizioni. Sostengo a Conte e strategia per evitare le manovre di Gianni Letta. Mentre per il sindaco di Roma avanza l’ipotesi Enrico Letta.

Nicola Zingaretti sta pensando di convocare la più grande riunione telematica mai organizzata prima. Nelle prossime settimane. Ne ha dato notizia Il Foglio. L’obiettivo è di far collegare i duecento membri della direzione via web. Per parlare di tutti i temi politici dell’attualità. A cominciare dal rapporto con il premier Giuseppe Conte.

Il Pd non vuole crisi politiche in questo momento. Scrive Il Foglio: «Per ora, come si può riscontrare dalla linea adottata dal Pd in questi giorni difficili, l’atteggiamento verso Palazzo Chigi non è cambiato. “Fare una crisi di governo sarebbe da irresponsabili”, continua a ripetere Nicola Zingaretti.

Il ministro Dario Franceschini ed il Segretario Nicola Zingaretti. Foto © Paola Onofri / Imagoeconomica

“Lo spread – spiegano gli uomini del segretario – salirebbe e nessuno capirebbe per quale motivo si vuole mandare a casa questo governo che continua ad avere degli alti livelli di consenso”. “Gli italiani – osserva il leader del Partito Democratico – vogliono soluzioni, non polemiche. Noi lavoriamo per questo, per costruire soluzioni e dare speranze al paese”.

Ma un punto sul governo va fatto comunque, perché i vertici del Partito non hanno gradito l’atteggiamento di una parte consistente dei gruppi parlamentari (e, in qualche caso, anche dei loro presidenti). C’è quindi la volontà di portare avanti un chiarimento interno.

“Non possiamo dividerci in un momento difficile come questo, tanto più che i Cinque Stelle appaiono più lacerati che mai”, fanno sapere al Nazareno. Insomma, è il discorso che verrà fatto ai detrattori del governo, se il Partito Democratico non tiene la rotta chi potrebbe mai farlo? Non i grillini, che sono in fase di grande fibrillazione, e men che mai Italia viva, dal momento che al Pd sono fermamente convinti che Matteo Renzi non abbia deposto la speranza di far fuori Conte in questa legislatura senza andare alle elezioni».

Gianni Letta e Silvio Berlusconi

Nel Pd non è sfuggito il ritorno in campo di Gianni Letta, eminenza grigia della galassia berlusconiana. E in tanti sono convinti che l’obiettivo del Dottore sia quello di avvicinare Forza Italia al Governo. Proprio per ridimensionare i Cinque Stelle. Ma il Pd di Zingaretti cercherà di scongiurare questo tipo di scenario. Rispondendo con Goffredo Bettini nel ruolo di mediatore.

Però c’è un’altra partita che dovrà giocata tra un anno, quella delle elezioni comunali di Roma. Il Pd pare intenzionato a puntare su Enrico Letta, peraltro nipote di Gianni. Insomma, per la più grande riunione telematica mai organizzata di carne al fuoco ce n’è.

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