Il Pd dimezza il distacco da FdI: che resta il primo Partito

Il Pd tallona il Partito di Giorgia Meloni: in una settimana ha dimezzato il distacco. FdI resta il primo Partito. Continua a sgretolarsi la Lega. Piace il M5S in versione Casalino.

Zero virgola uno per cento, un decimo di punto, in pratica stanno incollati testa a testa: il Partito Democratico ha dimezzato il distacco da Fratelli d’Italia ed ora stanno in vetta al gradimento degli elettori italiani, distanziati di appena uno 0,1%. Lo ha registrato il sondaggio settimanale Monitor Italia, realizzato dall’Istituto Tecné per conto di Agenzia Dire.

Anche questa settimana, Tecné ha intervistato mille persone rappresentative della popolazione elettorale italiana. Le risposte raccoltre venerdì primo aprile dicono che FdI resta il primo Partito con il 21,8% del gradimento; alle sue spalle il Partito Democratico è al 21,7% grazie ad un +0,1% recuperato in settimana.

Continua a sgretolarsi la Lega che anche questa settimana ha perso lo 0,1% scendendo ora al 15,8%. Il Movimento 5 Stelle in versione Casalino, con Giuseppe Conte in maniche di camicia che batte i pugni sul tavolo e si allontana dal Pd fa recuperare uno 0,2% di gradimento ed ora il Partito sale al 12,5%.

No news, good news: nessuna notizia, buona notizia si diceva un tempo: vale oggi per Forza Italia che resiste per la seconda settimana consecutiva al 10,7% che pochi mesi fa era un risultato inimmaginabile. Sia le truppe di Carlo Calenda che quelle di Matteo Renzi questa settimana hanno perso lo 0,1: Azione e +Europa scendono al 4,7%; invece Italia Viva cala al 2,6%; in discesa pure Europa Verde che ora si attesta al 2,3% scendendo dello 0,1%. Sinistra italiana è ferma al 2%.

Coalizione, stesso trend

Continua la crescita nei sondaggi della coalizione di centrosinistra, in salita da tre settimane. Ma a questo punto bisogna iniziare a chiedersi se ha senso considerare il M5S nel cartello insieme al Pd.

Nel fronte mancano interlocutori ed alleati. Per quanto il centrodestra sia in calo costante da mesi ed il centrosinistra sia in lento e continuo recupero, il distacco tra i due blocchi è di ben 11 punti. (leggi qui la semestrale della settimana scorsa).

Su un fronte si sommano i consensi di Fdi, Lega, Fi, Udc e Ci. È vero che questa settimana perdono uno 0,1% e così scendono al 49,9%. E sull’altro fronte si sommano i consensi di Pd, M5S, Articolo 1 ed Europa Verde, che guadagnano anche questa settimana uno 0,2% che li fa salire al 38,2%. Ma senza i centristi, senza i renziani e le forze di Calenda non c’è partita.

Il recupero del centrosinistra è iniziato con il varo del governo Draghi. È passato dal 34% del febbraio 2021 al 38,2% di oggi. Il centrodestra, invece, partiva dal 53,1%: ad oggi ha perso tre punti percentuali.

Lo scenario di Draghi

Mario Draghi al Quirinale

Continua a salire la fiducia in Mario Draghi registrata dal sondaggio Dire-Tecné. In una settimana il premier ha recuperato un enorme 0,6% che porta la percentuale del suo gradimento al 55,1%.

Il trend positivo dura da un mese. Sta incidendo la competenza e l’autorevolezza del premier sullo scenario economico mondiale alle prese con la crisi energetica e la rivoluzione degli equilibri tra Russia, Europa e soprattutto tra Cina ed Usa.

Sale ancora, seppur di poco, la fiducia nel Governo. Questa settimana arriva al 48,9%: più 0,2 rispetto a sette giorni fa.

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