Il Pd di Fantini oltre l’election day

Grafiche © IchnusaPapers

La vittoria di Nicola Zingaretti ha rafforzato l’area di De Angelis, Buschini e Battisti. Ma ora si tratta di ricucire gli strappi che hanno prodotto i disastri di Ceccano e Pontecorvo. Anche Antonio Pompeo deve decidere che strada prendere.

Il congresso provinciale del Pd si è celebrato a luglio. Con una formula unitaria molto forzata, considerando lo strappo che c’era stato tra Antonio Pompeo e Simone Costanzo da una parte e Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti dall’altro. In quel momento la segreteria nazionale di Zingaretti veniva percepita come debole e l’election day era visto come una possibile spallata. Che avrebbe aperto la strada alla scalata degli ex renziani e di uomini come Giorgio Gori o Stefano Bonaccini. (Leggi qui Inizia l’era Fantini: il Segretario che trasformerà il Pd nel Partito nuovo).

La saggezza di Fantini

Nicola Zingaretti e Luca Fantini

In quel contesto alla guida provinciale del Partito arrivò Luca Fantini, cresciuto a pane e Mauro Buschini, fedelissimo di Nicola Zingaretti, ma con un profilo comunque autonomo.

Saggiamente Fantini ha aspettato l’esito dell’election day prima di procedere al varo della Segreteria. Ora accelererà, ma il punto non è questo. Nonostante il superamento formale delle correnti, le stesse sono rimaste nel Pd. E quella di Francesco De Angelis (Pensare Democratico) è largamente maggioritaria in Ciociaria.

Se la fase finale del Congresso si svolgesse oggi, forse andrebbe diversamente. Come atteggiamento di Pensare Democratico.

Però indubbiamente adesso Luca Fantini è ancora più forte, mentre Mauro Buschini e Sara Battisti si rafforzano quotidianamente a livello regionale e provinciale. Francesco De Angelis ha un ruolo e una dimensione inattaccabili.

Strappi e flop elettorali

FRANCESCO DE ANGELIS E ANTONIO POMPEO

La questione è come andrà avanti adesso il confronto all’interno del Pd, quali spazi avrà Antonio Pompeo. Come e se verranno ricuciti strappi enormi che hanno comportato anche le disfatte alle recenti comunali di Ceccano e di Pontecorvo. Come il Pd potrà tornare ad essere squadra.

De Angelis, Buschini e Battisti non hanno problemi sul terreno delle preferenze. Lo hanno dimostrato alle regionali e in tutti quei Comuni nei quali hanno concorso per vincere.

Non hanno problemi neppure nei complicati assetti degli enti intermedi. Il filotto Asi-Cosilam-Saf è lì a dimostrarlo. Neppure Antonio Pompeo ha avuto problemi a diventare due volte sindaco di Ferentino e due volte presidente della Provincia.

Ma ora si tratta di cercare di fare squadra davvero. Se Luca Fantini riuscirà a centrare questo obiettivo, allora il suo mandato di Segretario verrà comunque subito ricordato.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright